Il Karaté letterario di Alessandra Daniele – 10

di Alessandra Daniele

RomaE Ponzio Pilato disse agli apostoli:
– So che voi siete i suoi seguaci, ma non vi nuocerò. Anzi, vi propongo un patto in suo nome. Il patto del Nazareno.
– Il Nazareno chi? – Chiese Pietro, prendendosi un’occhiataccia dagli altri apostoli.
– Siamo i suoi discepoli, lo ammettiamo, anzi ne siamo fieri – disse Giovanni – Niente patti. Fai pure crocifiggere anche noi. Sempre come alternativa a Barabba – aggiunse sarcastico.
– No, niente primarie. Né altre crocifissioni, per adesso – disse Ponzio Pilato – voglio un accordo.Giovanni scosse la testa, e cominciò a salmodiare invettive apocalittiche.
Matteo lo fermò
– Aspetta, sentiamo cosa propone.
– Ma non possiamo accordarci con lui, con l’Impero!
– Abbiamo una missione di rinnovamento. Le riforme si devono fare con chi ci sta. Ma tu preferisci farti mandare al diavolo da Locusto.
– Tu invece preferisci andarci direttamente, al diavolo.
Matteo allontanò Giovanni con un gesto d’insofferenza, e chiese a Ponzio Pilato
– Quale sarebbe la tua proposta?
– M’interessa diffondere a Roma la vostra nuova religione. Barabba può partecipare come portatore sano. Il vostro monoteismo sarebbe utile per legittimare l’assoluta unicità dell’imperatore, e l’indiscutibilità della sua legge. E per spingere gli schiavi alla cristiana sopportazione.
– Ma sarebbe un tradimento mostruoso del messaggio originale! – Protesto Marco.
– Quale messaggio originale? – Chiese Pietro, beccandosi un’altra occhiataccia.
– Bisogna accettare qualche compromesso per realizzare il cambiamento – disse Matteo – vedrete che alla fine i nostri ideali autentici prevarranno. L’importante è uscire dalla palude dell’immobilismo.
– E calarsi nella palude dell’inferno? Preferiamo morire – disse Giovanni, e uscì con aria di sfida.
Ponzio Pilato lo lasciò andare. Poi guardò gli altri tre.
– Pensateci, e fatemi sapere. Che Dio sia con voi.
– Quale Dio? – Chiese Pietro, prendendosi una scoppola sulla nuca da Marco, che lo trascinò via.
Rimasto solo con Matteo, Ponzio Pilato gli disse
– Non hanno ancora capito che sei stato tu. Credono ancora che sia stato Giuda, e che poi si sia suicidato?
Matteo alzò le spalle.
– Non ha importanza cosa credono, finché gli conviene seguirmi.

 

Miglieruolo
Mauro Antonio Miglieruolo (o anche Migliaruolo), nato a Grotteria (Reggio Calabria) il 10 aprile 1942 (in verità il 6), in un paese morente del tutto simile a un reperto abitativo extraterrestre abbandonato dai suoi abitanti. Scrivo fantascienza anche per ritornarvi. Nostalgia di un mondo che non è più? Forse. Forse tutta la fantascienza nasce dalla sofferenza per tale nostalgia. A meno che non si tratti di timore. Timore di perdere aderenza con un mondo che sembra svanire e che a breve potrebbe non essere più.

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