Fantascienza per immagini: l’occhio infinito – 14 Alberi 02

Amici nostri. Questi alieni, praticamente immortali. che a volte sembrano, o possono essere fatti apparire, contigui alla Fantascienza.
Sicuramente benevoli e generosi. Parte della vita, contribuiscono a mantenere la nostra vita.
Belli, strani e silenziosi. Salvo non sia il vento a farli parlare. Allora si scuotono e lanciano segnali d’allarme. Avvisano che è tempo di cercare un riparo. Dalle tempeste esteriori, che riecheggiano in quelle interiori.
Gli alberi, gli unici padroni effettivamente al servizio di tutti, svolgendo il proprio.

di Mauro Antonio Miglieruolo

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Per quanto aspra la roccia cede il passo alla bellezza della vita. La cui origine è negli alberi. C’è da chiedersi quale sarà il loro ruolo sugli altri pianeti. Se pure avranno un ruolo. Se pure ci sarà vita…

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Il solo ramo di un albero in queste due ultime immagini basta a dare senso e vita a un paesaggio

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La vita si espande, si allarga e persevera. Pullula. Senza questa ostinazione, noi non ci saremmo

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Miglieruolo
Mauro Antonio Miglieruolo (o anche Migliaruolo), nato a Grotteria (Reggio Calabria) il 10 aprile 1942 (in verità il 6), in un paese morente del tutto simile a un reperto abitativo extraterrestre abbandonato dai suoi abitanti. Scrivo fantascienza anche per ritornarvi. Nostalgia di un mondo che non è più? Forse. Forse tutta la fantascienza nasce dalla sofferenza per tale nostalgia. A meno che non si tratti di timore. Timore di perdere aderenza con un mondo che sembra svanire e che a breve potrebbe non essere più.

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