La ragazza con la pistola

visti da Francesco Masala, un bellissimo film di Mario Monicelli, e anche un film al cinema, Minari, fresco di Oscar

La ragazza con la pistola – Mario Monicelli

 

una storia che nasce in Sicilia e arriva fino in Gran Bretagna.

una storia d’amore che amore non è, Monica Vitti (straordinaria) è la ragazza che viene rapita e perde la verginità e la sua è una ricerca comica per (ri) avere l’uomo che l’aveva rapita.

e la ricerca la porta in capo al mondo, non è tipa da lasciare a quello lì l’ultima parola.

alla sceneggiatura c’è anche Rodolfo Sonego, un grandissimo sceneggiatore del grande cinema italiano di quegli anni irripetibili.

bravissimi anche Carlo Giuffrè e Stanley Baker (protagonista l’anno precedente, nel 1967, di un gran bel film inglese).

non perdetevi questo gioiellino, non ve ne pentirete, promesso.

buona visione.

 

QUI il film completo

 

 

https://markx7.blogspot.com/2021/06/la-ragazza-con-la-pistola-mario.html

 

 

 

 

Minari – Lee Isaac Chung

 

gli Usa sono un paese fuori dalla storia.

in gara per gli Oscar, concorrente per la statuetta come miglior film straniero, c’era Minari.

il punto è che il regista è nato negli Usa, sia pure da genitori emigrati dalla Corea.

ed è anche un film sull’American Dream.

bisognerebbe chiudere quelli dell’Oscar nella clinica di McMurphy (qui) e vedere se rinsaviscono.

Minari è una storia di emigrati nel paese dove tutti, o quasi, hanno un antenato non Usa, ed è una storia edificante, nella quale pur tra mille difficoltà, quella famiglia ce la farà.

buon film, ma troppo sopravvalutato.

 

https://markx7.blogspot.com/2021/06/minari-lee-isaac-chung.html

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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