Quegli odiatori con la divisa che scatenano i linciaggi social*
di Francesca Santolini (ripreso da osservatoriorepressione.info)
Continua a leggereil Blog di Daniele Barbieri & altr*
di Francesca Santolini (ripreso da osservatoriorepressione.info)
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da Momo Edizioni Partendo dall’interrogarsi la polizia a cosa serve? A chi serve? A che serve tutta questa meticolosa militarizzazione del territorio, tutta questa sorveglianza dei comportamenti, tutta questa brutalità istituzionalizzata? Perché la polizia è così violenta nell’approccio con le classi subalterne? Per il curatore la polizia difende con tutti i mezzi a sua disposizione un certo tipo di ordine
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… che racconta grandi storie. Oggi dove sorge un impianto sportivo moderno, costruito una decina di anni fa, c’era il “tempio” dei tifosi granata. Che non trasmette solo le gloriose memorie legate al gioco del pallone, ma anche esperienze di impegno sociale e politico come quelle di “Resistenza granata”. La presidente Sara Di Lorenzo: “Il calcio è un sport bellissimo,
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La propaganda mediatica portata avanti dalle istituzioni che mostrano un’immagine semplificata delle persone straniere: un unico indistinto fatto di persone ai margini, criminali, di cui sospettare, avere paura e da tenere lontane. di redazione Cronache di ordinario razzismo (*)
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… servono nuovi traditori della compattezza etnica. di Claudio Tosi (*)
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di Leonardo Bianchi (*)
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Non Una di Meno Scioperiamo contro la violenza patriarcale. Dopo l’enorme manifestazione del 25 novembre, con più di mezzo milione di persone in piazza, l’8 marzo scioperiamo contro la violenza patriarcale in tutte le sue forme. Scioperare l’8 marzo significa trasformare la potenza del 25N in blocco della produzione e della riproduzione, attraversando i luoghi dove la violenza patriarcale si
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Il linguaggio (sessista) e la realtà (patriarcale) che ci circonda di Maria Teresa Messidoro (*)
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di Daniele Barbieri (*)
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Arresti ingiustificati, discriminazioni nella selezione dei curriculum e altro ancora: a fare le spese dei bias dell’intelligenza artificiale sono sempre le donne e le minoranze. Nella maggior parte dei casi, il problema sta tutto nel database usato per l’addestramento, costituito da dati in cui sono inevitabilmente incorporati i pregiudizi della società. Gli stessi problemi si sono verificati recentemente anche con
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