Chernobyl: 30 anni dopo

Greenpeace (*) Trenta anni dopo l’inizio del disastro di Chernobyl, più di 10.000 km2 di terra sono ancora inutilizzabili per le attività economiche, e circa 5 milioni di persone vivono in zone ufficialmente contaminate (1,1 milioni in Bielorussia; 1,6 milioni in Russia e 2.3 milioni in Ucraina). La ‘zona di esclusione’ di 30 km intorno al reattore rimane altamente contaminata

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Sul piede di guerra

di Alex Zanotelli (*) La guerra è alle porte. Non arriva con l’avanzata delle bandiere nere dell’Isis ma con quelle della Nato. E si fa largo sul fronte ucraino come su quello mediterraneo. Così le forze di reazione rapida passano da tredicimila a quarantamila uomini. Si prepara l’ “inevitabile” intervento in Libia e s’intensifica l’utilizzo dei droni con la scusa

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creatori di migranti e creatori di Isis

un giorno, forse, queste cose saranno sui libri di storia, adesso non stanno neanche nei giornali e nelle tv, guerre di cui vediamo solo i barconi, ma non quello che c’è prima, il “land grab” (letteralmente «accaparramento della terra») e gli spingitori di Isis. ———————————————————————————— domande sulla Siria …In un comunicato del 15 Gennaio 2015 , l’Organizzazione delle Nazioni Unite

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