Armi: vecchie d’Italia e nuove d’Ucraina

La rubrica settimanale (con brevi testi e fotomontaggi) di Chief Joseph: 228esimo appuntamento

Il 1° novembre 1911 ci fu il primo lancio di ordigni da aereo. Il tenente Giulio Gavotti, durante la guerra italo-turca, era in volo sul centro abitato di Ain Zara e sull’oasi di Tripoli: tolta la sicura, lanciò tre bombe a mano. Venne premiato con medaglia d’argento e fu celebrato da D’Annunzio con la poesia: «La canzone di Diana».Cfr Scor-date: 1 novembre 1911

Nel 2021 tre esercitazioni Nato in territorio ucraino: See Breeze (giugno), Three Sword (luglio) e Rapid Trident (settembre). I vertici del blocco occidentale chiarirono che servivano a spaventare la Russia. Persino il Washington Post criticò quelle manovre per gli esiti nefasti che prefiguravano. Cfr Alessandro Orsini su «Il Fatto quotidiano» del 13 dicembre.

L’AUTORE 

Chief Joseph – o se preferite Capo Giuseppe – è stato una guida (militare e spirituale) dei Nasi Forati, un popolo nativo americano. Si chiamava in realtà Hinmaton Yalaktit, che in lingua niimiipuutímt significa Tuono che rotola dalla montagna. Da tempo riceviamo molti contributi alla “bottega” firmati Chief Joseph. Sono fotomontaggi per dialoghi immaginari (spesso volutamente anacronistici) a commentare una notizia o un breve testo. Ci piacciono per l’estrema sintesi e la contrapposizione fra mondi. Così la “bottega” ha chiesto a Chief Joseph di prendersi uno spazio fisso (come hanno da tempo le vignette di Energu) e lui ha accettato: faremo il mercoledì mattina. [db]

 

redaz
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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