Cagliari: “Storia del colonialismo italiano” di Deplano e Pes

Valeria Deplano, Alessandro Pes, Storia del colonialismo italiano, Carocci, 2024

L’incontro non si è tenuto per l’adesione dei collaboratori scolastici ad uno sciopero. Programmeremo un’altra data, probabilmente a maggio.

Venerdì 27 marzo 2026, a Cagliari, ore 18, presso l’Istituto “Sandro Pertini”, un incontro organizzato dal CESP con  Valeria Deplano e Alessandro Pes per riflettere su un passato che continua a interrogare il nostro presente.

Cosa resta oggi dell’esperienza coloniale italiana? È possibile rintracciare i segni di quella stagione non solo nei libri di storia, ma nelle nostre città, nel nostro linguaggio e nel modo in cui percepiamo l’“altro”? A queste e altre domande cercherà di rispondere l’incontro di oggi a Cagliari, dedicato alla presentazione del volume Storia del colonialismo italiano (Carocci, 2024), scritto a quattro mani da Valeria Deplano e Alessandro Pes, entrambi docenti presso l’Università di Cagliari. L’evento, organizzato dal CESP (Centro Studi per la Scuola Pubblica), si terrà presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Sandro Pertini”. Bruno Lai ed Andrea Degiorgi dialogheranno con gli Autori.

Il libro di Deplano e Pes non nasce solo come una rigorosa e densissima ricostruzione accademica, ma come un’opera necessaria per dimostrare quanto il colonialismo non sia un’appendice trascurabile della nostra storia nazionale. Al contrario, esso rappresenta un elemento strutturale che influenza l’Italia dall’Unità fino ai giorni nostri.

Amba Aradam. Illustration for Ricordo Dell’Africa Orientale Italiana (Alterocca Terni, c 1936). Italian East Africa was an Italian colony in the Horn of Africa. It was formed in 1936 through the merger of Italian Somalia, Italian Eritrea, and the newly occupied Ethiopian Empire, conquered in the Second Italo-Ethiopian War.

Un esempio emblematico citato nell’introduzione è il termine “ambaradan”, comunemente usato per indicare confusione, ma che affonda le sue radici nella sanguinosa battaglia dell’Amba Aradam del 1936. In quell’occasione, le truppe italiane guidate da Pietro Badoglio utilizzano illegalmente gas asfissianti contro l’esercito etiopico, causando una vera e propria carneficina. Questo legame tra passato e presente è oggi al centro di accesi dibattiti, come dimostra la recente decisione del Comune di Roma di intitolare una stazione della metropolitana non più alla via Amba Aradam, ma a Giorgio Marincola, partigiano italo-somalo che rappresenta una storia di resistenza e meticciato contrapposta alla violenza fascista.

Il volume ripercorre le tre fasi principali dell’espansione italiana:

  • L’Età Liberale: dalla nascita del Regno d’Italia alla Grande Guerra, con l’acquisto della Baia di Assab nel 1882 e la successiva formazione delle colonie in Eritrea e Somalia, fino alla conquista della Libia nel 1911. Già in questa fase, gli Autori evidenziano un “cortocircuito etico”: l’Italia, appena unificata in nome dell’autodeterminazione dei popoli, nega quegli stessi principi una volta rivolto lo sguardo verso l’Africa.
  • Il Ventennio Fascista: il periodo in cui l’imperialismo diventa centrale nel progetto di “fare gli italiani”. Il regime trasforma le colonie in laboratori di violenza sistematica, utilizzando gas tossici e istituendo campi di concentramento, come avviene in Cirenaica per spezzare la resistenza del “Leone del Deserto”, ‘Umar al-Mukhtar.
  • L’Età Repubblicana: una fase complessa e spesso rimossa, segnata dalla difficile gestione della memoria e dal mito degli “italiani brava gente”, che per decenni ha ostacolato una reale presa di coscienza dei crimini commessi in Africa.

Bilbolbul

Uno dei meriti principali del lavoro di Deplano e Pes è l’analisi di come il colonialismo entri nella quotidianità degli italiani. La scuola è il terreno principale di questa educazione: attraverso la geografia e le “tavole delle razze”, generazioni di studenti imparano a percepirsi come “bianchi e civili” in contrapposizione a popolazioni descritte come “inferiori” o “fanciulle”. Anche la cultura di massa, dai fumetti come Bilbolbul alle grandi esposizioni coloniali, contribuisce a normalizzare l’idea della superiorità europea.

L’incontro di oggi non è solamente un appuntamento per specialisti, ma un’occasione di riflessione per tutta la cittadinanza ed in particolare per il mondo della scuola. Comprendere il colonialismo significa dotarsi degli strumenti critici per leggere le dinamiche del razzismo contemporaneo e le complessità delle società postcoloniali.

Il CESP, con questa iniziativa, ribadisce l’importanza di una scuola che non abbia paura di affrontare le pagine più buie della nostra storia, per costruire una coscienza civile consapevole e inclusiva.

 

Dettagli dell’evento:

  • Dove: Istituto di Istruzione Superiore “Sandro Pertini”, Cagliari, via Vesalio
  • Quando: oggi, venerdì 27 marzo 2026, ore 18:00
  • Intervengono: Valeria Deplano e Alessandro Pes (Autori)
  • Organizzazione: CESP Cagliari.

 

 

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Un commento

  • Ciao
    Ciao, molto interessante!
    Sull’argomento segnalo anche questo altro testo
    https://www.storieinrete.org/storie_wp/?p=20580
    doveva essere un libro di editoria scolastica per le superiori, poi la casa editrice ha avuto vicissitudini e quindi le autrici lo hanno reso disponibile distribuito con Licenza Creative Commons. Ho collaborato a questo testo per la parte cartografica scoprendo e imparando moltissimo, mentre lavoravo, su argomenti che conoscevo abbastanza ma non in modo così preciso e approfondito. Questa la presentazione delle autrici: “Siamo partite dall’ampia ricerca storiografica che, dopo anni di silenzio, ha affrontato questa pagina della storia italiana, ma abbiamo voluto scrivere un libro accessibile, sia nel linguaggio che nella lunghezza, a tutti coloro che vogliono sapere qualcosa in più sulle colonie italiane e il loro lascito senza dover accedere alla letteratura specialistica”

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