Ricordando Accursio Miraglia…

ucciso dalla mafia il 4 gennaio 1947

di Domenico Stimolo (*)

Un metru e novanta era Miraglia:                          Un metro e novanta era Miraglia:

Bonu di cori, forti e ‘ntelligenti,                             buono di cuore, forte e intelligente,                       

un coraggiusu omu che si scaglia                          un uomo coraggioso che si scaglia

contro l’agiri di lu priputenti.                                contro gli atti dei prepotenti.

Facia giustizia contru li canaglia                           Faceva giustizia contro le canaglie

stu prutitturi di provira genti.                              questo protettore della povera gente.                    

Sempre primu, di nuddu si scantava,                   Sempre primo, di nessuno si spaventava,

e pri chissu lu populu l’amava.                            e per questo il popolo lo amava.

Con queste parole il poeta popolare di Sciacca Ignazio Russo – nel testo dal titolo «Miraglia e li braccianti» – celebrò le gesta di Accursio Miraglia, sindacalista, segretario della Camera del Lavoro di Sciacca (la prima Camera del lavoro costituita in Sicilia dopo la dittatura fascista) e dirigente comunista, ucciso nel suo paese il 4 gennaio 1947. Un martire della violenza mafiosa. Non sono stati mai individuati mandati ed esecutori del delitto.

Un gigante, nell’aspetto fisico, e nella sua integerrima e tenace attività di impegno sindacale e sociale che lo mise alla testa del grande movimento di riscatto dei contadini di quella grande area territoriale dell’agrigentino. L’obiettivo era modificare in maniera drastica le condizioni di oppressione secolare che avevano condannato i contadini alla miseria più devastante.

Fu promotore, il 5 novembre 1944 presso la Camera del Lavoro di Sciacca, della cooperativa agricola “La Madre Terra”. L’obiettivo era utilizzare gli innovativi benefici della legge Gullo-Segni sulla riforma agraria – varata il giorno prima dal II° governo Badoglio (il comunista Fausto Gullo era ministro dell’Agricoltura) dunque ancora in piena fase di guerra – che dava alle cooperative la possibilità di ottenere le terre dei feudi non coltivati ed era quella la condizione che ancora caratterizzava la stragrande maggioranza della proprietà fondiaria siciliana.

Nel corso dei decenni la cooperativa Madre Terra si è allargata e strutturata: con gli attuali oltre mille soci che curano i frutteti e gli oliveti; la superficie olivetata è di oltre 2000 ettari.

Nel 1944 l’applicazione della nuova legge, dirompente – dato che rompeva la struttura feudale – fu molto difficile. I latifondisti misero in atto tutte le azioni possibili, in stretta alleanza con la mafia che di fatto era il loro braccio armato; lasciando il controllo delle terre ai campieri e ai gabelloti pur di non dare ai braccianti le terre incolte e abbandonate da sempre.

Giovanni Miraglia, nella sua azione di guida dei contadini, sempre in prima fila, si fece molti nemici. Tante le memorabili occupazioni e gli eventi di lotta. Avendo già ricevuto molte minacce, negli ultimi mesi della sua vita era molto preoccupato. La voce di essere «nel mirino» circolava, tant’è che i suoi compagni, a turno, lo “scortavano” sempre nei suoi spostamenti.

Anche quella sera, il 4 gennaio 1947, era stato accompagnato fin quasi sull’uscio della casa. Poi, gli spari.

Accursio aveva 51 anni.

Si era diplomato all’Istituto tecnico commerciale di Agrigento. Iniziò a lavorare in una banca a Catania, poi fu trasferito come capo ufficio a Milano. Si iscrisse al gruppo anarchico di Porta Ticinese. Licenziato rientrò a Sciacca, iniziando a svolgere attività commerciali; per tanti anni gestì un magazzino di pesci, attività che continuava a svolgere fino all’assassinio. Per passione fu pittore, poeta e amava suonare il violino. Fu sempre al fianco dei diseredati.

COSA SONO LE “SCOR-DATE” – NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche motivo il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente tantissimi i temi, come potete vedere in “bottega” guardando un giorno… a casaccio. Assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Ovviamente non sempre siamo state/i soddisfatti a pieno del nostro lavoro. Se non si vuole scopiazzare Wikipedia – e noi lo abbiamo evitato 99 volte su 100 – c’è un lavoro (duro pur se piacevole) da fare e talora ci sono mancate le competenze, le fantasie o le ore necessarie. Si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allarga.

Avevamo pensato (nel nostro 2015 “sabbatico”) di fare un libro, cartaceo e/o e-book con una selezione delle «scor-date» già apparse in “blottega”. E’ rimasta una vaga idea ma chissà che prima o poi…

Il 12 gennaio 2016 si è concluso il nostro “servizio” di linkare le due – o più – «scor-date» del giorno, riproponendo quelle già apparse in blog/bottega nei 2 anni precedenti; e ogni tanto aggiungendone di nuove. Dal 12 gennaio dell’anno scorso abbiamo interrotto, salvo rare eccezioni come oggi. C’erano 2 ipotesi per il futuro prossimo. Si poteva ripartire con nuove «scor-date» ogni giorno, dunque programmandole qui in redazione: insomma il volontariato (diciamo stakanovismo?) della nostra piccola redazione e/o di qualche esterna/o. Qui in “bottega” ci sarebbe piaciuto mooooooolto di più ripartire CHIAMANDOVI IN CAUSA, cioè ri-allargando la redazione. Come ripartenza c’eravamo dati il 21 marzo 2016, una simbolica primavera… però il nostro “collettivo” non ha avuto gli auspicati rinforzi. Così vedrete le «scor-date» solamente ogni tanto, anziché ogni giorno – o quasi – come ci piacerebbe. Grazie a chi nel 2017 collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazioneabbastanza “ballerina” e sempre più mutevole nel tempo, per inevitabili altri impegni – è all’incirca questa: (in ordine alfabetico) Alessandro, “Alexik”, Andrea, Clelia, Daniela, Daniele, David, Donata, Energu, Fabio 1 e Fabio 2, Fabrizio, Francesco, Franco, Gianluca, Giorgio, Giulia, Ignazio, Karim, Luca, Marco, Mariuccia, Massimo, Mauro Antonio, “Pabuda”, Remo, Riccardo, “Rom Vunner”, Santa e Valentina. Ma spesso nelle «scor-date» ci hanno aiutato altre/i oppure abbiamo “rubato” (citando le fonti) qua e là.

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

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