Città in svendita: l’impero della finanza urbana e il suicidio democratico

di Mario Sommella (*) C’è un filo rosso – anzi, dorato – che collega le trasformazioni urbane di Milano agli assetti emergenti di molte città italiane ed europee: la finanziarizzazione integrale dello spazio urbano. Non è più la città a plasmare la vita dei suoi abitanti, ma la rendita a modellare la città secondo i desideri di chi detiene capitale,

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C’eravamo tanto armati/6

Leggi QUI la puntata precedente. LEONARDO: BOOM DI PROFITTI, SOLO SPICCIOLI” PER LO STATO, POSTI DI LAVORO IN CALO *** Per l’ottavo anno consecutivo, Fondazione Finanza Etica e Rete Pace e Disarmo partecipano all’assemblea di Leonardo come azionisti critici. Le risposte alle domande scritte confermano che contribuisce in misura molto limitata all’economia italiana mentre moltiplica i profitti per gli azionisti

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Riarmo italiano, chi ci guadagna

di Gianni Alioti (*) Leonardo, la maggiore impresa militare italiana con oltre il 70% del settore, è ormai una multinazionale integrata alle compagnie Usa, dedita all’export (75% dei ricavi), al centro di complessi reticoli azionari. Fa affari d’oro, ma detiene una quota relativamente bassa dell’occupazione manifatturiera italiana. “Bei tempi per gli azionisti e i manager dell’industria militare” o meglio “Good

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Si scrive nucleare, si legge profitto

 di Angelo Tartaglia (*) Ormai non passa giorno senza che, attraverso i maggiori canali di informazione, venga menzionato il nucleare italiano prossimo venturo. Intanto il piano delle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) non procede. A maggio il Parlamento si è espresso a favore di un rientro nazionale nella filiera nucleare, improvvidamente interrotta dal popolo italiano in versione referendaria. Il ministro Pichetto

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Rigassificatori di metano e guerra

di Mario Agostinelli (*) Sembra che le sinistre europee – quelle italiane incluse – fatichino a riannodare attorno alla centralità del lavoro un legame con le tre grandi emergenze globali – climatica, nucleare, sociale – che vanno affrontate con un unico sguardo d’insieme, a meno che si dia per scontato – come implicitamente ritengono le destre – che non ci

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