Essaouira-Piacenza, il diritto di scioperare

Come si dice crumiro in arabo? Come si dice solidarietà in italiano?

razzismo-vauro

Sono con Tiziana a Essaouira, in Marocco. Vediamo capannelli e agitazione intorno a un cassonetto di rifiuti. Ci avviciniamo. Alcuni lavoratori addetti alla raccolta sono ben chiusi nel loro camioncino. Altri fuori parlano ad alta voce e uno in particolare si rivolge a chi passa, più con aria “da comizio” che da litigio. Non comprendiamo l’arabo ma troviamo chi, in francese, ci spiega. C’è uno sciopero, contro la esternalizzazione del servizio che farebbe perdere ai lavoratori parte del salario, anzianità, diritti acquisiti eccetera. Una triste ingiustizia che conosciamo bene. Chi sciopera è arrabbiato contro i crumiri che rompono il fronte comune: li hanno filmati e ora stanno spiegando a chi passa che mostreranno quelle facce a tutti. Io e Tiziana siamo solidali: lo diciamo e vorremmo fare di più. Chi difende il diritto alla salute (lavorare a contatto con i rifiuti non è una passeggiata) e a un giusto salario non è corporativo: sostiene diritti universali. Se queste lotte perdono saremo tutte/i più deboli.

Torniamo in Italia e nella posta troviamo un comunicato intitolato: «SCHIAVI MAI» cioè «Lavoratori della logistica in piazza a Piacenza, il 31 gennaio, contro licenziamenti, discriminazioni e precarietà».

Un corteo solidale dunque che indica questo link: https://www.facebook.com/events/553404721475476/

Riassumendo: «Domenica 31 gennaio l’USB indice a Piacenza la manifestazione SCHIAVI MAI, con partenza alle 11 da piazza dei Cavalli, contro i licenziamenti discriminatori in atto nello stabilimento GLS e il lavoro precario in tutto il settore della logistica. Un gruppo di lavoratori migranti, da anni attivo nelle lotte per i diritti, viene licenziato perché non si piega alle decisioni dell’azienda. Contemporaneamente lo stabilimento GLS di Piacenza viene ridimensionato e 50 lavoratori a tempo determinato vengono mandati a casa. Il tutto non in presenza di una reale contrazione delle attività ma come provvedimento contro i lavoratori che si ribellano. Nei confronti dei lavoratori della logistica, per la stragrande maggioranza migranti, si vuole continuare ad adottare un sistema discriminatorio che non tiene conto dei contratti e della legislazione sul lavoro. Un sistema senza diritti, nel quale si cerca di cancellare anche la dignità di chi lavora. Per questo domenica 31 gennaio è importante una risposta chiara: MAI SCHIAVI, no ai licenziamenti contro gli attivisti sindacali, no al precariato come forma di controllo sui lavoratori».

Diritti universali: se le lotte della “logistica” (a Piacenza, Bologna e altrove) perdono saremo tutte/i più deboli. Chi può vada al corteo. Raccontiamo questa storia. E troviamo i modi per esprimere la solidarietà.

Ci sono differenze fra chi sciopera a Essaouira e chi lo fa in Italia? Beh in effetti sì, una c’è: Essaoluira ha 9 lettere e Italia 6. Tutto il resto è assolutamente identico.

LA VIGNETTA è “rubata” a VAURO

 

 

redaz
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

2 commenti

  • Daniele Barbieri

    Dò conto di un mio errore.
    A quanto pare ho scelto un esempio sbagliato (Piacenza) o almeno che suscita grandi polemiche.
    Tre diverse persone oggi mi hanno scritto o telefonato per dirmi che sul corteo di domani esistono profonde divisioni. Vedo che la federazione USB di Piacenza ha preso le distanze dalla manifestazione (organizzata da Usb nazionale e dalla Rete dei comunisti). Cercherò di informarmi meglio sulla questione e naturalmente chi vuole intervenire in “bottega” avrà ascolto, ma a me pare che – al dilà di questo caso specifico – il discorso DI FONDO resti giusto: la solidarietà a chi lavora, agli scioperi e alle manifestazioni è doverosa ed è nell’interesse di tutte/i … o meglio del 99 per cento contro quell’1 che vive succhiando il nostro sangue (daniele barbieri)

  • Nessuna differenza fra chi sciopera in Marocco e chi in Italia, i problemi sono comuni come lo sono le lotte e gli obbiettivi.
    Ciao Daniele.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.