Il castello errante di Ferrara

Ovvero le allegre scorribande piratesche di un “astrofilosofo” – ai più noto come Fabrizio Melodia – alla «Fiera del Fumetto e del Cosplay»

Melodia-Ferrara

Domenica mattina, 19 giugno, si parte da Venezia con un tempo da schifo: pioggia a secchi rovesci già da alcuni giorni e sembra non voler smettere. Cammin facendo, pare il maltempo non voglia darci tregua, eppure pervicacemente evitiamo le autostrade, percorrendo l’itinerario sinistro del Po, zona ricoperta di verde e che costeggia “eroicamente” il noto fiume. Le nuvole iniziano a diradarsi; passiamo prima per Pontelagoscuro (tutto attaccato) e alla fine, come per magia, ecco comparire la maestosa mole del castello di Ferrara, con le sue carpe giganti che nuotano beate, incuranti degli sguardi incuriositi dei turisti.
Il castello costituisce uno dei centri nevralgici della due giorni «Fiera del Fumetto e del Cosplay», iniziata il 18 e funestata da violenti nubifragi che però non hanno avuto la meglio sui cuori indomiti.
Bellissima la locandina dell’evento, ispirata al celebre e pluripremiato film d’animazione del maestro Hayao Miyazaki, «Il castello errante di Howl», qui diventato «Il castello errante di Ferrara”.
Erranti vagabondi lo siamo stati, in quanto gli stand di fumetti, libri usati, giochi da tavolo e videgame, bancherelle di oggettistica in tema e delle associazioni presenti, si diramavano come un sinuoso serpente piumato lungo il centro storico della città romagnola gremita di gente e di molti cosplayers, mattacchioni che passano il tempo creativamente a realizzare costumi degli eroi di libri, fumetti e film. I cosplayers si prestano molto volentieri alle foto, mentre sono in attesa del contest dove verrà premiata la migliore maschera realizzata artigianalmente.
Mia moglie non manca l’occasione per farsi fotografare col terribile serial killer Jason del film «Venerdì 13» e con i maggiori rappresentanti del Lato Oscuro della Forza, dall’universo di Star Wars, mentre io e il mio impareggiabile amico Andrea ci perdiamo tra fumetti, libri usati e giochi da tavolo, come bambini in un negozio di dolcezze prelibate.
Ferrara non è nuova alla fantascienza e al fantastico, basti guardare le vestigia che riportano i versi dell’«Orlando Furioso» dove Ludovico Ariosto descrive un viaggio sulla Luna alla ricerca del senno perduto del cavaliere Orlando.
Qui il senno è sicuramente perso, fra costumi di robot ed esoscheletri giganti, alla presenza dell’astronave Qapla’z, gioco di parole tra il saluto klingon e il modo dialettale di chiamare i deliziosi cappellacci, con la sezione ferrarese dello Star Trek Italian Club, per non parlare dell’associazione Ludosport, specializzata nella scherma con spade laser (provare per credere, è divertentissimo) alla presenza del TARDIS del Doctor Who, con l’associazione DoctorWhoItalia, per passare all’associazione Battlestar Galacticq fino ai mattacchioni dell’associazione Steampunk Italia sezione nordest, cioè mattacchioni in abiti steampunk – è una branca del cyberpunk di cui parlerò ampiamente in un prossimo martedì dove si mescolano fantascienza e ambientazioni vittoriane con “strumenti” tratti da Jules Verne e H. G. Wells – i quali si riuniscono con il dichiarato intento di conquistare il mondo.
Dopo la gara cosplay, siamo finiti a giocare ai tavoli: fra pandemie, zombie, astronavi, camminate sui tavoli e pure una mostra di modellismo con i Lego realizzati a grandezza naturale, il tempo è volato.
La manifestazione, giunta alla seconda edizione e gemellata con la San Marino Comics, si conferma come un appuntamento imprescindibile. Veniamo via a malincuore a bordo della nostra astronave ma sicuramente torneremo a ritrivare i grandi che non lo sono mai diventati e i piccoli con una fantasia immensamente grande.

NELLA FOTO i mattacchioni dello Steampunk Italia, pronti a conquistare il mondo con i loro avveniristici marchingegni vintage.

L'astrofilosofo
Fabrizio Melodia,
Laureato in filosofia a Cà Foscari con una tesi di laurea su Star Trek, si dice che abbia perso qualche rotella nel teletrasporto ma non si ricorda in quale. Scrive poesie, racconti, articoli e chi più ne ha più ne metta. Ha il cervello bacato del Dottor Who e la saggezza filosofica di Spock. E' il solo, unico, brevettato, Astrofilosofo di quartiere periferico extragalattico, per gli amici... Fabry.

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