Critica della vita quotidiana

I falconi della settimana. Pensieri di libertà in libertà di Sergio Falcone

Critica della vita quotidiana. Perché, eccezion fatta delle avanguardie, nessuno mette in discussione il buon senso comune, comune e tanto omologato, nemmeno chi si pretende innovatore e desiderante. Con una canzone di Gianfranco Manfredi e Ricky Gianco.

[Robert Crumb, Stoned agin!]

 

Precarietà. Quello che oggi è, domani forse e dopodomani chissà 

Basta una sciocchezza, una divergenza di opinioni, uno screzio e amicizie, peraltro consolidate, finiscono nel nulla. Tutto si consuma, si usa e si getta via, quando è logoro, non serve, non piace più, non diverte, non è utile in qualche modo.

Si consumano le merci, si consumano i rapporti interpersonali. Allo stesso modo, al pari, come un oggetto qualsiasi.

Non è l’economia, non è la caduta tendenziale del saggio di profitto. Non sono uno spiritualista, ma subordinare le cose umane ai meccanismi economici, mi sembra davvero avvilente. Il gatto che si morde la coda: Karl Marx voleva liberare l’umanità dall’economia, con l’economia. E, infatti, se ne sono visti gli esiti.

Non è l’economia, è la natura e la fragilità che è in ognuno di noi.

Quello che caratterizza il falso totale e gli anni che stiamo vivendo è l’egoismo, unito a una buona dose d’arroganza. I giovani ne sono l’esempio e la testimonianza. I giovani che molti di noi chiamano figli. E i compagni non fanno la differenza.

La società non esiste, esiste l’egoismo. La società, intesa come comunità, non esiste affatto. Esistono, se va bene e se sono coesi, agglomerati mafiosi chiamati “famiglie”, ben distinti e separati. Quella che chiamano “società” è pura enunciazione e ipocrisia. Gli esseri umani mangiano, defecano, si riproducono e non riescono a vedere al di là del proprio naso. E tutto questo condurrà alla fine.

Siamo tutti prigionieri politici, prigionieri innanzitutto di noi stessi…

Liberiamo Notarnicola […]

Liberiamo Franceschini Ognibene, Petra Krause
Fuori tutti i prigionieri politici
Liberiamo il compagno Costa
Rubava quadri da vero artista
Liberiamo Mimmo Zinca
Da chi ha chiuso il mondo in banca
Fuori tutti i prigionieri politici
Liberiamo chi sta alla neuro
Chi è rinchiuso nei riformatori
Liberiamo i militari
Giudicati disertori
Fuori tutti i prigionieri politici
Liberiamo quelli della scala B
che si affidano al televisore
che rinchiudono la vita
Nella coppia nella famiglia
Sono tutti prigionieri politici
[…]
Liberiamo chi vive nel ghetto
Del suo sesso escluso
Sono tutti i prigionieri politici
Liberiamo il nostro corpo
Liberiamo l’immaginazione
Liberiamo la ragione ,
Il canto, la creatività
Siamo tutti prigionieri politici.

POTETE ASCOLTARLA QUI: https://youtu.be/z9NZg44yJE0

«LIBERIAMO» è stata scritta – nel 1975 – da Gianfranco Manfredi e da Ricky Gianco; fu pubblicata in un 45 giri da «La Poiana Dischi di parte» [LPS 001]

 

Redazione
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