Scor-data: 15 ottobre 1987

Thomas Sankara, assassinato il 15 ottobre 1987 (20 anni e 6 giorni dopo Che Guevara)
di Francesco Masala (*)  

In Africa i leader rivoluzionari migliori o li ammazzano, come Thomas Sankara in Burkina Faso, o li mettono in galera.
Tre mesi dopo questo discorso, Sankara è stato assassinato: dev’essere stata una coincidenza (http://www.youtube.com/watch?v=ZDyOCw4suXk e
http://www.youtube.com/watch?v=IycG-6xw6Ks)

Parole e fatti:
«Il debito pubblico nella sua forma attuale, controllata e dominata dall’imperialismo, è una riconquista dell’Africa sapientemente organizzata, in modo che la sua crescita e il suo sviluppo obbediscano a norme che ci sono completamente estranee. In modo che ognuno di noi diventi schiavo finanziario, cioè schiavo assoluto, di coloro i quali hanno avuto l’opportunità, l’intelligenza, la furbizia, di investire da noi con l’obbligo di rimborso».
«Parlo in nome delle madri che nei nostri Paesi impoveriti vedono i propri figli morire di malaria o di diarrea, senza conoscere i semplici mezzi che la scienza delle multinazionali non offre loro, preferendo investire nei laboratori cosmetici o nella chirurgia plastica a beneficio del capriccio di pochi uomini e donne il cui fascino è minacciato dagli eccessi di assunzione calorica nei loro pasti, così abbondanti e regolari da dare le vertigini a noi del Sahel».
In un discorso tenuto ad Addis Abeba in Etiopia, Sankara suggerì l’istituzione di un nuovo fronte economico africano che si potesse contrapporre a quello europeo e statunitense. Soppresse molti dei privilegi detenuti sia dai capi tribali, sia dai politici, e attraverso dichiarazioni e gesti molto chiari, applicò con grande coerenza le sue idee. A esempio:
·         Il suo governo incluse un grande numero di donne, condannò l’infibulazione e la poligamia, promosse la contraccezione. Fu il primo governo africano a dichiarare che l’Aids era la più grande minaccia per l’Africa.
·         Fece costruire centri sanitari in ogni villaggio burkinabé (l’Unicef definì la campagna di vaccinazione effettuata sui bambini, la più grande registrata nel mondo) e cantieri per opere idrauliche, creando un ministero dell’Acqua.
·         Sua madre e i suoi collaboratori viaggiavano sempre in classe economica e a ranghi ridotti nelle visite diplomatiche;
·         Vendette la maggior parte delle Mercedes in forza al governo e proclamò l’economica Renault 5, automobile ufficiale dei ministri.
·         Volle costruire la “ferrovia del Sahel”, una linea che collega Ouagadougou al confine con il Niger, nonostante molti economisti non lo ritenessero un progetto redditizio. Tale opera, successivamente ampliata, costituisce tuttora la principale via di comunicazione del Paese.
·         Durante un suo discorso all’Onu il 4 ottobre 1984, avanzò la richiesta di sospensione dalle Nazioni Unite di Israele e di espulsione del Sudafrica che all’epoca teneva in prigione Nelson Mandela, simbolo della lotta contro l’apartheid.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Sankara)
Per saperne di più:
un bellissimo documentario (http://www.youtube.com/watch?v=GPCNq-T7yDY), in italiano
e anche un altro (http://www.youtube.com/watch?v=l6_7aDUDkrk), in francese.

(*) Ricordo – per chi si trovasse a passare da qui per la prima volta – il senso di questo appuntamento quotidiano. Dall’11 gennaio 2013, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata» – qualche volta raddoppia, pochi minuti dopo – di solito con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna dimenticano o rammentano “a rovescio”.

Molti i temi possibili. Molte le firme (non abbastanza forse per questo impegno quotidiano) e assai diversi gli stili e le scelte; a volte troverete post brevi: magari solo una citazione, una foto o un disegno. Se l’idea vi piace fate circolare le «scordate» o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare – ribadisco: ne abbiamo bisogno – mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it) con me e con il piccolo gruppo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera”. (db)

 

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