Bayley, Dick, Solarpunk: è Marte-dì ovviamente

db alla scoperta di un inglese (quasi ignoto), le beatitudini di chi vive a Milano e la newsletter che mancava

«Rond Heshke si chiese se potessero esistere vittorie senza arroganza: vessili, dovunque vessilli». Inizia così «Rotta di collisione» dell’inglese Barrington J. Bayley che Urania ha mandato in edicola ad agosto (*) nella traduzione – sudata, si suppone, perchè non è un testo ordinario – di Gianpaolo Cossato e Sandro Sardelli. Un bel recupero.

Ci si muove in una Terra razzista oltre ogni schifo e in un altro luogo (non si fa spoiler, ricordate?) dove neanche l’aria è uguale per operai e Signori. Ma soprattutto ci muoveremo nei «rivoli del tempo» e nelle «distese di non tempo». Si sa che i Greci distinguevano fra Kronos e Kairos, introducendo una differenza che spesso sfugge a noi; ma è ancora poco perchè in questo romanzo – pieno di idee senza però asfissiare la trama – c’è a esempio un tempo biologico e uno non universale. Scaraventarsi dunque fra luoghi e tempi diversi è facile … ma forse inutile se passato e futuro sono morti. La quarta di copertina aggiunge (e sarebbe stato meglio “tenersi sul vago”) che diversi «flussi temporali scorrono in senso opposto» e dunque potrebbero «entrare in collusione tra loro».

Occhio al Mao (sì, lo Tse Tung) «inventore dell’agopuntura», al fulminante «siamo una razza di pazzi?», alle «registrazioni onnisensoriali», a un’entità che non è «ne io né noi» e a un’improvvisa geniale incursione di Marx ed Engels (o meglio di un certo loro scritto che ebbe meritata popolarità) nelle ultime pagine prima di un ambiguo non-finale. Ah, chi colleziona giochi strani rifletta sul trittico pallamaglio, ping pong con salti spazio-temporali e «tempo scacchi».

Romanzo ben scritto e moooooolto originale per essere del 1973. Ci fa incontrare un autore dimenticato troppo in fretta e certamente da riscoprire come ben spiega l’ottima scheda finale di Salvatore Proietti. Ogni tanto la settantenne Urania fa la cosa giusta e in quei casi w Urania.

(*) Mi sembra di sentire il mio amico-nemico Severo De Pignolis che mi rimprovera: “ma db, se era in edicola ad agosto perchè dircelo solo adesso?”. Stavolta non hai torto Severo ma il mio ritmo di lettura è calato e stavolta è andata così. Però cercatelo fra gli “arretrati” o in e-book: merita.

Dick: il fantasma della verità

Quattro appuntamenti per il quarantennale del «narratore filosofo» come, a suo tempo, lo chiamò Antonio Caronia. Gli appuntamenti dickiani sono iniziati il 17 settembre (e codesta “bottega” sciagurata non vi ha avvisato) e proseguono il 22 ottobre e il 19 novembre per chiudere il 10 dicembre, come potete vedere dalla locandina. Nella fantascientifica (ma leguiniana) Anarres in via Crespi 11 a Milano; è ovvio. Una bella roba ma solo per lumbard? Non disperare popolo delle galassie sparso fra Sicilia e Friuli: se gli “atti” di questo incontro saranno pubblicati ve ne daremo notizia e intanto – come si dice: senza saper né leggere né scrivere – abbiamo “assoldato” a suon di z-euri un infiltrato che ci anticiperà e/o commenterà qualcosa.

LA NEWSLETTER DI “SOLARPUNK ITALIA” – settembre 2022

Buongiorno, benvenutə alla prima uscita della Newsletter Solarpunk Italia.

In seguito a qualche riunione di redazione e varie riflessioni, abbiamo deciso di mettere a nudo le nostre aspirazioni, i nostri obiettivi e, di conseguenza, individuare la rotta migliore da imprimere al nostro viaggio solare.
Perciò, da questo mese vogliamo introdurre una piccola novità, questo incontro mensile – ricevere la mail una volta al mese ci sembra sensato per evitare di essere dimenticati o, peggio, per evitare di finire nello spam per eccesso di zelo! – per ricapitolare i punti salienti della situazione del solarpunk a livello internazionale, nazionale e del nostro collettivo.

Ci auguriamo che diventi un appuntamento atteso e desiderato, possibilmente un momento di attenzione, di progettazione, di dibattito.
Da tradursi, per noi, in incoraggiamento, in nuove idee, nell’individuazione e nella messa a punto di percorsi sempre più efficaci verso ciò che potrebbe diventare il Solarpunk in Italia e nel mondo.

Il nuovo appuntamento comporta un impegno in più da parte del collettivo. Lo facciamo volentieri, con passione, ma se ci sosterrai il cammino sarà più agevole.

Buona lettura.

Romina Braggion

GLI ULTIMI POST SU SOLARPUNK ITALIA

Clorofilla parla di solarpunk con Giulia Abbate e Franco Ricciardiello

Clorofilla è un podcast ecologista. Il 16 luglio ha ospitato Giulia Abbate e Franco Ricciardiello e si è parlato del Solarpunk, un’estetica e un genere letterario che vuole scardinare l’idea di un futuro decadente e distopico.

Indice dei post pubblicati: le letture a tema e le recensioni

Sei indeciso? Non sai quale libro solarpunk leggere? Seguici nella carrellata dedicata alla lettura. Siamo certi che troverai almeno un libro che susciterà il tuo interesse. Magari due… Magari tutti.

Letture a tema: “Clima, Storia e Capitale” di Dipesh Chakrabarty

Segnalato da Marco Melis, per Chakrabarty è necessario che il pensiero storico e politico-economico inserisca tra gli elementi in gioco non più solo il tempo breve e documentato delle società umane, ma quello profondo dei cambiamenti che hanno segnato (e segnano) la Terra e l’evoluzione di tutti i suoi abitanti, umani e non. Da quest’approccio derivano una serie di domande decisive: in che modo la storia del capitalismo e dei suoi limiti ecologici strutturali si sovrappone a quella ben più lunga – e non antropocentrica – della vita sul nostro pianeta? Come si intrecciano, cioè, il “globale” e il “planetario”? Come pensare e agire su una scala “non-umana o in-umana” (nella prospettiva aperta dalla crisi, gli umani sono incidentali) con i mezzi di cui disponiamo, sviluppati su una dimensione temporale a noi familiare?

 

Indice dei post pubblicati: parliamo di solarpunk/solarpunk nel mondo

Cos’è il Solarpunk. Noi del collettivo diciamo sempre: soprattutto cosa non è? Per cominciare non è washing, in qualsiasi forma. Leggi cosa ne pensano nel mondo a proposito del nostro genere.

 

Indice dei post pubblicati: le recensioni di film e la musica “solarpunk”

Esiste una cinematografia solarpunk? E una musica?
Si tratta di una domanda alla quale potrai rispondere ascoltando i Calle 13, gruppo musicale portoricano di musica hip hop e latin rap
La musica solarpunk sarà tale per nuove sonorità o per i testi che propone?
Calle 13 è musica attivista, è musica ambientalista, è punk. Questo al momento ci basta per accoglierla tra noi

Tú no puedes comprar al viento
Tú no puedes comprar al sol
Tú no puedes comprar la lluvia
Tú no puedes comprar el calor

Tú no puedes comprar las nubes
Tú no puedes comprar los colores
Tú no puedes comprar mi alegría
Tú no puedes comprar mis dolores

Indice dei post pubblicati: i libri di Atlantis

Quali libri leggere per entrare nello spirito del Solarpunk? Quali regalare? E quali inserire nel proprio lettore o nella valigia se ancora ti aspettano le ferie?

Dai un’occhiata alla collana Atlantis, curata da Franco Ricciardiello

 

Ritratto del fantascientista da giovane: su “Dhalgren” di Samuel R. Delany

Parliamo del romanzo più impegnativo di Delany, a sua volta uno degli autori più sperimentali e innovativi della fantascienza New Wave.
Quindi non Solarpunk? Forse no, ma sul sito a volte ci piace divagare e trattare anche argomenti “altri”

Prossimi appuntamenti 

Saremo presenti a Stranimondi. Riceverai maggiori dettagli nella prossima newsletter

 

Collana solarpunk Atlantis: il racconto del mese

Diadema cresce anarchica in orbita intorno alla Terra, devastata da virus imprigionati da milioni d’anni nel ghiaccio e liberati dal riscaldamento globale.

Scarica l’ebook:
Stazione Diadema di Massimo Citi

Scopri di più, dal nostro sito:
Atlantis n. 17 . Stazione Diadema di Massimo Citi – Solarpunk Italia


SEMI: idee per scrivere fantascienza – Indice dei post pubblicati

I Semi, la rubrica tra le più seguite e apprezzate del nostro sito, riporta notizie da riviste e pubblicazioni scientifiche. Si tratta di un archivio a disposizione di chi vuole scrivere letteratura solarpunk, ma anche semi per chi ama la lettura e per chiunque si interessi a ciò che può cambiare in meglio il nostro futuro
Se volete seminare il terreno della speranza, abbiamo messo a disposizione una sporta della spesa contenente tanti semi sani e vigorosi

 

Dal nostro archivio

Il solarpunk vuole salvare il mondo

Nella prima newsletter vi ricordiamo il nostro primo post pubblicato, emblematico di tutto ciò in cui crediamo, speriamo e tentiamo di agire, da quasi due anni, attraverso il sito e le nostre narrazioni.

Per questo mese è tutto, da Solarpunk Italia: e tu che ci racconti di bello?

 

SE LA NEWSLETTER TI PIACE, MANDA (solarpunkitalia@gmail.com) UN CONTRIBUTO

redaz
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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