Biblioteca gratuita fantascienza: per chi…

… per chi ha molti (troppi?) libri e per chi ne ha pochi (o zero): una piccola storia – che si concretizza in questi giorni – raccontata da Dibbì, cioè Daniele Barbieri.

 

MINI SOMMARIO: i fatti; un progetto minimo; Tag utili; collateralmente cioè oltre la fantascienza; le immagini. E se ci sono domande… fatele.

 

I FATTI. In un garage di Grottaferrata (Castelli Romani) sono “parcheggiati” molti scatoloni con romanzi e riviste di buona fantascienza: il meglio con qualche “ciufega” in mezzo e qualche ovvio buco soprattutto rispetto all’ultimo quindicennio. Saranno 800 almeno, forse 900; perlopiù in buone condizioni. La biblioteca di Erremme, cioè Riccardo Mancini: compagno di Lotta Continua, vari lavori e poi giornalista, editore con la piccola Avverbi, «truffologo» (cioè esperto di truffe) e soprattutto gran persona. Rik è volato via… troppo-troppo presto. Era mio fratello per scelta e insieme ne abbiamo fatta di ogni: anche qualche stronzata, è ovvio. Con lo pseudonimo di Erremme Dibbì abbiamo scritto di science ficton (e altro) sul quotidiano «il manifesto» (e altrove) per anni. Fra l’altro abbiamo curato 2 antologie scolastiche e scritto un saggo per BEN usare la fantascienza: in quest’ultimo volume – sopra vedete la copertina – c’è la prefazione di Valerio Evangelisti.

UN PROGETTO MINIMO. La vedova di Riccardo si chiama Rosalba ed è una gran persona. Per vari motivi non ha più spazio per tenere i libri però non vuole che finiscano in riciclaggio. Per ragioni che solo in parte capisco le biblioteche pubbliche non vogliono e/o possono quasi mai avere donazioni cospicue. L’idea o se preferite il piccolo sogno è che in una città venga raccolta, catalogata e messa a disposizione tutta questa biblioteca minima di fantascienza … che ora “ozia” a Grottaferrata. «Messa a disposizione» significa che i libri verranno portati in un luogo dove per certi giorni alla settimana saranno disponibili a consultazione, lettura e prestito gratuiti. Sarebbe anche bello (e possibile) che in questo luogo una volta al mese – al minimo – si presentasse un certo romanzo o film, si facesse qualche lettura oppure una discussione storico e/o politica sulla necessità di “sognare futuri” o magari si organizzasse una “caccia al tesoro” tematica…

Dove? La situazione a oggi (31 ottobre 2023 dell’Era Comune) è questa: ci sono 2 tentativi- possibilità. Nel bolognese e nel milanese. Ne stiamo parlando con compagne/i (sì: questo è il termine giusto) che potrebbero essere il riferimento. Chi darà migliori garanzie riceverà subito “il tesoro di Grottaferrata”… una prima donazione perchè poi arriveranno, con piccoli invii, altri libri che con un gruppo di amici/amiche mi sto impegnando a recuperare.

Se qualcuna/o sta pensando: “bell’idea però non è facile da concretizzare” ecco la risposta: «cosa è facile in questi ultimi millenni? Se non avessimo provato saremmo ancora senza la ruota».

TAG e LINK. Se vi interessasse sapere di più … usate i link: la “bottega” che state leggendo parla almeno ogni martedì di fantascienza e dintorni. Con i Tag rintracciate notizie anche su Riccardo Mancini o sugli autori-autrici che vi stuzzicano: non c’è tutto (e ci mancherebbe) ma codesto blog una buona base di partenza. Il taglio degli articoli e/o dei dossier è critico, quasi mai accademico (cioè palloso).

COLLATERALMENTE… cioè OLTRE LA FANTASCIENZA. Se adesso alcune/i stanno pensando: “ma si potrebbe fare lo stesso con saggi di storia, romanzi francesi, libri di giochi…” la risposta è: «sì, certo e il blogghetto è a disposizione per tessere qualche trama iniziale». In più io aggiungo che ho molti cd di jazz (e dintorni) con un po’ di libri e riviste che assai volentieri “socializzerei”.

LE IMMAGINI. Se non conoscevate lo “stregatto” e/o Karel Thole e/o Jacek Yerka e/o i due strani bidepidi vagamente umanoidi affiancati (saranno Erremme Dibbì o putacaso sosia?) adesso avete qualche curiosità in più.

CI SONO DOMANDE?

danieleB
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

9 commenti

  • Andrea ET Bernagozzi

    Grazie per questo prezioso, necessario lavoro di salvataggio della fantascienza e della cultura.

  • Fabrizio Melodia

    Santo lavoro state facendo. Un abbraccio a tutti e in particolare alla vedova.

  • Mi affascina soprattutto l’idea di ritrovarsi per parlare del presente e del futuro partendo da un film o da un libro di sf. Anch’io ho parecchi libri di fantascienza (molto meno di 900) , relegati in un soppalco purtroppo.
    Antonella

    • grazie Antonella, per il tuo “soppalco” – e per quelli analoghi di altre/i – io spero che appunto si creerà, con il tempo, una possibilità di socializzare conoscenze, inquietudini e piaceri. Ne riparleremo qui in “bottega” alla prima occasione.

  • Roberto Di Modica

    Bellissima inziativa. Un’altra possibilità se queste non andassero in porto per non sprecare il tutto potrebbe essere il Mufant (museo del fantastico) di Torino in cui hanno già trovato collocazione le raccolte di Riccardo Valla e Giuseppe Lippi.

  • grazie, vi aggiorneremo su come si svilupperà. L’idea di base è che non basta salvare le “collezioni” ma metterle in un luogo dove siano accessibili e magari “generino” presentazioni o iniziative collaterali: è difficile? sì, sì e sì ma ci proviamo.

  • Maria Teresa messidoro

    Mi associo ai complimenti per questa iniziativa
    Mi piacerebbe sapere come si sviluppa e come possiamo poi farla circolare e arricchire
    Tipo, una volta fatto il catalogo, chiunque potrebbe regalare se vuole libri mancanti
    Bella l idea di iniziative, prevedendo anche partecipazioni virtuali
    E non dovrebbe mancare un corso di alfabetizzazione fantascientifica per i giovani ad esempio

    Etc etc

  • Che meraviglia. Peccato che non si concretizzi qui a Roma. Viva la bella fantascienza.

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