Restituiteci Perla

di Maria G. Di Rienzo

L’attivista cinese per i diritti umani Chen Guangcheng, non vedente, è stato agli arresti domiciliari nel villaggio di Dongshigu (provincia di Shandong) dall’8 settembre 2010, giorno del suo rilascio dalla prigione, a pochi giorni fa. Chen è infine riuscito a fuggire a Pechino, ma la giovane donna che aveva fatto campagna per il suo rilascio è stata sequestrata dalla polizia il 27 aprile e da allora non se ne hanno più notizie.

He Peirong, meglio conosciuta su internet come Pearl (Perla) vive a Nanchino. E’ stata insegnante di inglese sino al 2008, ma ha lasciato l’impiego per aiutare le vittime del terremoto che accadde in Cina quell’anno. Dopo alcuni mesi in cui era impegnata a tale scopo, a Sichuan, le autorità locali cominciarono ad arrestare e intimidire cittadinanza e volontari, perché le loro indagini informali stavano portando alla luce il fatto che alcuni edifici, fra cui scuole, erano stati costruiti con materiali di scarto e perciò non avevano resistito al sisma. “Perla” decise allora di unirsi a un gruppo di attivisti che fornivano assistenza ai prigionieri politici e alle loro famiglie. Nel settembre 2011, dopo aver saputo che alla figlia di Chen Guangcheng, di sei anni, non era permesso andare a scuola a causa degli arresti domiciliari del padre, organizzò tramite internet un’azione diretta nonviolenta che potremmo chiamare «Andiamo tutti a trovare Chen Guangcheng e la sua famiglia». Non pochi ci provarono e lei stessa tentò due volte di recarsi al villaggio di Dongshigu ma in entrambi i casi fu fermata e picchiata da un gruppo di delinquenti locali (non si capisce bene perché costoro facciano le veci delle forze dell’ordine, ma sorge il dubbio che non si tratti di altruismo…). Perla non si arrese e continuò la sua campagna per la liberazione dell’attivista online. Produsse, fra l’altro, uno splendido video in cui i sostenitori di Chen Guangcheng appaiono con gli occhiali da sole o bendati, dal titolo «Liberate Guangcheng: ritratto con occhiali scuri».

Ora Guangcheng è libero e ha raccontato al mondo intero l’illegale persecuzione che il governo della contea di Linyi, nella provincia di Shandong, ha operato nei suoi confronti. Ma poche ore dopo la diffusione di tali notizie, di Perla – come detto – si sono perse le tracce. «Il problema non sta solo nel sistema, ma nel silenzio delle persone» dice il professor Ai Xiaoming, attivista per i diritti umani che sta facendo pressione per il rilascio della giovane donna: «La campagna per liberare Chen Guangcheng ha infranto questo silenzio. Il fatto che la fuga sia riuscita dice quanto potente è stata questa azione. Il coraggio ci viene dal praticare la libertà; la saggezza, lo sforzo collettivo, la pianificazione, sono il frutto di una serie di processi che hanno sconfitto la nostra paura. La libertà di Chen è il risultato del coraggio e della perseveranza di Perla ed altri. I cittadini che hanno visitato il villaggio di Dongshigu e sono stati aggrediti dai malavitosi sono in prima linea nella lotta contro il terrore. Quelli che si sono uniti alla campagna via Twitter o che sono apparsi con gli occhiali scuri nel video erano una volta la maggioranza silenziosa, ma si sono uniti per difendere una buona causa. L’oppressione violenta non può estendere il suo potere allo spirito delle persone. Come Perla ha scritto online: La cosa più significativa che la gente può fare è parlare».

L’ultimo messaggio della giovane su Twitter dice: «Ci sono amici vicino alla zona di Shandong? Per favore, se siete là guidate lungo l’autostrada 205 e cercate Kegui (il fratello di Chen Guangcheng). Ha bisogno di assistenza e di essere portato via. Io non posso più lasciare casa mia, o sarei andata di persona». La rete, cinese e non, si sta mobilitando per Perla. Una radio di Hong Kong continua a trasmettere questo appello: «Da oggi in poi, ricordate quest’eroina di Nanchino. Il suo nome è “Perla”, He Peirong. Si è sacrificata per salvare Chen Guangcheng, è un’attivista coraggiosa e nobile. Per favore, ridateci Perla, restituite a noi la nostra bellissima Perla».

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