«Questa terra è la mia terra» – Hal Ashby

ri-visto da Francesco Masala

Un gran film da/su Woody Guthrie e i suoi tempi.

Per le persone che non sanno niente di Woody Guthrie (*), questo film è un’ottima base di partenza.

Cantore dei diseredati, dei poveri, dei precari, dei migranti, dei disoccupati, dei raccoglitori di frutta a giornata, cioè quasi schiavi: Woody era uno di loro, sapeva cos’era la fame, e la solidarietà, odiava i fascisti, cantava per Sacco e Vanzetti.

La regia del film – titolo originale: Bound for glory – è di Hal Ashby, il meno conosciuto e prolifico dei leggendari registi “alternativi a Hollywood” fra New York e la California; Oltre in giardino, con un immenso Peter Sellers, ha la sua firma ma anche L’ultima corvè e il surreale Harold e Maude meritano di essere recuperati.

Woody Guthrie è David Carradine, perfetto per il ruolo (nello stesso periodo ha lavorato persino per Ingmar Bergman), tutti gli attori sono bravissimi: anche merito del regista, no?

Il film, del 1976, dura due ore e mezza, ma nessun minuto è di troppo.

Buona (imperdibile) visione.

QUI si può vedere il film, in italiano

https://markx7.blogspot.com/2023/09/questa-terra-e-la-mia-terra-bound-for.html

 

 

 

 

QUI si possono ascoltare le canzoni di Woody Guthrie

(*) In “bottega” amiamo molto Woody Guthrie. E la sua chitarra, sempre quella, che «ammazza fascisti» come si vede nelle due foto, scattaye in periodi diversi. Ecco quello che abbiamo scritto negli anni: «Hold Man Trump», la canzone che Woody Guthrie scrisse… (da www.antiwarssongs.org), Una casa di terra – Woody Guthrie (di Franz), Ancora su Woody (di db), Il 14 luglio Woody avrebbe 100 anni (di Alessandro Portelli), Woody, rubando strada (intervista di Daniele Barbieri a Franco Minganti).

Redazione
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3 commenti

  • Chelidonio Giorgio

    Mutiche entrambe le canzoni, come pure la chitarra di Woody….
    Un po’ meno il film …. ma si sa che le traduzioni filmiche sono spesso un po’ riduttive …..

  • il signor refuso è sempre in agguato con sua cugina la fretta a sostenerlo (talvolta c’è pure Zia Ignoranza)
    a esempio mi segnalano che la canzone citata è intitolata OLD MAN TRUMP e non certo “Hold”.
    LA COLPA è tutta mia che ho fatto la “nota redazionale” … e pensare che “old” è una delle circa 35 parole inglesi che conosco anche per via di un famoso “spiritual”; essendo francofono (e pigro) non ho mai studiato l’inglese però ho imparato subito tre parole che piacevano anche agli americani anti-imperialisti del tipo di Woody Guthrie o Mark Twain. Ve le ripeto volentieri: YANKEE GO HOME. Brutta gente, voi amerikani (con la k) andatevene e portatevi via tutte le vostre armi; io d’altro canto darò sempre accoglienza a qualche bravo musicista statunitense purchè “non di regime”.

  • Ashby sarà stato pure di nicchia e poco prolifico però i suoi film hanno avuto tutti un buon successo. Forse il più conosciuto è Oltre il giardino che fruttò un Oscar per l’attore non protagonista e la nomination a Peter Seller (immenso nel ruolo di Chance Giardiniere). Tutti gli altri suoi lavori sono comunque da vedere a partire da L’ultima corvè con un ottimo Jack Nicholson protagonista e un cast di tutto rispetto. Ricordo infine la “citazione” che fa di suo padre Arlo Guthrie in Alice’s Restaurant, altro film vagamente confusionario (lo stile è un po’ quello di Fragole e sangue) in cui c’è una commovente scena che vede Arlo visitare in ospedale suo padre morente a causa della Corea di Huntington.

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