Alexik: veleno a Taranto

Il meglio del blog-bottega /261…. andando a ritroso nel tempo (*)

Ci sono cose che le statistiche non riescono a spiegare.

Le statistiche dicono che a Taranto una coppia su quattro è sterile, e il 26% delle donne va in menopausa precoce.

Le statistiche dicono che le donne di Taranto subiscono un eccesso di  morbilità per tumore al fegato, al sistema linfatico, alla mammella, al colon e allo stomaco.

Le statistiche dicono che gli uomini di Taranto subiscono un eccesso di  morbilità per tumore alla vescica, alla testa, al collo, al fegato al sistema linfatico.

Le statistiche dicono  che a Taranto i tassi di mortalità sono molto superiori alla media regionale.

Le statistiche dicono che dal 1998 al 2010 sono state denunciate 1696 malattie professionali dai lavoratori del siderurgico.

Le statistiche dicono che a Taranto  la metà dei “codici 048” (che indicano le persone in cura per malattie tumorali) vivono nei quartieri vicini al siderurgico.

Le statistiche dicono che a Taranto i ricoveri ospedalieri in età pediatrica mostrano un significativo incremento per tumori maligni, malattie e infezioni dell’apparato respiratorio.

Le statistiche separano ogni “fenomeno” dall’altro, non danno la visione di insieme di un’intera popolazione che vive al ritmo scandito dai cicli della chemio, dall’ansia per i risultati di un’analisi del sangue, dall’imprevedibilità di una crisi asmatica.

Tiroiditi autoimmuni, dermatiti, endometriosi, forme infiammatorie artritiche o vascolari, allergie di ogni tipo, sindrome MCS (sensibilità chimica multipla), disturbi bipolari, malattie neurodegenerative, SLA, patologie genetiche, malformazioni alla nascita …. le statistiche ancora non misurano l’ infinita varietà di forme che a Taranto può assumere il dolore, che segue l’infinita varietà degli inquinanti chimici prodotti da Ilva, Eni, Cementir, Arsenale militare.

Ogni rapporto umano ne è segnato. Ogni rapporto umano può essere interrotto da un momento all’altro da una corsa in ospedale. Ogni rapporto umano deve essere più intenso perché non sai fino a quanto potrà durare.

La malattia uccide ogni “normalità”, determina il vivere quotidiano ed ogni prospettiva. La malattia è la normalità.

E’ la commessa gravida di un bimbo col DNA danneggiato.

E’ Anna, casalinga, a cui all’improvviso si sono bloccati gli arti.

E’ Enzo, ex colatore Ilva, che raccoglie le poche forze lasciategli dalla mielodisplasia per riuscire a raccontare.

E’ Elisa, che a causa della MCS non metterà mai più i suoi abiti colorati, che non può più mangiare o toccare quasi niente, ed anche se ha cambiato città non esce di casa senza la maschera di protezione respiratoria.

E’ la puerpera che non allatta per paura.

E’ l’operaio che al termine del suo ciclo di chemio torna al siderurgico.

E’ una bambina col fischio nel respiro.

E’ un cane che muore sputando sangue.

E’ il gregge abbattuto.

E’ la matta col vizio delle slot, che da un giorno all’altro scompare.

Non ci sono punti fermi. Qui  più che altrove ogni vita è provvisoria. Qui più che altrove non c’è tempo da perdere. Non c’è niente da perdere. Ed  è con questa consapevolezza che la città comincia gradualmente a reagire.

Veleno è un viaggio attraverso questa città, attraverso il suo dolore e il suo risveglio.

Il libro: Cristina Zagaria, Veleno. La battaglia di una giovane donna nella città ostaggio dell’Ilva, Sperling & Kupfer, 2013, p. 334.

Riferimenti

G. Graziano, M. Bilancia, L. Bisceglia, G.a de Nichilo, A. Pollice, G. Assennato, Analisi statistica dell’incidenza di alcune patologie tumorali nella provincia di Taranto 1999-2001, in “Epidemiologia & Prevenzione” (E&P) n. 1/2, 2009, pp. 37-44.

Schede sui risultati dell’analisi della mortalità nei siti di interesse nazionale per le bonifiche – 1995/2002: Taranto (Tratto da: SENTIERI – Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento) .

Annibale Biggeri, Maria Triassi, Francesco Forastiere, Conclusioni perizia epidemiologica sull’ILVA di Taranto, 2012.

M. Sanna, R. Monguzzi, N. Santili, R. Felici, Conclusioni della perizia chimica sull’Ilva di Taranto, 2012.

Conferenza stampa rapporto “Ambiente e salute a Taranto: evidenze disponibili e indicazioni di sanità pubblica”  – Taranto 22 ottobre 2012: I nuovi dati degli studi epidemiologici dell’area di TarantoIl rischio sanitario relativo alla qualità dell’aria nel sito di Taranto,  Biomonitoraggio tra gli allevatori della provincia di Taranto.

Alessandra Congedo, Endometriosi, sterilità femminile e diossine: esposto denuncia di Taranto Lider, da Inchiostro verde, 25/11/12.

Ivano Iavarone, Elena De Felip, Anna Maria Ingelido, Nicola Iacovella, Annalisa Abballe, Silvia Valentini, Valentina Marra, Nicola Violante, Sonia D’Ilio, Oreste Senofonte, Francesco Petrucci, Costanza Majorani, Alessandro Alimonti, Michele Conversano, Studio esplorativo di biomonitoraggio tra gli allevatori delle masserie della Provincia di Taranto, in E&P, anno 36 (6) novembre-dicembre 2012.

Francesca Mataloni, Massimo Stafoggia, Ester Alessandrini, Maria Triassi, Annibale Biggeri, Francesco Forastiere, Studio di coorte sulla mortalità e morbosità nell’area di Taranto,  E&P, anno 36 (5) settembre-ottobre 2012.

Mariangela Vigotti, ISTAT: a Taranto l’attesa di vita diminuisce,  da Epidemiologia e Prevenzione.

Gianmario Leone, Registro tumori, i dati choc di Taranto , da Inchiostroverde 04/06/13.

Aggiornato lo studio “Sentieri” su Taranto, da Taranto sociale 8/07/13.

Taranto, area industriale: ogni 18 abitanti uno ha il cancro, da Taranto sociale, 2/09/13.

I medici: in città è sterile una coppia su quatto, da L’Unità, 27/09/13.

RIPRESO DA illavorodebilita.wordpress.com

(*) Anche quest’anno la “bottega” ha recuperato – nel pieno dell’estate – alcuni vecchi post che a rileggerli, anni dopo, sono sembrati interessanti. Il motivo? Un po’ perché oltre 17mila e 700 articoli (avete letto bene: 17 mila e 700) sono taaaaaaaaaaanti e si rischia di perdere la memoria dei più vecchi. E un po’ perché d’estate qualche collaborazione si liquefà: viva&viva il diritto alle vacanze che dovrebbe essere per tutte/i. Vecchi post dunque; recuperati con l’unico criterio di partire dalla coda (ma un po’ alla volta siamo all’ottobre 2013) valutando però quali possono essere più attuali o spiazzanti. Il “meglio” è sempre soggettivo ma l’idea è soprattutto di ritrovare semi, ponti, pensieri perduti… in qualche caso accompagnati dalla bella scrittura, dall’inchiesta ben fatta, dalla riflessione intelligente: con le firme più varie, stili assai differenti e quel misto di serietà e ironia, di rabbia e speranza che – lo speriamo – caratterizza questa blottega, cioè blog-bottega. Con l’inizio di settembre terminiamo questo (forse) “meglio”. Ci rivediamo presumibilmente la prossima estate. [db]

 

alexik

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