Non c’è fumetto senza fuochetto: Vignettisti senza frontiere…
… ma con tanti sbarramenti: 20 anni di Cartooning for Peace; 2 anni di detenzione in Egitto di Ashraf Omar; 2 mesi dall’omicidio di Semyon Skrepetsky
Ho deciso di dedicare una rubrica (con cadenza alla come viene) ad alcuni disegnatori/fumettisti/vignettisti che mi piacciono, che penso siano meno conosciuti di quanto meritino o per altri motivi che non devo spiegare a nessuno… Benigno Moi
Lo scorso marzo è stato pubblicato un report che analizza la condizione dei vignettisti editoriali nel mondo: Under Pressure (Sotto Pressione).1 Rapporto sulla Situazione dei Fumettisti di Stampa Minacciati nel Mondo (2023–2025)
Scrivevano sul loro sito:
“Il nuovo rapporto sulla situazione dei vignettisti di stampa minacciati in tutto il mondo sarà pubblicato il 2 marzo 2026. È il risultato di uno sforzo congiunto di Cartooning for Peace, Cartoonists Rights2 e dei loro partner: Freedom Cartoonists Foundation3, FORHUM4, Columbia Global Freedom of Expression – Columbia University5, e Reporters Without Borders.
Basato sui dati raccolti negli ultimi due anni da Cartooning for Peace e Cartoonists Rights, il rapporto mostra le tendenze delle minacce rivolte ai vignettisti di stampa. In un contesto segnato dall’aumento dell’autoritarismo, i casi documentati da Cartooning for Peace mettono in luce la situazione della democrazia nel mondo.
Presenta inoltre i risultati di uno studio originale sulle esperienze online dei vignettisti di stampa, insieme a approfondimenti tematici e regionali forniti da numerosi autori, tra cui Riss, direttore editoriale di Charlie Hebdo, oltre a Reporters Without Borders, Artists at Risk Connection e la Freedom Cartoonists Foundation.
Come strumento chiave per la sensibilizzazione e la difesa dei diritti sulla situazione dei vignettisti minacciati nel mondo, il rapporto propone anche una serie di raccomandazioni, in particolare in risposta ai livelli di minaccia e censura affrontati dai vignettisti sui mezzi digitali. Fa seguito al Rapporto sulla situazione dei vignettisti minacciati nel mondo: “Vignettisti in prima linea” (2020-2022).
La pubblicazione di questo rapporto fa parte di un progetto sostenuto dal Global Media Defence Fund (GMDF) dell’UNESCO e dalla CFC, volto a documentare e mettere in evidenza le minacce affrontate dai vignettisti. Da QUI
Cartooning for Peace è una rete internazionale di “vignettisti sulla stampa”, in attività da 20 anni. Raccoglie disegnatori satirici che usano l’umorismo come strumento di lotta al potere e per il rispetto delle culture e delle libertà. Ad oggi vanta 374 vignettisti in 80 paesi, compresi alcuni italiani, fra cui Altan, Biani, Magnasciuti.
La rete organizza vari eventi legati alla libertà di espressione e ai diritti civili. Per tutto luglio, a Ginevra, era aperta la mostra6 per i 60 anni dall’approvazione del Patto internazionale sui diritti civili e politici, il patto che avrebbe dovuto obbligare gli stati che avevano firmato la Dichiarazione Universale sui Diritti dell’Uomo, ad applicarla. A fine giugno, a Parigi, in occasione del 9° Congresso Mondiale dell’Assemblea Contro la Pena di Morte, che si svolge ogni tre anni, Cartooning for Peace ha curato assieme all’Assemblea la mostra: Disegnare, Resistere”7.
Per il prossimo 24 settembre, per festeggiare i 20 anni della rete è in programma, sempre a Parigi, Democrazia sotto pressione: il disegno come forma di resistenza, un “evento comunitario festoso dedicato alla lotta per la democrazia.”8
QUI è possibile vedere l’elenco degli eventi passati e previsti: cartooningforpeace.org/en/events
Ashraf Omar
Fra le ultime battaglie, battaglia ancora aperta, purtroppo, di Cartoonists for Peace, c’è quella per la libertà di Ashraf Omar,9 il vignettista egiziano in carcere da due anni per le sue vignette di critica al regime di Al Susi in Egitto. Proprio poche settimane fa è stata rinviata ulteriormente la data del suo processo,
Scrive sul sito di Reveil FM International Freddy Mulongo10, lo scorso 7 agosto:
EGITTO: 2 ANNI CHE IL VIGNETTISTA ASHRAF OMAR LANGUISCE NELLE CARCERI DEL GENERALE PRESIDENTE SISI! Le vignette di stampa non sono un crimine!
Il vignettista egiziano Ashraf Omar è stato arrestato nella sua abitazione il 22 luglio 2024 e in custodia cautelare per aver pubblicato vignette satiriche sui media indipendenti
Le sue vignette deridevano la crisi elettrica, il debito pubblico e la vendita dei beni statali. Accusato di accuse legate al terrorismo, il suo processo è stato rinviato più volte.
Il 22 luglio 2024, ASHRAF OMAR è stato arrestato nel cuore della notte nella sua abitazione da una squadra di poliziotti in borghese, prima di sparire per 60 ore, durante le quali afferma di essere stato torturato. Successivamente, è comparso davanti all’Ufficio del Procuratore della Sicurezza dello Stato, che lo accusa di partecipazione a un’organizzazione terroristica, finanziamento del terrorismo e simili, afferma l’ONG Cartooning for Peace.
Il 15 febbraio 2025, sua moglie è stata arrestata per aver rilasciato un’intervista in cui ha dichiarato che la polizia aveva approfittato dell’arresto del marito per rubare 290.000 sterline egiziane (5.000 euro) dall’appartamento di famiglia. Fu rilasciata su cauzione il giorno successivo, ma il suo interrogatorio rimase incarcerato per non meno di quattro mesi e mezzo…
Il 15 novembre, dopo sedici mesi di modifiche alle accuse, l’Ufficio del Procuratore della Sicurezza dello Stato ha finalmente rinviato il vignettista al Tribunale Penale del Cairo. Ma il processo è già stato rinviato due volte, il 10 maggio e poi il 13 luglio. Dovrebbe finalmente tenersi il 12 ottobre, Inshallah! E se anche il suo luogotenente sulla terra, il miserabile Sisi, lo vuole.
Semyon Skrepetsky
Semyon Skrepetsky era uno dei nomi d’arte di Robert Kuzovkov, vignettista russo ucciso con 5 colpi di pistola lo scorso giugno in Polonia. Scrive in un comunicato Our House, l’associazione “non governativa bielorussa impegnata nella promozione dei diritti civili e monitoraggio delle violazioni dei diritti umani” (vedi QUI e QUI):
“Semyon Skrepetsky (Robert Kuzovkov) è stato colpito da colpi d’arma da fuoco in un agguato avvenuto in pieno giorno.
Era noto per la sua posizione altrettanto critica nei confronti di varie forze politiche e leader della nostra regione, e per la sua costante opposizione alla guerra e alla dittatura.
Le sue vignette satiriche prendevano di mira Vladimir Putin, le autorità russe, Ramzan Kadyrov, l’islam radicale, la guerra, il militarismo, le violazioni dei diritti umani, Volodymyr Zelenskyy, alcune forze politiche e oligarchi ucraini, Alexander Lukashenko e le forze politiche bielorusse, Alexei Navalny, l’opposizione russa e altri temi politici.
(…)
In seguito alle sue critiche a Volodymyr Zelenskyy e a diverse forze politiche ucraine, il sito web ucraino di estrema destra Myrotvorets aveva precedentemente incluso Semyon Skrepetsky nella sua lista di “nemici” e pubblicato informazioni sul suo luogo di residenza in Polonia.
(…)
Inoltre, è appena emerso che Myrotvorets ha contrassegnato il profilo dell’artista come “liquidato” dopo la sua morte. Questo gesto appare come un’approvazione di un omicidio politico e solleva seri interrogativi sulla responsabilità morale e politica del sito.
La definizione di “liquidato” solleva inevitabilmente una domanda fondamentale: chi ha ucciso l’artista?”
Il comunicato integrale di Our House è riportato in italiano da Pressenza, e può leggersi QUI
Qualcosa della stampa italiana sulle censure e persecuzioni dei vignettisti, su e su Ashraf Omar
“Vignettisti per la pace. Sono stati Hani Abbas e Doaa Eladl i vignettisti premiati dalla fondazione svizzera “Cartooning for Peace”, “Disegnare per la Pace”, il cui presidente onorario è Kofi Annan, l’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite” 2015 Vignettisti per la pace | Euronews
Khalid Albaih: cresce l’Africa delle vignette, e ride dei potenti Oltremare 2018
Vignettisti arrestati in Turchia Il Fatto Quotidiano Vignettisti arrestati per una vignetta. Chi è il gruppo estremista turco che ha attaccato la redazione
Turchia, arrestati quattro vignettisti: bufera sulla satira dopo l’immagine di Maometto La Discussione Turchia, arrestati quattro vignettisti: bufera sulla satira dopo l’immagine di Maometto – La Discussione
“Ci mettono i bastoni tra le matite, la libertà dei vignettisti è a rischio.” Il Domani
“Egitto: arrestato il vignettista Ashraf Omar in un raid di polizia. L’illustratore sarebbe stato svegliato all’alba nella sua abitazione, bendato e portato via su un furgone. Sequestrati anche soldi e un computer” AGI
“Il comico russo Skrepetsky ucciso in Polonia” La Stampa
e vari da QUI
NOTE
1 “Under Pressure”: Report on the Situation of Threatened Press Cartoonists Worldwide (2023–2025) “Sotto Pressione”: Rapporto sulla Situazione dei Fumettisti di Stampa Minacciati nel Mondo (2023–2025) QUI in francese
2 Cartoonists Rights Network International (CRNI) è un’organizzazione no-profit fondata nel 1999 per difendere i diritti umani e la libertà di espressione dei vignettisti editoriali a livello globale, con particolare attenzione al supporto di chi è perseguitato per aver criticato l’autorità attraverso la satira. Fondata dal Dr. Robert “Bro” Russell come la prima iniziativa dedicata esclusivamente ai diritti dei fumettisti, CRNI opera (…) offrendo assistenza legale, finanziaria, emotiva e difesa a individui minacciati indipendentemente dal loro mezzo artistico o dalla loro carriera. Rete dei Diritti dei Fumettisti Internazionale — Grokipedia cartoonistsrights.org
3 La Freedom Cartoonists Foundation (ex Fondation suisse Cartooning for Peace) sostiene il fumetto di satira come elemento essenziale del dibattito civico. Difendiamo una stampa libera, pilastro della democrazia, di cui la caricatura politica è un elemento fondamentale. Con le nostre azioni, difendiamo la libertà di espressione in uno spirito di dialogo. La Fondazione porta avanti la sua missione attraverso due attività principali:
La Fondazione porta avanti la sua missione attraverso due attività principali: il Premio internazionale del Disegno di Satira, assegnato ogni due anni e accompagnato da una mostra di disegni satirici, e il Fondo di supporto per i caricaturisti editoriali minacciati. Organizziamo anche progetti educativi volti a incoraggiare la creatività, la tolleranza e la comprensione dei diritti umani. freedomcartoonists
4 Il Forum per l’Umorismo e il Diritto (ForHum) è una piattaforma internazionale per avvocati praticanti, studiosi di diritto e di umorismo, artisti, comici e chiunque sia interessato alla molteplice relazione tra umorismo e diritto. forhum.org
5 Un’iniziativa della Columbia University sotto l’Ufficio del Presidente. La nostra principale iniziativa è il Global Case Law Database, una risorsa ad accesso aperto per un ampio pubblico di stakeholder che lavorano sulla libertà di espressione. È supportata da una rete di esperti internazionali. Esamina la giurisprudenza di tutto il mondo, analizza criticamente i casi esemplari, si impegna in un’analisi comparativa e mira a identificare tendenze nazionali, regionali e globali. Versioni del database sono disponibili anche in spagnolo, francese, russo, arabo e portoghese. Per mostrare come funziona il database, abbiamo sviluppato video in inglese (qui sotto), spagnolo, francese, russo, arabo e portoghese, con la partecipazione di membri di spicco della magistratura o esperti di libertà di espressione che spiegano come il database sia uno strumento importante che aiuterà gli utenti a migliorare la comprensione degli sviluppi legali a livello globale. globalfreedomofexpression
10 Freddy Mulongo è un giornalista congolese, fondatore nel 1999 della prima stazione radio comunitaria di Kinshasa, Reveil FM, che dopo essere stata chiusa trasmette ora da Parigi via internet come Reveil FM International






















