Alieni in scena al WOW Spazio Fumetto di Milano

Maggio-settembre: una rassegna per tutti i gusti e i disgusti

di Fabrizio Melodia

«Se fossimo più progrediti sul piano scientifico – o più progrediti su quello spirituale, forse è questo che ci vuole per andare a zonzo nel grande ignoto che ci circonda – vedremmo che c’è vita dappertutto. Tanti mondi abitati e tante forme di vita intelligenti quanti formicai ci sono in questa città» affermava il compianto fisico Stephen Hawking.

Nell’attesa di evolverci e scorrazzare fisicamente nell’universo iper affollato, andiamo a vedere chi potrem(m)o incontrare grazie agli organizzatori di WOW Spazio Fumetto di Milano, da maggio a settembre, sarà affollato da creature provenienti da altri pianeti. Che siano di forma umanoide o “mostruosa”, microscopici, organici, inorganici… gli alieni hanno da sempre affascinato l’umanità, sempre attratta – ma paradossalmente anche respinta – da ciò che è diverso.

Da quel vecchio romanzo di Herbert G. Wells – “La guerra dei mondi” (1897) – che diede fantasticamente inizio alle guerre cosmiche e agli alieni cattivi e brutali, fino alle ultime rappresentazioni cinematografiche, abbiamo cercato di dare forma all’ignoto e corpo a ciò che (per ora) è presente solo nella fantasia e nelle parole.

A questo cammino nel fantastico è dedicata la mostra “ALIENI” allestita al WOW Spazio Fumetto di Milano dal 26 maggio al 30 settembre, per un economico biglietto di 5 euro.

Vi troverete di tutto: dalle tavole originali degli albi ai fumetti originali rarissimi, da ricostruzioni in 3D a statue vere e proprie a grandezza naturale, che di sicuro vi faranno fuggire a gambe levate. E se c’è un’affascinante aliena attenzione che potrebbe essere la protagonista di “Species – Specie Mortale”.

La mostra vi guiderà (con la meraviglia di un bambino) alla scoperta di questo affascinante mondo: dall’amichevole e protettivo Superman direttamente da Krypton al letale e incazzoso Alien del pianeta Akron fresco di sterminio sulla nave cargo Nostromo ma gabbato da una donna più intelligente di lui. Fra questi due pesi massimi non possono mancare quelli meno conosciuti al grande pubblico come l’alieno Rebo – direttamente dagli albi anni ‘30 della serie “Saturno contro la Terra” – al simpaticissimo Marvin (quello dei pestiferi Looney Toons) passando per gli alieni comprimari delle avventure di Flash Gordon, del mio amatissimo Star Trek, di Star Wars fino allo strampalato Mork, a Roger e Alf, a quelli presenti nella serie a fumetti di Martin Mystère, creato da Alfredo Castelli e Giancarlo Alessandrini.

In particolare dell’alieno Rebo – creato da Federico Pedrocchi e dallo scrittore Cesare Zavattini e disegnato da Giovanni Scolari – potremo ammirare oltre agli albi originali anche una statua a grandezza naturale, prestito del Museo del Fumetto di Lucca. Poco più in là le locandine originali di film quali “La guerra dei mondi” con le tavole delle illustrazioni originali del romanzo di Wells.

Quanto a Superman, in questo periodo sta avendo una nuova rinascita con l’uscita dei suoi film e della Justice League, dunque non mancheranno gli Albi del Falco, dove gli italiani lo conobbero la prima volta con il nome di Nembo Kid e con il simbolo della “S” cancellato.

Grande attenzione viene posta ai capolavori della fantascienza cinematografica, oltre al citato “Guerra dei Mondi” (1953 del regista Byron Haskin e il remake del 2005 di Steven Spielberg) avremo “Il pianeta proibito” (1956), “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (1977), “Indipendence Day” (1996), “Men in black” (1997) e il tenero “E.T. l’extraterrestre” (1982).

Per gli alieni televisivi – oltre alle serie già citate – su questa strana arca saliranno il disneyano e amatissimo Stitch, il divertente Roger della serie “American Dad”, Kang e Kodos dei Simpson… più omini gialli che verdi. Non può mancare l’universo della Marvel con gli alieni Skrull, i Kree, i Chitauri e, rullo di tamburi, il terribile e distruttivo Thanos, acerrismo nemico dei Vendicatori nell’ultimo e rocambolesco film “Avengers: Infinity War”.

Altre retrospettive interessanti presenti al WOW sono quelle dedicate al “Jeff Hawke” di Sidney Jordan con alcuni degli alieni più strani e divertenti della storia del fumetto, gli albi originali di “Valerian il cronoviaggiatore” vera chicca delle “nuvolette” francesi da cui recentemente Luc Besson ha tratto un bel film, le prime edizioni italiane di “Flash Gordon” e di “Dan Dare” con l’alieno Mekon (apparsi sul Corriere dei Ragazzi) ma anche una tavola originale di “Eternauta” di H. G. Oesterheld e Francisco Solano Lopez.

E l’Italia? Si difende bene. Per esempio con l’universo di Zagor: lo Spirito con la Scure protegge la foresta di Darkwood anche dalle minacce aliene: ed ecco una retrospettiva dedicata al maestro Gallieno Ferri, dove potrete ammirare tavole originali tratte dal numero 600 di “Zagor”. Ho letto e riletto gli albi dove Zagor combatteva gli alieni Akkroniani, senza dimenticare la meravigliosa storia in cinque albi scritta da Tiziano Sclavi, con Et, dimensioni parallele e il malefico scienziato pazzo Hellingen, creatore fra gli altri del robottone gigante Titan. Un alieno fa capolino anche in uno degli albi più insoliti di “Tex” in una storia molto alla “X-Files” Ci sarà? E cos’altro? A voi scoprirlo.

Notizia succulenta per gli amanti delle edizioni Urania: saranno presenti tavole originali dello storico copertinista Karel Thole.

Non finisce qui, come recita il comunicato stampa diffuso: «Un focus particolare è dedicato ai “veri” (ehm – commento di FM) avvistamenti di UFO ed extraterrestri» attraverso numeri della Domenica del Corriere che hanno presentato in copertina gli episodi più famosi (tra cui una bellissima del grande Walter Molino con una donna aggredita da alcuni marzianini che vogliono rubarle un preziosissimo paio di calze di nylon) e una suggestiva installazione che ricrea l’autopsia di un “alieno” realizzata da Victor Togliani (illustratore, scultore e costumista per film come “Nirvana” di Gabriele Salvatores) in omaggio al mito dello “schianto di Roswell”.

E ancora: diorami in Lego, oggetti da collezione, giocattoli, libri, memorabilia completano la carrellata attraverso 100 anni di storia degli omini verdi (e simili) sulla Terra. Avrete la possibilità di una foto con il vostro alieno preferito grazie alle numerose statue e sagome sparse per il museo. Grazie alla collaborazione di Vigamus – il museo del videogioco di Roma – sarà esposto un caposaldo della storia del videogioco extraterrestre: una rarissima cartuccia per Atari del gioco di E.T., il più grande flop videoludico di sempre, proveniente dal deserto del New Mexico, dove erano state sepolte migliaia di copie invendute, recentemente recuperate con un vero e proprio scavo archeologico. Il Vigamus è il primo museo italiano ad avere in collezione questi reperti, provenienti proprio dal “ritrovamento”.

E cos’altro? A voi scoprirlo.

Cosa aspettate? Correte al WOW Spazio Fumetto a Milano (viale Campania 12) : 5 euri ben spesi per viaggiare ai confini della realtà insieme ai miti dell’immaginario collettivo.

 

L'astrofilosofo
Fabrizio Melodia,
Laureato in filosofia a Cà Foscari con una tesi di laurea su Star Trek, si dice che abbia perso qualche rotella nel teletrasporto ma non si ricorda in quale. Scrive poesie, racconti, articoli e chi più ne ha più ne metta. Ha il cervello bacato del Dottor Who e la saggezza filosofica di Spock. E' il solo, unico, brevettato, Astrofilosofo di quartiere periferico extragalattico, per gli amici... Fabry.

Un commento

  • Fabrizio Melodia

    Una piccola aggiunta: Il WOW Spazio Fumetto è vicino alla Fondazione Franco Fossati, dove potrete trovare tutta la documentazione appartenuta al grande studioso oltre a rarissimi altri albi, a formare un patrimonio inestimabile sia per gli studiosi che per i nerd più incalliti

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