Il mio amico che fruga nei cassonetti

Piccola premessa per capire quanto segue: ho scritto a un amico (lo chiamerò Xy: è emigrato in Germania per lavoro e poi lì si è ammalato) che l’anno prossimo dovrei avere una pensioncina di circa 630 euro mensili. Ecco la sua risposta. (db)

Caro Daniele, sarai di sei euri più ricco di me. La mia pensione è di 624 euri. Però ho tanti amici e il mangiare gratis. Non hai idea di quel che si trova nei cassettoni di rifiuti dei supermarket. Qualche volta anche formaggi francesi, salmone selvatico scozzese, parmigiano e altre cose che prima io non compravo mai perché troppo care. Però non è come fare la spesa normale in un supermarket: è faticoso, stressante e qualche volta anche pericoloso. Quarant’anni fa mi sarebbe sembrato un gioco,ma adesso – come tu anche ben sai – l’età pesa! Questo andarmi a cercare il mangiare mi prende praticamente tutto il tempo: la raccolta, la cernita, il cucinare subito quello che altrimenti va a male e metterlo in frigorifero e così via – è la cura migliore contro le
depressioni. C’è anche il fatto che io raccolgo molto, troppo (è veramente un peccato lasciare andare a male cose che ancora sono buone) e quindi porto il cibo ad altri che come me non navigano in buone acque. Oggi ero molto stanco e ho telefonato alla persona a cui erano destinate le cose che venisse a prenderle da me, e così è stato. E così ho avuto un po’ di tempo per scriverti questa letterina.
Ti voglio bene e ti abbraccio forte forte.
Xy

 

Redazione
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3 commenti

  • ecco… il tuo amico (esiste davvero?) non ha perso la dignità, l’unica cosa che resta ad un povero (cit dal bellissimo libro di Kossi Komla-Ebri che sto leggendo), non si è fatto mangiare da questo dio, la Bestia apocalittica, che sembra volerci inghiottire tutti…. il denaro. E trova il tempo di sottolinearci, senza pure accusarci, tutto lo spreco di cibo.
    senza altre parole
    doni

  • Stupendo, nella sua tragica realtà, italiana e tedesca
    Silvana Fracasso

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