Le selkies di John Sayles e Neil Jordan

di Ismaele (*) 

due film bellissimi con le selkies in comune.

I curiosi potranno leggere in anticipo chi sono le selkies (http://it.wikipedia.org/wiki/Selkie)

gli altri lo scopriranno vedendo due grandissimi film, di John Sayles e diNeil Jordan

«Ondine» di Neil Jordan

Neil Jordan fa solo film bellissimi e capolavori.
questo, mai passato in una sala italiana, è solo bellissimo.
bravissimi gli attori, e poteva mancare Stephen Rea, in un film di Neil Jordan?
non dico altro, vi basta?
Ps: le selkies vi dicono qualcosa?

http://markx7.blogspot.it/2013/06/ondine-neil-jordan.html

«Il segreto dell’isola di Roan» di John Sayles

l’unico film di John Sayles che avevo già visto.
a una seconda visione non perde niente della bellezza e della forza che aveva e ha.
una bambina racconta e vede aldilà di quanto tutti possono e hanno il coraggio di vedere.
un film epico, davvero un capolavoro da non perdere, bellezza, stupore e commozione, senza trucchi, vi aspettano.
e finalmente conoscerete una vera selkie.

http://markx7.blogspot.it/2013/06/il-segreto-dellisola-di-roan-john-sayles.html

(*) Trovate questo appuntamento in blog ogni lunedì e giovedì sera: di solito il lunedì film “in sala” e il giovedì quelli da recuperare. Ismaele si presenta così: «Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte” (François Truffaut). Siccome andare al cinema deve essere piacere vado a vedere solo quei film che penso mi interessino (ognuno ha i suoi pregiudizi). Ne scriverò e mi potrete dire se siete d’accordo o no con quello che scrivo; ognuno vede solo una parte, mai tutto, nessuno è perfetto. Ci saranno anche film inediti, ma bellissimi, film dimenticati, corti. Non parlerò mai di cose che non mi interessano o non mi sono piaciute, promesso; la vita è breve non perdiamo tempo con le cose che non ci dicono niente».

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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