Appello urgente per il Freedom Theatre…

… altrimenti non potranno essere in luglio a Bologna
di Luisa Morgantini

Cari e care,
scusate se insisto: so che sono tempi di crisi e siamo sempre i soliti, ma non demordo e vi rimando l’appello per la raccolta fondi per ospitare in Italia, a Bologna uno degli spettacoli del Freedom Theatre di Jenin. Ci servono 5000 euro, tutti gli altri li mette il Comune di Bologna per il cartellone delle iniziative culturali estive. Ma il Comune, rispetto all’anno scorso, ha tagliato i fondi del 70 per cento per cui, il comitato promotore, non è in grado di pagare il necessario affinchè il Freedom Theatre possa essere a Bologna. Far conoscere la cultura palestinese e soprattutto l’esperienza unica del Freedom Theatre è molto importante e contribuisce alla rottura degli stereotipi sui palestinesi che purtroppo sono ancora molto forti nei media e anche in parte della società italiana.
Se volete, se potete fate circolare, anche se non voi magari fra i vostri amici e conoscenti potete trovare qualcuno che non è invaso di mille richieste come noi.
Un abbraccio.
Luisa Morgantini
(348 3921465)

Ricordate Arna e Giuliano Mer Khamis?
Il teatro della Libertà di Jenin in Palestina?
I giovani attori del campo profughi di Jenin?
Hanno bisogno del nostro aiuto! Adesso!
Sono stati invitati a partecipare all’estate culturale della città di Bologna.
Andranno in scena il 13 e 14 luglio 2013. Ma i fondi messi a disposizione non sono sufficienti per coprire tutte le spese e avere un margine economico per gli attori, che è giusto siano retribuiti per il loro lavoro.
Dobbiamo raccogliere entro il 30 giugno 5000 euro.
Possiamo farcela, sarà un piccolo contributo per far conoscere all’Italia e al mondo la creatività e la forza della cultura del popolo palestinese.
Versa il tuo contributo sul conto corrente bancario:
Assopace Palestina – causale Jenin
Banca Unipol IBAN IT 50 O 03127 74610 00000 0001527

Per chi non ricordasse o non sapesse:
Arna, israeliana, sposata a un palestinese aveva fondato nella prima Intifada il Teatro delle Pietre nel campo profughi di Jenin, per togliere i bambini e le bambine dalla strada e dalla violenza, per usare l’arma della cultura come espressione di libertà, e per conquistare la libertà.
Dei giovani attori del teatro delle Pietre, in pochi si sono salvati: nel 2002 hanno difeso anche con le armi il campo profughi di Jenin dall’invasione dell’esercito israeliano. Zakaria Zubeidi, uno dei bambini di Arna, cresciuto e diventato capo delle brigate di Al Fatah, sopravvissuto al massacro di Jenin, ha lasciato le armi e insieme a Giuliano, figlio di Arna, hanno ridato vita al Teatro della Libertà.
Giuliano Mer Khamis, che diceva di sé di essere al 100% palestinese ed ebreo, è stato ucciso a Jenin da qualcuno ancora sconosciuto. Qualcuno che voleva distruggere il sogno di libertà dei giovani del Freedom Theatre di Jenin.
La sua morte è stata una perdita pesante come le montagne del mondo ma chi è rimasto ha deciso di continuare e portare ovunque, in Palestina e nel mondo, il suo messaggio di libertà.
Da tempo, come AssoPace, seguiamo il lavoro e il progetto del Freedom Theatre.
Nei viaggi di conoscenza e solidarietà, che organizziamo in Palestina e Israele, l’incontro con il Freedom Theatre è uno dei momenti più emozionanti .
Abbiamo anche sostenuto, dopo l’assassinio di Giuliano, la campagna finanziaria per dotare il teatro di un nuovo spazio al di fuori dal campo profughi.
La solidarietà è la tenerezza dei popoli! Dimostriamolo! Raccogliamo i fondi necessari e organizziamo la massima partecipazione a Bologna il 13 e 14 luglio. Faremo in modo che la loro presenza e la loro arte siano condivise via streaming, così da permettere a chi non potrà andare a Bologna di organizzare eventi nella propria città o paese.
info
www.assopacepalestina.org
lmorgantiniassopacepalestina@gmail.com

Redazione
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