Radiosi

Collisione

Dove non arriva la ragione arriva la voglia di vivere. Non era affatto scontato, ma per una volta i nostri concittadini non hanno reagito con radiopassività alla radioattività che si è sprigionata dal Giappone. D’incanto è crollato il castello di carta straccia costruito dai nuclearisti che vogliono spaccare la faccia agli antinuclearisti, i Chicco Testa per intenderci, mentre i mandanti veri, morali e materiali delle possibili stragi da uso improprio dell’atomo, hanno per il momento messo la testa sotto la sabbia in attesa di tempi migliori. Torneranno, contateci, perchè non parliamo d’imprenditori ma di criminali incuranti della salute pubblica che traggono profitto da quello che noi gettiamo nel water e buttiamo nei cassonetti, da loro è dificile difendersi perchè vestono meglio della media nazionale e hanno modi sorridenti, il ritratto del serial killer della porta accanto.

Sui blog, per la strada, sui commenti agli articoli di giornale, nelle parole della gente comune si registra un solo tipo di reazione: chi non ha interessi economici da difendere ma la ricchezza della propria pelle non esita a schierarsi per continuare a vivere o almeno a provarci, che se poi fosse vera la storia che gira sul terremoto a Roma dell’11 maggio o sui Maya posteri di se stessi risulterà che alla fine avremo sprecato tempo, ma almeno ci abbiamo provato a conservare la specie e chiunque abbia fatto l’amore almeno una volta avrà qualcosa di molto bello da portarsi dietro nell’universo.

Perchè poi in realtà noi viviamo di strani tipi di rassicurazioni, come se il solo fatto che gli sbarchi a Lampedusa siano passati da prima a quarta notizia sui telegiornali renda meno grave di una fuga radioattiva la scena di migliaia di persone che si rovesciano in mare, arrivano come veri cristi senza niente indosso, quando arrivano, uno spettacolo osceno sotto gli occhi del mondo per la nudità della morale di chi ha ideato e applica la legge Bossi Fini, una morale antiumana e sempre più assimilabile a esperienze del passato che a progetti per il futuro. Su questo argomento la coscienza nazionale è molto tiepida, perchè non è la pella nostra è la loro, qui a differenza dell’energia nucleare non vieni colpito indiscriminatamente ma stai male solo se entri in relazione con altri esseri umani che ti trasmettono disperazione. Arriverà mai il giorno in cui ci verrà naturale?

A proposito di naturale, vi ricordate quel tizio col turbante, vestito come Totò quando si travestiva da ambasciatore del Catonga, amico di B, che vive in tenda? E’ una di quelle notizie che ha contribuito a far sembrare meno gravi gli sbarchi e le morti a Lampedusa, perchè il nostro eroe, anzi l’eroe di tutto l’occidente per decenni, ha ripreso il controllo della Libia, dove mentre la stampa embedded, comunque picchiata anche nello status di embedded, tanto per dare un’idea del tipo di regime, racconta uno scontro tra tribù, tra guerriglia ed esercito, la lotta che si sta svolgendo è, vediamo se vi ricorda un’altro paese che comincia per I e finisce per raq, tra le compagnie petrolifere statunitensi, francesi e inglesi per il controllo del ricchissimo flusso di gas e greggio da Tripoli. Per questo motivo i libici verranno bombardati, non certo perchè qualcuno sia interessato a fornire loro una qualche forma di libertà dal tiranno.

Eravamo chiusi in redazione mentre si svolgeva la festa per i 150 anni della Repubblica italiana, per redigere questo numero. Senza girarci attorno: vi abbiamo detto più volte che siamo fieri della nostra Costituzione, dei principi di libertà immessi dalla Resistenza, l’unica vera lotta di popolo della storia d’Italia, nell’anima della nazione. In questo senso ci sentiamo molto italiani, ancora di più quando qualcuno s’inventa una tradizione che non esiste in storia e natura e si tratta di difendere una verità storica. Ma la differenza rispetto al nazionalismo consiste nel non dimenticare mai le tante stragi e le tantissime ombre che permangono sul nostro Paese e devono ancora essere chiarite per costruire una dignità nazionale condivisa. Però questo è anche un periodo che lascia ben sperare per la volontà delle persone di svegliarsi dal lungo sonno, se ne vede qualche cenno negli argomenti che trattiamo su questa rivista. Speriamo che a questo risveglio siano dedicate le nostre prossime cronache.

su www.ildirigibile.eu  questi altri articoli
RADIOSI

CIRCOSTANZE

1) Solo in fuga. Gheddafi riconquista la Libia e cresce la puara degli
europei che l’avevano già scaricato

2) Bandiera bianca … rossa e verde. I 150 anni d’Italia uniscono la
sinistra, ma solo in chiave anti Lega. di L.Teo

3) Affondata.  Lampedusa e l’emergenza permanente. Un collasso
annunciato grazie all’incuria del governo. di A.C

4) Uomini veri. Le mobilitazioni delle donne contro il modello
maschile e con un possibile alleato futuro. Di Simona Davoli

RISCONTRI
Si, contro il nucleare. Obiettivo quorum per il referendum che può
fermare la costruzione di nuove  centrali in Italia. di Silvia
Tarchini

Il fuoco come tetto. La rivolta degli elementi naturali modificati
dalle radiazioni, fotografia di una tragedia. di Claudio Caldarelli

Prevenzione, unica cura. L’ematologo Andrea Bacigalupo spiega gli
effetti delle radiazioni sugli esseri umani. Di S. T

Fusione impopolare. Nei commenti sui blog e nelle chiacchiere per
strada la paura nucleare degli italiani. Di Roberto Cupo

TRACCE
Non rassicurante. Le compagnie assicurative non prevedono polizze
specifiche contro i rischi del nucleare. Di Luca Teolato

Informare per vivere.Greenpeace all’attacco delle lobby nucleariste:
con l’uranio solo il 2% del fabbisogno. di G.S

Silenzio scientifico. L’Istituto Superiore di Sanità costretto muto
sull’emergenza atomica: “ordini dall’alto”. di Alessio Cozzolino

Chernobyl 2011. 25 anni dopo dai Balcani prosegue l’osservazione della
radioattività proveniente dall’ex Urss. di Giovanna Larcinese

LEGENDE
.Radio-azionisti. I tentacoli sul mondo del nucleare della
multinazionale francese Areva, ex Cogema, di Gabriele Porri

Escoriati. I rifiuti delle centrali, nodo irrisolto per gli strateghi
dell’atomo. La Sogin alla ricerca di terreni. Di Eligio Scatolini

Smemoratomo. Cronologia radioattiva degli incidenti più gravi alle
centrali nucleari dal dopoguerra ad oggi. di Marco Rota

Cinereattori. Metti l’atomo sullo schermo. La fiction per esorcizzare
la paura dell’incidente nucleare. Di GianMarco Sciarra

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

2 commenti

  • ginodicostanzo

    Il forum nucleare italiano presieduto da Chicco Testa, uno a cui viene la bava alla bocca quando pensa ai soldi che potrebbe “gestire” se lo scellerato piano nucleare italiano si attuasse…
    D’accordissimo sulla Libia, anzi, su tutto.

  • Marco Pacifici

    Piccola controinformazione sull'”unita nazionale”:tale Giuspeppe Garibaldi,fu capitano del vascello Carmen di proprieta di tale Pietro Dinegro(nomen omen) che portava guano dal Peru ed al ritorno carcava cinesi per l’america:dato che per legge era finita la tratta dei neri,iniziava quella dei gialli:gli irlandesi che gestivano le esplosioni per aprire la strada alle ferrovie,non davano”la voce”(giu la testaaaaa) ai cinesi,e ne rimasero sotto le frane 1.200,le ossa ad imbiancare come quelle dei bisonti…. Sara’ da qui la nomea…eroe dei due mondi? Obbediva al re ed ai (proto)capitalisti… Questa è estratta dallo splendido libro di Piero Pieri “Le nouveaux Anarchistes” atti intollerabili di disperazione a Bologna, ed. transeuropA. Meditate e leggete Compagneros…Il monello

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