L’Energu bicentenario – 16 e fine

Si conclude un lunedì molto particolare in 15 puntate anzi 16

rolandTopor-STRANAevoluzione

Chi conosce la fantascienza sa che «L’uomo bicentenario» è un lungo racconto, se preferite un romanzo breve, di Isaac Asimov: assai bello… da cui purtroppo è stato tratto un brutto film. Ho pensato a quella definizione quando ho notato che «Fratelli siam(co)esi» di Energu viaggiava verso quota 200. Il che, considerando una media di 4 vigne-tte a sabato, significa almeno 800 piccole storie: «narrativa e dintorni» è il modo in cui vengono catalogate sulla “blottega”. Ogni settimana 4 storie o più da raccontare in un disegno semplice e un testo (a volte fulminante talora un po’ più lungo). A me Energu piace assai: ogni tanto fatico a stargli dietro (a esempio quando il suo gioco di parole è un triplo salto mortale carpiato con avvitamento…) ma in generale lo colloco nella scala fra bravo e geniale.

D’accordo: 200 sabati non sono 200 anni ma l’«Energu bicentenario» suona bene e poi le alternative («Cose che capitano ogni 200 volte» oppure «Duecento di questi schizzi e lazzi») non mi convincevano. Deciso il titolo – non è poco – come fargli una festa? Mi sono consultato con dl (ovvero David Lifodi) il quale si alterna con me, ogni sabato che il calendario manda in bottega, a “postare” Energu. “Ponzi che ti riponzi” abbiam deciso che noi tre – io, lui e il festeggiato – avremmo scelto 5 vignette a testa e gli avremmo dedicato 16 post (come dite? 3 X 5 = 15 ? in effetti… ma voi pensate che Energu invece delle 5 “mejo” ce ne ha mandate 8 a casaccio) il successivo lunedì, cioè oggi.

Io spero che chi già ama Energu faccia un utile “ripasso” e chi invece non lo conosce si incuriosisca e dia un po’ di occhiate (almeno 16 se non 200).

Resta da dire cosa?

Vorreste sapere chi si cela dietro lo p-suo-donimo, cioè il suo pseudonimo? Mah, boh, beh, bah, mmmm. Al momento non sono autorizzato.

Indizi? Evidente che Energu è romano e/o vive a Roma. Potreste scommettere che per un gioco di parole venderebbe zia Petronilla. Pur non essendo io il Daniele Barbieri semiologo ma solo un omoni-suo cioè (un suo omonimo) ho argutamente notato – e così voi, vero? – che i segni e i personaggi di «Fratelli siam(co)esi» si evolvono velocemente, un po’ come se il Pithecantropus Erectus – scatta la colonna sonora: Charlie Mingus ovviamente, per esempio qui: Charles Mingus – Pithecanthropus erectus – YouTube – fosse diventato Noam Chomsky in sole 199 settimane. E accade; come purtroppo succede il contrario, cioè il quasi evoluto Cromagnon in poco tempo si può involvere in un Alfano o in Renzi…

Che c’entra Roland Topor con Energu? Nulla che io sappia. Proprio questo ho scelto 3 disegni di Topor per queste 15, ops 16, vigne-tte. Se non avete capito un cecio è esaaaaaaaaaaaaaaaattamente quello che volevo ottenere. Concentratevi dunque, perciò, orsù, subbbbbito, oplà sulla vignetta di Energu, che cambierà oggi per 16 volte, non sulle mie stupidaggini immutabili. (db)

ENERGU-SEDICI

 

db
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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