La guerra che viene/1: Le porte dell’Inferno si sono dischiuse a Bagdad

di Sandro Moiso (*) Il brutale omicidio del generale dei corpi speciali iraniani per le operazioni all’estero (Divisione Quds) Qassem Soleimani, avvenuto a Bagdad ad opera di un drone o, forse, di elicotteri americani alzatisi in volo in quei minuti, è già stato paragonato, da un importante membro per l’Iran del think tank International crisis group, Ali Vaez, all’omicidio di

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L’esistenza di donne in Iran

di Maria G. Di Rienzo Fra l’inaugurazione di un impianto nucleare (Bushehr) e  l’esaltazione di un bombardiere come “messaggero di amicizia” (il  drone “Karrar”, che può colpire amichevolmente un bersaglio con  diversi tipi di ordigni a mille chilometri di distanza), il  presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad non cessa mai di adoperarsi per quella che è la sua principale preoccupazione ed invero il

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