«Rush» di Ron Howard

di Ismaele (*)  

Scritto da Peter Morgan («Il maledetto United», «Frost/Nixon», «L’ultimo re di Scozia» fra gli altri) è la storia di una rivalità, ma anche di una relazione fra due campioni.

La prima parte del film è meno brillante, serve a gettare le basi per una seconda parte splendida, nella quale gli eroi si sfidano e si combattono sino all’ultimo punto e all’ultima curva, e allo stesso tempo in un qualche modo si rispettano e sono complementari.

In realtà sono due eroi omerici, di quell’Iliade che per Simone Weil è il poema della forza.

Daniel Brühl (Niki Lauda) è sempre più bravo, se c’è lui sai che sarà un bel film (da «Goodbye Lenin» in poi), non delude mai, non interpreta, lui è il personaggio, come solo i grandi attori sanno fare.

Bravi anche tutti gli altri, Chris Hemsworth (James Hunt), Alexandra Maria Lara (Marlene, la moglie di Lauda), Olivia Wilde (la moglie di Hunt), c’è anche Pierfrancesco Favino (Clay Regazzoni), diretti da Ron Howard, niente punte di genio, forse prevedibile ma solido.

Un film che conquista tutti, soprattutto chi a quei tempi era ragazzo capisce finalmente quella storia di incoscienza e coraggio di rischiare tutto, di eroismo e di coraggio di non rischiare tutto.

Da non perdere – Ismaele

http://markx7.blogspot.it/2013/09/rush-ron-howard.html  

(*) Trovate questo appuntamento (dal 23 settembre) in blog ogni lunedì e giovedì sera, di solito il lunedì film “in sala” e il giovedì quelli da recuperare. Ismaele si presenta così: «Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte” (François Truffaut) Nasce una nuova rubrica di cinema e siccome andare al cinema deve essere piacere vado a vedere solo quei film che penso mi interessino (ognuno ha i suoi pregiudizi). Ne scriverò e mi potrete dire se siete d’accordo o no con quello che scrivo; ognuno vede solo una parte, mai tutto, nessuno è perfetto. Ci saranno anche film inediti, ma bellissimi, film dimenticati, corti. Non parlerò mai di cose che non mi interessano o non mi sono piaciute, promesso; la vita è breve non perdiamo tempo con le cose che non ci dicono niente».

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