Sahara Occidentale occupato: le compagnie internazionali che…

… investono illegalmente. C’è anche l’Italia. Centre d’Etudes et de Documentation Franco-Saharaoui Ahmed Baba MISKE Il Sahara Occidentale è riconosciuto dalle Nazioni Unite come “territorio non autonomo”, ovvero come territorio ancora da decolonizzare, conformemente alla Risoluzione 1514 del 1960. Nel ’75 la Spagna franchista, fino ad allora occupante coloniale, costruiva le premesse per il subentro, al suo ritiro dal Sahara

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Infrastrutture UE e colonialismo: l’EuroAsia Interconnector

del Palestinian Human Rights Organizations Council (*) [L’EuroAsia Interconnector è una infrastruttura coloniale che ci coinvolge direttamente come cittadini dell’Unione Europea, in quanto sostenuta politicamente dalle istituzioni che dicono di rappresentarci, e in quanto finanziata, e finanziabile, con i nostri soldi. L’8 Aprile 2021 la Commissione Europea chiuderà la consultazione pubblica sui Progetti d’interesse comune. Entro quel giorno si può

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L’isola che non c’è piú: lo sgombero del rifugio Chez JesOulx

di Silvia Parmeggiani (*) Martedì scorso è stata sgomberata la Casa Cantoniera Occupata di Oulx, in alta Val di Susa, che da dicembre 2018 ospitava migranti in transito. L’edificio, abbandonato da anni, aveva ripreso vita, animandosi e accogliendo donne, uomini, bambini e bambine in fuga da guerre, persecuzioni, o semplicemente alla ricerca di un luogo altro in cui vivere. Molti

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Donne che costruiscono il futuro: Vandana Shiva

La famosa fisica, pensatrice e attivista Vandana Shiva propone l’ecofemminismo come una risposta al momento attuale, in cui il patriarcato capitalista ci sta conducendo verso la distruzione e la morte, dopo aver colonizzato la natura, le donne e il futuro e ci trasmette parole forti e convincenti sulla lotta per la vita e il futuro. di Juana Perez (*)

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Il colonialismo che non si vede

di Lea Melandri (*) Le diverse forme che ha preso il dominio patriarcale nella storia – razzismo, sessismo, colonialismo, capitalismo, specismo – non godono di buona salute. Tuttavia, per agire un cambiamento in profondità, spiega Lea Melandri, occorre muoversi su molti fronti, a cominciare da quelli del linguaggio e della memoria, con la consapevolezza che le logiche del dominio sono

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