La corsa spezzata di Miguel Sanchez

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Se domenica 20 gennaio siete a Roma verso le 8,30 andate al Ponte della musica (gara non competitiva) o a via dei Campi sportivi (classica gara podistica). Non solo atletica: ci sono incontri culturali, sociali, solidali per ricordare Miguel Benancio Sanchez, uno dei 30mila desaparecidos dei militari argentini.

Questa è una poesia di Miguel.
«Per te che sai di freddo e di calore
di trionfi e di sconfitte
che sconfitte non sono.
Per te che hai corpo sano,
anima vasta e grande cuore.
Per te che hai molti amici
e molti aneliti,
l’allegria adulta,
e il sorriso del bambino.
Per te che non sai di gelo né di sole,
né di pioggia né di rancori.
Per te, atleta
che traversasti paesi e città
unendo Stati nel tuo andare.
Per te, atleta, che disprezzi la guerra e sogni la pace
».

Come potete vedere su www.lacorsadimiguel.it, la sua storia è breve (aveva 25 anni quando lo fecero sparire) quanto semplice, tipica di quegli anni e terribile. Amava la vita, l’atletica, il suo Paese. Lo sequestrarono a casa sua, nella notte fra l’8 e il 9 gennaio 1978. Gli bendarono gli occhi e lo infilarono sul Ford Falcon nero, triste e ricorrente presenza di anni infami governati da una feroce dittatura. Assassini che ebbero troppi complici e amici: uno di loro fu il cardinale Pio Laghi (qui in blog su Quel che Pio Laghi non disse nel marzo 2008 potrete saperne di più).

Da una parte i Pio Laghi, da quella opposta i Miguel.

La storia di Miguel Sanchez (grazie Sarina per avermela ricordata) è una delle tante «scor-date» cioè anniversari scomodi che abitualmente vengono dimenticati. In questo caso invece – grazie a un bravo giornalista, Valerio Piccioni, prima e poi all’impegno di altre/i – si è concretizzato un appuntamento annuale per ricordare l’atleta e soprattutto l’uomo che ha sacrificato la vita per l’ideale della libertà: «La corsa di Miguel» non è solo a Roma ma a Buenos Aires, a Bariloche (Argentina), a Barcellona, negli Stati Uniti e a L’Aquila dal 2009. «Si corre per riaffermare il principio che la libertà individuale è un diritto inalienabile».

DA DOMANI (UNA BREVE NOTA)

Per «scordata» in codesto blog si intende una data rimossa, scomoda che l’ideologia dominante non gradisce venga rammentata o che per qualche ragione la gente sedicente “per bene” ignora e/o preferisce dimenticare; o magari il rovescio, la parte nascosta di una storia o di una biografia che crediamo ben nota. Da domani mattina, ogni giorno, qui ci sarà una «scor-data». Le firme saranno varie e molto diversi gli stili e le scelte. Qualche post sarà piuttosto lungo ma a volte ne troverete di brevissimi: magari solo una citazione, un disegno o una foto. Sono graditi i commenti e le critiche, i suggerimenti ma anche le candidature (se cioè qualcuna/o vuole contribuire si faccia avanti per tempo contattando <pkdick@fastmail.it>). E’ bene chiarire che le collaborazioni sono regolarmente pagate in z-euri, una moneta immaginaria. (db)

 

Redazione
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