«Palestina in Sardegna»: 17 e 18 luglio a Cagliari

PALESTINA IN SARDEGNA. X EDIZIONE, 2026
Breve rassegna letteraria con cinema, teatro e musica

PROGETTO CULTURALE
Quest’anno si terrà la decima edizione di Palestina in Sardegna, manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina con il patrocinio del Comune di Cagliari. L’evento avrà luogo presso il Centro Culturale Lazzaretto, in via dei Navigatori 1 a Cagliari, nelle giornate di venerdì 17 e sabato 18 luglio 2026.
La nuova edizione si inserisce nel solco delle precedenti, che negli anni hanno proposto un ricco programma di iniziative culturali, tra cui incontri e presentazioni letterarie, proiezioni cinematografiche, mostre, concerti, spettacoli teatrali, performance di danza e altre espressioni artistiche.
Obiettivi della rassegna: far conoscere alla popolazione sarda una parte della cultura araba, palestinese nello specifico, ma nel contempo promuovere un confronto con le espressioni artistiche e culturali della Sardegna.
Attività
-Breve rassegna letteraria con presentazione di testi di autori arabi e di scrittori e saggisti che hanno scritto sulla Palestina e sul Medio Oriente
• Proiezione di un film del cinema arabo palestinese
• Rappresentazione teatrale tratta da un libro di uno scrittore palestinese
-Concerto musicale con artisti locali

RASSEGNA LETTERARIA:
1-Il segreto dell’olio e della spada, di Walid Daqqa Edizioni Q
2- Nel dolore di Gaza, di Yousri Alghoul Edizioni Q
3-La Rosa di Gaza, a cura di Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino, LesFlaneurs Edizioni
4-Hanno ucciso habibi, Shrouq Aila, con la traduzione di Anna Nadotti e Maaza Mengiste (Contributor) Edizioni wetlands-afterwords.

CINEMA
Proiezione di un film venerdì 17 luglio- To a Land Unknown di Mahdi Fleifel, durata 105’

TEATRO
Monologo teatrale liberamente tratto dal libro Su Pessottimista con Guido Cadoni, sabato 18 luglio

INCONTRI CON AUTORI E RELATORI ESPERTI
1-Aldo Nicosia 2- Yousri Alghoul 3- Luca Crastolla

MUSICA
Note di Gaza con l’Oud di Samih Al Madhoun
CONCERTO 
Fogu, con Dr.Drer & Crc Posse
Con la Direzione artistica di Fabrizio Lai

Grafica: a cura di Marina Brunetti Marinetti

I LIBRI
1- Il segreto dell’olio e della spada-Autore: Walid Daqqa Edizioni Q
Questo volume riunisce due racconti, scritti in carcere dal martire palestinese Walid Daqqa (1961-2024): Il segreto dell’olio, 2018 e Il segreto della spada, 2021. Nel primo il dodicenne Jud, insieme ai suoi amici (un coniglio, un uccello, un gatto, un cane ed un asino), si imbarca in una missione quasi impossibile: andare a trovare il padre detenuto in una prigione israeliana, per la prima volta nella sua vita. In Il segreto della spada, durante un’altra appassionante avventura, lo stesso Jud, diventato quindicenne, grazie all’aiuto degli stessi e nuovi amici, andrà alla ricerca della chiave di una cantina che racconta la storia della nonna Farida e del popolo palestinese, in un villaggio abbandonato del 1948. I segreti contenuti nell’olio e nella spada diventano chiavi per la conoscenza delle radici culturali e dell’identità, da trasmettere alle nuove generazioni. Con i due racconti, Daqqa esprime la creatività di una fiction che mima la vita, e viceversa, ed afferma così la resistenza palestinese all’occupazione e al genocidio in corso.

2- Nel dolore di Gaza-Autore: Yousri Alghoul Edizioni Q
Nel dolore di Gaza è scritto durante una delle fasi più violente e distruttive dell’offensiva coloniale contro la popolazione palestinese della Striscia. Non si presenta come un diario né come una cronaca ordinata degli eventi, ma come un insieme di testimonianze che nascono dall’esperienza vissuta e la trasformano in parola e immagine. L’unità del libro risiede in una coerenza profonda di temi, figure e domande che attraversano tutte le storie e ne costituiscono l’asse portante
3-La Rosa di Gaza-a cura di Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino LesFlaneurs Edizioni
Il volume dà voce a dieci donne palestinesi – studentesse, professioniste, madri – che narrano dall’interno l’esperienza quotidiana dell’assedio, della guerra e della sopravvivenza. Raccontare la vita sotto le bombe nella Striscia di Gaza. È questo l’obiettivo de La rosa di Gaza, raccolta di poesie e prose poetiche

3-Hanno ucciso habibi – Autore: Shrouq Aila, Anna Nadotti (Translator), Maaza Mengiste (Contributor) Edizioni wetlandsafterwords.
Cosa significa lottare ogni giorno per sopravvivere in quella landa desolata che è diventata Gaza? Shrouq Aila, giornalista pluripremiata, ce lo racconta attraverso la sua storia, quella di una donna che cerca di crescere una figlia da sola, nella morsa della carestia e sotto il fuoco degli incessanti bombardamenti israeliani. Con l’urgenza di un disperato appello e la forza disarmante di chi mantiene intatta la propria lucidità nell’epicentro dell’orrore, Shrouq ripercorre l’uccisione del marito, la distruzione della sua casa, le continue fughe e i rifugi provvisori, i tentativi di proteggere e nutrire sua figlia, l’angoscia di non poter rispondere alle sue domande né colmare le sue paure. Nelle parole di Shrouq, la tragedia del genocidio perde l’astrattezza della cronaca e diviene carne, volto, respiro. Ma Hanno ucciso habibi è anche la testimonianza della resilienza umana e del coraggio di un popolo la cui determinazione a ricostruire il proprio futuro sulle macerie rimane incrollabile. Un libro che ci conduce nel cuore di tenebra del nostro mondo, impedendoci di distogliere lo sguardo e insegnandoci cosa vuol dire amare. In segno di solidarietà e supporto al popolo palestinese, l’intera filiera della produzione editoriale, ha partecipato alla realizzazione di questo libro a titolo gratuito. I proventi delle vendite, compresi i diritti internazionali, saranno interamente devoluti, dalla casa editrice, all’autrice Shrouq Aila.

GLI AUTORI/LE AUTRICI
Walid Daqqa-Walid Daqqa, nato a Baqa vicino Haifa nel 1961, arrestato dagli israeliani nel 1986, condannato a 38 anni di carcere, ammalato di cancro, è morto in prigione nel 2024. Le autorità israeliane continuano a trattenere la sua salma. In carcere Daqqa ha finito gli studi universitari e scritto racconti e saggi, ha sposato la sua avvocata e ha avuto una figlia facendo arrivare dal carcere, in modo clandestino, il suo sperma alla moglie.
Yousri Alghoul – Scrittore, saggista e attivista culturale palestinese è nato nel 1980 nel campo profughi di Al-Shati a Gaza City, la cui vita è profondamente intrecciata con la storia collettiva. Formatosi all’Università di al Azhar di Gaza, dove ha conseguito un master in Studi mediorientali, è autore di una densa produzione narrativa e saggistica focalizzata sull’esperienza dei campi profughi, sulla devastazione della Striscia di Gaza e sui temi della memoria e della dignità individuale nei contesti di guerra. Attivo dagli anni Duemila, ha pubblicato in arabo romanzi e raccolte di racconti che hanno contribuito a definire una delle voci più riconoscibili della letteratura palestinese contemporanea; tra gli altri titoli si citano Cantando alla sua morte, 2007, Prima della morte, dopo la follia, 2010, I morti risorti da Gaza, 2015 e Gaza 87, 2017. Nel 2026 è stata edita in Italia la sua sofferta testimonianza dal titolo Nel dolore di Gaza, scritta durante una delle fasi più dure della violenza israeliana contro la Striscia di Gaza.
Alessandro Cannavale – Nato a Bari nel 1977 vive a Lecce. Insegna in ambito universitario e svolge attività di ricerca, occupandosi di tecnologie innovative per l’efficienza energetica. Appassionato dalle storie del vecchio e amato Sud, trova ispirazione negli esempi di eroi della coerenza, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ha scritto A me piace il Sud, 2017 con Andrea Leccese. Più recentemente, ha pubblicato due sillogi poetiche con l’editore LesFlaneurs: Versi randagi, 2019 e Il sarto dei piccoli strappi, 2020.
Luca Crastolla – nasce in Puglia. Nel 2018 pubblica l’opera prima L’ignoranza della polvere, 2018, edito da Controluna con la prefazione di Giuseppe Cerbino.
Lucia Cupertino-Antropologa culturale, poetessa e traduttrice. Scrive in italiano e spagnolo, ha pubblicato: Mar di Tasman,2014, Non ha tetto la mia casa, 2016, sua antologia poetica in versione bilingue, italiano-spagnolo. Ha tradotto e curato 43 poeti per Ayotzinapa. Voci per il Messico e i suoi desaparecidos, 2016. Cofondatrice della rivista La macchina sognante, ha anche curato l’edizione italiana del documentario brasiliano Fiore brillante e le cicatrici della pietra sugli indigeni Guarani-Kaiowà. Inoltre ha svolto ricerche universitarie e antropologiche incentrate su mondo indigeno, educazione e transizione sociale in vari Paesi.
Shrouq H. Al-Aila è una regista e giornalista palestinese rivoluzionaria, la cui intrepida dedizione alla narrazione nel cuore del genocidio le ha permesso di ricevere elogi a livello internazionale. Il suo incrollabile impegno nel documentare la verità di fronte alla guerra ha commosso il pubblico di tutto il mondo, consentendole di ottenere prestigiosi riconoscimenti, tra cui l’International Press Freedom Award 2024 del Committee to Protect Journalists. Ha perso il marito, il regista e giornalista Roshdi Sarraj, durante il genocidio a Gaza. La sua storia è emblematica perché mette in luce il dramma vissuto dalle giornaliste palestinesi a Gaza che, pur sopportando l’inimmaginabile, continuano a raccontare le notizie che il mondo non può ignorare.

RELATORI
Aldo Nicosia, scrittore e docente di Lingua e Letteratura Araba presso l’Università di Bari dal 2012, si occupa di cinema arabo, letteratura e censura. I suoi saggi includono: Il cinema arabo (2007), Il romanzo arabo al cinema. Microcosmi egiziani e palestinesi (2014), sulle trasposizioni letterarie dalla narrativa araba: Intellettuali e censura nel cinema egiziano (2025), ove analizza la censura nel cinema egiziano durante la seconda metà del XX secolo. Tra le sue traduzioni dall’arabo vi sono Kòshari. Racconti arabi e maltesi (2021), un’antologia di racconti dai Paesi arabi e da Malta, e Bidayàt. Antologia di romanzi arabi (2024), che presenta 22 incipit di romanzi arabi recentemente pubblicati. Nel 2025 ha curato e tradotto, insieme ad altri colleghi, una raccolta di testimonianze sul genocidio a Gaza: Ho ancora le mani per scrivere, Testimonianze dal genocidio a Gaza. È stato inoltre membro della giuria al Festival del Cinema Africano di Verona e all’International Festival of Documentary di Khourigba, in Marocco.

TEATRO
Monologo Su Pessottimista
Su Pessotimista è la traduzione in sardo campidanese realizzata da Michele Zurru, con la supervisione di Wasim Dahmash, saggista, docente e traduttore dall’arabo all’italiano,del monologo teatrale al-Mutasha’il di Mohammad Bakri, a sua volta ispirato al celebre personaggio creato dallo scrittore palestinese Emil Habibi nel romanzo Il pessottimista. In questo monologo dissacrante e beffardo, il pessottimista racconta le strane avventure che lo hanno portato a vivere come quei palestinesi invisibili, rimasti in Palestina, che fingono di essere docili e ingenui, passano la vita a sopportare e a barcamenarsi, ma alla fine dovranno fare i conti con la ribellione dei figli.
Guido Cadoni (Carbonia-1975), è giornalista e conduttore televisivo di programmi dedicati alla cultura identitaria, ricercatore linguistico e insegnante di lingua sarda. Inoltre, è anche attore e regista, proveniente dall’esperienza del teatro in lingua sarda. Ha collaborato con Le Voci di Astarte, una compagnia professionista, che opera nell’ambito della ricerca e sperimentazione. Nel 2002 ha fondato e ancora dirige la Compagnia Teatrale Sa Lantia di Rio Murtas. Guido Cadoni offrirà un monologo liberamente tratto da Su pessotimista.

FILM:

To a Land Unknown di Mahdi Fleifel, durata 105’.
Sinossi: Due cugini palestinesi, Chatila e Reda, sono bloccati ad Atene dopo essere fuggiti da un campo profughi in Libano. Sognano di raggiungere la Germania, ma la strada è piena di ostacoli: tra lavori precari, piccoli furti e la costante ricerca di denaro per acquistare documenti falsi, la loro quotidianità è segnata dalla lotta per la sopravvivenza e dal desiderio di una vita migliore.
Dopo la presentazione nella Quinzaine a Cannes, “To A Land Unknown” ha collezionato 30 premi internazionali girando 150 festival in 60 paesi diversi. Ha ricevuto attestazioni di stima da personalità come Ken Loach, e lodi per come descrive in maniera schietta e diretta la condizione esistenziale di individui che si trovano a veder vacillare la loro stessa identità, sospesi in un limbo senza patria e senza destinazione conosciuta.
Mahdi Fleifel è un regista danese-palestinese diplomatosi nel 2009 presso la National Film & TV School del Regno Unito. È co-fondatore della società di produzione londinese Nakba FilmWorks, che gestisce insieme al produttore irlandese Patrick Campbell. Mahdi attualmente vive ad Amsterdam, dove vive dal 2014.
Il suo lungometraggio d’esordio, A World Not Ours (2012), è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival e ha vinto oltre 30 premi, tra cui il Peace Film Prize alla Berlinale del 2013 e i premi della giuria di Edimburgo, Yamagata e DOC:NYC.
Il film di Mahdi del 2016, A Man Returned, ha vinto l’Orso d’argento e la nomination europea al cinema alla Berlinale e il suo ultimo film, A Drowning Man, ha fatto parte della selezione ufficiale al Festival di Cannes.
LA MUSICA
Note di Gaza con l’Oud di Samih Al Madhoun

IL CONCERTO
FOGU– Il nuovo disco di Michele Atzori, Dr. Drer & CRC Posse
La metafora del fuoco per rappresentare l’energia di cui ha bisogno la Sardegna per risollervarsi

L’evento Facebook: https://fb.me/e/4A051aNmx

Sardegna Palestina:

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