Assorbenti gratis per le donne: diritto o beneficenza?
Dai provvedimenti di alcune amministrazioni alla campagna mestruazioni libere. Come combattere la povertà mestruale.
Anche la Regione Sardegna (dopo la Valle d’Aosta che lo aveva fatto un anno fa ed altre Regioni, come la Campania che ha approvato un provvedimento in materia ai primi di luglio) ha approvato un provvedimento per venire incontro alla cosiddetta “period poverty”, la povertà mestruale.
La Regione Sardegna, a differenza della Valle d’Aosta1, o di alcuni Comuni che hanno portato avanti progetti pilota nelle scuole superiori, invece di fornire le scuole di distributori di assorbenti anonimi e gratuiti, ha optato per la concessione di un contributo annuale, per le ragazze sino ai 18 anni di età, previsto fra i 100 e i 126 euro. Il finanziamento, previsto dal provvedimento proposto dalla consigliera regionale dei 5 Stelle Lara Serra, è di circa 14,7 milioni per una platea prevista poco al di sotto delle 50 mila ragazze. Indipendentemente dal reddito.
Nonostante il fatto che la scelta di distribuire direttamente i dispositivi per l’igiene femminile nelle scuole, portata avanti da altre Regioni e Comuni, sia ugualmente un provvedimento che prescinde dal reddito, la decisione di optare per un contributo economico diretto evidenzia maggiormente la caratteristica di intervento a pioggia, che non tiene conto della “povertà mestruale” (sembra che in Italia una donna su sei non possa permettersi gli assorbenti, e una vecchia inchiesta del Gruppo Abele valutava in circa due milioni e mezzo le donne in povertà assoluta in Italia 2). Aspettiamo di poter verificare in quale maniera verrà attuato il provvedimento, con quali modalità e quali requisiti.
Si tratta comunque di un passo importante, della presa d’atto dell’esistenza di un problema che, a livello statale, non si riesce e non si vuol risolvere, considerato che gli assorbenti non vengono considerati beni di prima necessità (l’IVA sugli assorbenti negli ultimi varia ripetutamente fra il 5, il 10 e il 22%), e sono tassati quanto una cena in un ristorante stellato o il pernottamento in un Hotel di lusso).3
Rimaniamo quindi in attesa che arrivi una soluzione congrua (ma il problema non riguarda solo l’Italia, un’inchiesta di Diogenenotizie.org di due anni parlava di milioni di donne negli Stati Uniti affette da povertà mestruale4) che consideri i dispositivi per l’igiene femminile beni essenziali anche a livello fiscale. Indistintamente, visto che uno dei provvedimenti recenti abbassava l’IVA solo per gli assorbenti in materiale riciclabile, quelli più cari sul mercato. Legando ancora una volta una valutazione corretta dal punto di vista ambientale ad una questione di possibilità economiche.
Mestruazioni libere
Nel frattempo ci sono le iniziative di alcuni Comuni o altri enti simili, e quelle legate alla sensibilità di privati che operano nel settore.
Oltre a quella di cui parla il Gruppo Abele nell’intervista che riportiamo fra le note, sono a venuto a conoscenza casualmente perché una mia amica, che gestisce una libreria molto attiva anche sul sociale e sulle tematiche femministe (la Libreria La Giraffa a Siliqua, Cagliari), ha recentemente fatto sapere di aderire alla campagna “Mestruazioni libere”, promossa da una copia che vende capi di abbigliamento e accessori on line, e all’interno delle sue attività ha un settore chiamato “Capezzolo per il sociale” ha deciso appunto di promuovere la distribuzione gratuita di assorbenti presso presidi (come la libreria di cui parlavo prima) disponibili a ricavare uno spazio da dedicare a questa campagna.5
anche QUI
Per vivere meglio non sprecare: Assorbenti gratis in Italia: dove si trovano
in Bottega
2022 Scozia: tamponi e assorbenti gratuiti ma… – La Bottega del Barbieri
2021 Assorbenti, donne, gratis – La Bottega del Barbieri
2019 Donne (e) assorbenti – La Bottega del Barbieri
NOTE
1 La Valle d’Aosta è la prima regione d’Italia a distribuire assorbenti gratis
La Valle d’Aosta diventa la prima regione che metterà a disposizione assorbenti gratuiti a tutte le scuole superiori del territorio. A comunicarlo è l’assessore regionale al Sistema educativo, ai beni e alle attività culturali Jean-Pierre Guichardaz che, alla presentazione del progetto pilota Tampon Box all’Istituto tecnico-professionale Corrado Gex di Aosta, ha definito l’iniziativa un atto concreto di una scuola inclusiva, luogo di riconoscimento dei bisogni e di costruzione di parità. “Siamo l’unica Regione – ha commentato l’assessore – dove l’amministrazione si è presa in carico di fornire alle nostre dieci scuole superiori i distributori di assorbenti e l’obiettivo è di estendere il progetto alle scuole medie“. I distributori di assorbenti sono stati collocati nei bagni riservati alle studentesse.
2 Povertà mestruale in Italia: dati, testimonianze e soluzioni
Period poverty, il volto nascosto della povertà
Sono due milioni e mezzo, secondo l’Istat, le donne in Italia che versano in povertà assoluta. Una delle facce della povertà assoluta è la period poverty, la povertà mestruale, che priva le donne di prodotti essenziali come gli assorbenti. Grazie a un progetto di pureeros, per far fronte a questo fenomeno, nelle prossime settimane saranno distribuiti assorbenti nelle comunità del Gruppo Abele
Scritto in lettere piuttosto che in cifre, il dato fa ancora più impressione: due milioni quattrocentosettantaduemila (2.472.000). Sono, secondo dati dell’Istituto di Statistica, le donne che vivono in povertà assoluta in Italia. Un numero che fa paura e che non accenna a diminuire. Un numero che, figlio anche di distorte politiche di intervento sociale, di anno in anno si rafforza con l’estensione della povertà anche a fasce tradizionalmente considerate al riparo. Un numero che, nella lingua fredda e incontrovertibile della matematica, racconta storie trasversali (al di là della provenienza, della nascita e di ogni credo) di privazione, di precarietà abitativa, di equilibrio fragilissimo a livello familiare.
Povertà fa spesso rima stonata con scelta, parlando di quelle situazioni quotidiane in cui c’è da sempre da barcamenarsi tra il necessario e il rinviabile, tra il bene familiare e quello personale. Situazioni in cui diventano beni di lusso tutti quelli da cui non dipenda la stretta sopravvivenza quotidiana. Beni di lusso come gli assorbenti, tra i primi a cui le donne in condizioni di povertà assoluta scelgono di rinunciare, che non a caso in Italia finiscono derubricati alla voce “superflui” e tassati al 22 per cento. Continua QUI Period il volto nascosto della povertà
“La Regione Campania approva il progetto pilota contro la povertà mestruale” Orizzonte Insegnanti
3 Assorbenti gratis alle under 18, la Regione Sardegna stanzia 14,7 milioni
Circa 50mila le giovani beneficiare, a disposizione per ciascuna fino a 126 euro l’anno che verranno destinati indipendentemente dal reddito familiare
La Sardegna stanzia 14,7 milioni di euro in tre anni per sostenere l’acquisto di assorbenti ed altri prodotti per l’igiene per le ragazze fino ai 18 anni. La maggioranza ha approvato la misura proposta dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle su iniziativa della consigliera regionale Lara Serra.
«In questa variazione, su circa due miliardi, uno lo abbiamo destinato alla sanità – spiega Lara Serra – abbiamo stanziato risorse per le emergenze ma pensato anche a misure di civiltà, che testimonino la nostra visione del mondo».
Le risorse ammontano a 2,1 milioni per il 2026 e a 6,3 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028. La platea presa come riferimento è composta da circa 49.836 ragazze residenti in Sardegna fino ai 18 anni. A ogni beneficiaria sarà riconosciuto un contributo annuale uguale, compreso tra 100 e 126 euro. L’importo definitivo, la fascia anagrafica, i requisiti e le modalità di accesso saranno stabiliti dalla Giunta.
Il contributo non sarà legato all’Isee. La scelta è quella di intervenire su un
a spesa necessaria e ricorrente, senza trasformare un sostegno di questo importo in una procedura legata al reddito delle famiglie.
Le eventuali risorse che resteranno inutilizzate potranno essere destinate a iniziative contro la violenza di genere.
da l’Unione Sarda QUI Assorbenti gratis alle under 18
Bonus assorbenti tra 100 e 126 euro per tutte le ragazze fino ai 18 anni: come funziona (niente Isee)”
https://www.sassaritoday.it/economia/bonus-assorbenti-sardegna.html









