CO2: il mondo non cambia…

… e le emissioni globali ancora a livelli record.

di Andrea Barolini (ripreso da www.valori.it)

Curvature of planet earth. Aerial shot. Blue sky and clouds over land

Le emissioni di gas ad effetto serra continuano ad aumentare, mentre per centrare gli obiettivi climatici dovremmo abbatterle drasticamente ogni anno © Rawf8/iStockPhoto

Nel 2021 ci consolammo con la contingenza. Fu in qualche modo normale registrare un aumento delle emissioni globali di gas ad effetto serra, rispetto all’anno precedente. Il 2020, infatti, fu contrassegnato dalla pandemia, dai lockdown, dalle industrie ferme, dalla recessione globale. Ma nel 2022, tenendo soprattutto conto delle promesse di riduzione avanzate dai governi di tutto il mondo, ci si sarebbe ragionevolmente potuti attendere, per lo meno, qualche passo avanti.

40,6 miliardi di tonnellate di CO2 per proiettarci nella catastrofe climatica

Al contrario, l’anno che tra un mese e mezzo si chiuderà non è stato positivo per il clima. Secondo il nuovo rapporto Global Carbon Budget le emissioni globali di 01 si attesteranno di nuovo a livelli record, per un totale previsto di 40,6 miliardi di tonnellate (GtCO2).

Come sempre, il peso più grande per il clima della Terra viene dalla combustione di fonti fossili. Queste ultime sono infatti responsabili di 36,6 miliardi di tonnellate di gas dispersi nell’atmosfera. Un dato in crescita dell’1% rispetto al 2021.

Scendono le emissioni cinesi, salgono quelle americane e indiane

In particolare, lo scorso anno le emissioni dell’Unione europea erano state pari a 2,8 miliardi di tonnellate. Nel 2022 si stima una diminuzione di appena lo 0,8%. A scendere sarà anche la Cina (-0,9%). Mentre salgono le altre aree: Stati Uniti (+1,5%), India (+6%), resto del mondo (+1,7%).

Secondo il Global Carbon Project – presentato alla Cop27 di Sharm el-Sheikh – le conseguenze della mancata volontà dei governi di abbattere drasticamente e immediatamente le emissioni di gas ad effetto serra saranno immediate. E potenzialmente catastrofiche. Se il trend verrà mantenuto, abbiamo infatti il 50% di possibilità di superare la soglia degli 1,5 gradi centigradi di aumento della temperatura media globale, rispetto ai livelli pre-industriali, già entro i prossimi nove anni.

Crisi climatica

Abbiamo il 50% di possibilità di arrivare a +1,5 gradi già tra 9 anni

Il documento precisa inoltre che il carbon budget rimasto a nostra disposizione – ovvero il quantitativo di emissioni che ancora possiamo permetterci di disperdere senza sforare la traiettoria per gli 1,5 gradi – si è ridotto a 380 GtCO2. Per limitare la crescita della temperatura media globale a 2 gradi, invece non dovremmo superare le 1.230 GtCO2. Cosa che accadrà entro i prossimi 30 anni se si manterranno i livelli attuali.

Al contrario, per raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette di CO2 di qui al 2050 – la cosiddetta carbon neutrality – occorrerebbe abbattere le emissioni ogni anno di 1,4 miliardi di tonnellate. Ovvero di quanto erano calate le stesse nell’anno della pandemia e dei lockdown…

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