Amiri Baraka: ancora un altro ricordo
di Giorgio Rimondi (con due foto di Franco Minganti)
Il meglio (FORSE) del blog-bottega /299…. andando a ritroso nel tempo (*) 
A Toast to Amiri
Eulogy
Chissà cosa avrebbe detto, se una fredda mattina d’inverno gli avessero comunicato la notizia della sua morte.
Forse si sarebbe ricordato di avere scritto When they say «It is Roi / who is dead? I wonder / who will they mean?».
Forse avrebbe alzato le spalle mormorando «so what»?
Avrebbe detto «boy, I’m a long breath singer», sono il cantore della Protesta Artistica Orgasmica e Convulsiva, sono lo stesso che cambia, venuto da Marte su un Lp volante.
Avrebbe detto «Hump!, vi ci vorranno anni luce per consumare il lutto, perché io sono la tradizione dei cc rider, dei guarda cos’hai combinato; io sono il Monaco e il Presidente, sono il Sapere FUNKY e la Voce NERA: We are the blues, Ourselves, So dark & Tragic, So old & Magic…. Bee-doo hihihi dee doop. E voi, piuttosto, chi siete?».
Avrebbe detto «Listen!, I’m the Dark Man of the Sonnets, e nel mio mondo fanno assoli anche le pompe antincendio. Non ve la caverete tanto facilmente, the Amiriscape continuerà a farvi girare la testa nei secoli a venire».
Avrebbe detto «I don’t split, io non me ne vado, che cavolo avete capito?, io me la squaglio alla chetichella per tornare al mio posto, dove sono Miles & Trane & Duke & Monk».
Avrebbe detto «io vi lascio millanta milioni di suoni e parole, amore dolore verità per le vostre orecchie e i vostri cuori, ce la farete?».
Avrebbe detto «you got to be a spirit, boy, got to be a spirit, you got to sing…
Onoriamo i padri del nostro immaginario».
Lui cantava «I thought I heard Buddy Bolden», noi canteremo «I thought I heard Amiri».
In “bottega” cfr Su «Black Music» di Amiri Baraka, ricordando Amiri Baraka (già Everett LeRoi Jones), Scor-data: 7 ottobre 1934, Amiri Baraka: Griot/Djali…, La fragorosa invisibilità di Amiri Baraka, Una serata con Amiri Baraka , Un altro ricordo per Amiri Baraka (con molti link), QUANDO È MORTO AMIRI BARAKA, Scrivo di Amiri Baraka .. ma scusate .. .. .. e Un ricordo di Amiri Baraka
(*) IL NOSTRO “MEGLIO”
Anche quest’agosto la “bottega” recupera – nel pieno dell’estate – alcuni vecchi articoli che a rileggerli, anni dopo, ci sembrano interessanti. Il motivo? Un po’ perché 22 mila articoli (appena superati) sono taaaaaaaaaaanti e si rischia di perdere la memoria dei più vecchi. E un po’ perché d’estate qualche collaborazione si liquefà: viva&viva il diritto alle vacanze che dovrebbe essere per tutte/i. Vecchi post dunque; recuperati con l’unico criterio di partire dalla coda (ma un po’ alla volta siamo arrivati al 2014) valutando quali possono essere più attuali o spiazzanti. Il “meglio” è sempre soggettivo ma l’idea è soprattutto ritrovare semi, ponti, ornitorinchi (cioè stranezze eppur vere), pensieri perduti; ove possibile accompagnati dalla bella scrittura, dall’inchiesta ben fatta, dalla riflessione intelligente. Con le firme più varie, con stili assai differenti e con quel misto di serietà e ironia, di rabbia e speranza che – lo speriamo – caratterizza il nostro blog-bottega. Al solito con l’inizio di settembre terminiamo questo (forse) “meglio”. Per rivederci presumibilmente la prossima estate. O magari a dicembre per farvi in/soliti regali riciclati. [db]


