Scor-data: 25 luglio 1897

 

Scor-data: 25 luglio 1897

Klondike: anche Jack London si unisce alla Corsa dell’oro

Liberamente tratto da «libereditor’s blog» (*)  

Fra l’estate del 1897 e l’autunno del ’98 il ventiduenne Jack London visse la più grande avventura della sua vita, intraprendendo un lungo viaggio nel Grande Nord, al confine tra Canada e Alaska, raggiungendo le migliaia di disperati di ogni età e condizione partiti per la corsa all’oro nello Yukon. A quella esperienza straordinaria sono ispirati i «Racconti del grande nord e della corsa all’oro», che coprono poco più di un quarto della produzione totale di London e che, per quanto scritti a quel tempo sotto l’urgenza immediata del guadagno, consentirono all’autore di crearsi un proprio inconfondibile stile e di raggiungere la fama. Queste storie di sogni impossibili, di indiani, di ragazzi, di cercatori d’oro, di uomini soli con se stessi nel momento della prova suprema, oltre la quale nulla può esistere, sono tra le più belle che London abbia mai scritto.

«Il pomeriggio passava e sotto l’incubo del Silenzio Bianco i taciti viaggiatori si piegavano alla loro fatica. La Natura ha molti espedienti per convincere l’uomo dei suoi limiti – l’incessante scorrere delle correnti, la furia dei temporali, il sussulto del terremoto, il lungo rullìo dell’artiglieria del cielo – ma il più tremendo, il più sconvolgente è la passività del Silenzio Bianco. Ogni movimento cessa: il cielo è limpido, l’aria tersa, il più lieve bisbiglio sembra sacrilegio, e l’uomo diventa timido, terrorizzato al suono della propria voce. Unica particella di vita in movimento attraverso le spettrali distese di un mondo morto, egli trema di fronte alla sua audacia, capisce di essere un verme, e nulla più. Inusitati pensieri si affacciano alla mente non chiamati, e il mistero di tutto il creato lotta per esprimersi. La paura della morte, di Dio, dell’universo lo assale – la speranza della Resurrezione e della Vita, l’anelito dell’immortalità, il vano sforzo dell’essere imprigionata – è allora, se mai, che l’uomo cammina solo con Dio».

Questa «scor-data» è un invito a rileggersi tutto London: da quello “avventuroso” (a partire dal – poco noto in Italia – bellissimo «Farsi un fuoco») a «Martin Eden», da quello fantascientifico a quello politico e confusamente rivoluzionario. (db)

 

(*) Ricordo – per chi si trovasse a passare da qui per la prima volta – il senso di questo appuntamento quotidiano. Dall’11 gennaio 2013, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata» – qualche volta raddoppia, pochi minuti dopo – di solito con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna dimenticano o rammentano “a rovescio”.

Molti i temi possibili. A esempio, nel mio babelico archivio, sul 25 luglio fra l’altro avevo ipotizzato: 1794: ghigliottinato Andrè Chenier; 1905: nasce Elias Canetti; 1922: nasce Paul Watzlawick; 1943: Mussolini cade; 1956: affonda l’ Andrea Doria; 1968: «Humanae vitae»; 1978: prima fecondazione artificiale; 1984: ucciso Vladimir Vysotsky;  1993: a Rio uno “squadrone” uccide 25 ragazzi di strada; 2010: rivelazioni di Wikileas; 2012: avviso di reato a Formigoni. E chissà a ben cercare quante altre «scordate» salterebbero fuori.

Molte le firme (non abbastanza forse per questo impegno quotidiano) e assai diversi gli stili e le scelte; a volte troverete post brevi: magari solo una citazione, una foto o un disegno. Se l’idea vi piace fate circolare le «scordate» o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare – ribadisco: ne abbiamo bisogno – mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it) con me e con il piccolo gruppo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera”. (db)

 

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