«Lassù oltre il cielo»

Torna in edicola Nancy Kress e db l’aspetta pronto con il mouse – non il Mauser – in spalla (*)

Sono pazzi gli «Emendanti»? Comparsi all’improvviso e chiusi in una base lunare inavvicinabile, sembrano animati da buone intenzione. Ma cosa vogliono? Hanno chiesto ai terrestri di poter addestrare alcuni di loro (per l’esattezza 21 a zonzo su 7 pianeti) come «testimoni», parte di «un grandioso e incomprensibile programma con cui gli alieni, gravati dal rimorso» vogliono «fare ammenda per i peccati commessi [diecimila anni prima] contro l’umanità, peccati che gli umani stessi ignoravano». Ma i testimoni cosa devono fare se all’inizio hanno solo «le istruzioni probabilmente più vaghe dell’intera storia umana»

Nancy Kress quasi mai è banale e raramente sbaglia un colpo. Qui appare in gran forma, anche se dal finale si vorrebbe di più… o ci toccherà aspettare un “seguito” ? Dal 2009 – anno di uscita del «Steal Across the Sky» ora tradotto da Alessandro Vezzoli per Urania Jumbo (380 pagine per 9,90 euri) – a oggi non c’è stata una seconda puntata; ma sperare si deve, sempre.

Avventure a go-go su incomprensibili pianeti ma le riflessioni hanno toni alti, come gli scopi (almeno quelli dichiarati) degli invisibili Emendanti.

Chi si appassiona di giochi “rosicherà” perchè Kress getta gustosi antipasti sul kulith, «il gioco che tutti praticavano» su un certo pianeta dove una delle protagoniste (Camilla detta Cam) combinerà sfracelli su Kular B… senza capire le regole del gioco, come noi poveri lettori e lettrici.

Sempre per via dell’onnipotente e inviolabile Spoiler io posso accennare solamente che vi cattureranno «la seconda via» e poi la «terza»; che una certa Chewithoztarel tornerà nel finale a complicare il tutto; che l’aneddoto della regina Vittoria e dello scienziato Michael Faraday è storicamente verificato; che essere privati dei 5 principali sensi, uno per volta, non deve essere divertente; che effettivamente i miracoli a Lourdes sono solenni «stronzate»; che nella seconda parte del romanzo i “testimoni” tornano sulla Terra e si trovano al centro di un conflitto politico-etico sanguinoso, soprattutto per ciò che sostengono, senza prove, 6 di loro… fra cui la bella Cam, più ingenua che perfida.

A pagina 215, un altro dei protagonisti (l’anglo-italiano Frank) è piuttosto netto: «tutti sapevano che l’Italia era comunque un Paese pieno di pazzi», Forse hai ragione Frank però dacci qualche elemento in più… lo chiedo da lettore, non da pazzo.

Secondo me avrete buone ragioni per amare Soledad che – in un 2021 alternativo rispetto a quello in cui io e voi viviamo – «legge la biografia di John Coltrane», anche se le sue pene d’amore e le paranoie sulla sicurezza la spingeranno a trascurare «il periodo in cui Coltrane suonava al Five Spot Café».

Mai confondere il verso del gufo con quello della «tortora luttuosa». Occhio ai capelli, alle pubblicità inserite nella trama, a un improbabile cruciverba e a chi siccme vive troppo a lungo nel buio… neppure riesce a immaginare la luce.

La terza (e penultima parte) si intitola «Espiazione» però non posso svelarvi chi espierà cosa… anche perchè non sono del tutto certo di averlo capito. Grazie ai lettori o lettrici che daranno la loro versione, scrivendo su questo blog momentaneamente presente su Italia (Terra, sistema solare). Un luogo ben pieno – vero, Frank?– di pazze e pazzi.

PS: siete pronte/i? il mese prossimo in edicola Urania riporterà il “nostro” canadese preferito, Robert Sawyer….

In “bottega” trovate recensioni (e altro) su Nancy Kress: per esempio Nancy Kress: «un viaggio lento» (e difficile) verso la fratellanza (sul romanzo «Nessun domani»), Nancy Kress: Atto primo (un suo romanzo breve) e Amore, sesso e X: se fossi un professore (con il racconto «Uno» di Nancy Kress a muoversi nella scuola di db e nelle concrete relazioni fra gli esseri umani )

(*) a settembre riprenderà p r o b a b i l m e n t e la “buona” abitudine del martedì. Con «di Marte si parte» dunque ci sarà in “bottega” almeno un articolo dalle parti della fantascienza (e/o del fantastico). Ci sarà… SCSP ovviamente, sigla che sta per «Salvo catastrofi sempre possibili».

 

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