Io vado in giro con un robot (e non sono il solo)

care e cari,

vrupdfm-casdig (vi racconto un po’ di fatti miei, chissà alcuni siano di interesse generale).

Con grande emozione proprio questa mattina ho iniziato – in una biblioteca di Imola (per l’esattezza a Sasso Morelli) – a raccontar storie… insieme a Kea, un robot.

Il progetto

si chiama «Un robot per amico» e si tratta di un piccolo percorso narrativo nella fantascienza e sulla diversità che ho proposto alle biblioteche del circondario imolese con Matteo Suzzi (dal 2007 costruisce robot, fra cui uno straordinario pianista) d’intesa con l’associazione interculturale Trama di Terre di Imola.

Io e Kea dialoghiamo – fra noi e con ragazze/i di quarta e quinta elementare o delle medie – sui pianeti (come sono fatti, cosa rende possibile la vita in alcuni e cosa l’ostacola in altri), sugli alieni (esistono? Quanto sono lontani? Ci somigliano? Su che base potrebbero comunicare razze molto diverse?) e sui libri, riprendendo anche alcune storie di Isaac Asimov.

Incontreremo 64 classi, due per volta, fra ottobre e dicembre. La narrazione dura circa un’ora. Lo schema narrativo prevede due varianti: quella per le medie e un’altra, un pochino più semplice, per le elementari. Al termine di ogni incontro viene lasciata a ogni scuola una piccola bibliografia.

Se voi che passate dal blog desiderate altre informazioni sul progetto… sono qui; se invece vi interessa sapere di Kea vi conviene scrivere a info@teotronica.it cioè direttamente al suo papà.

La fatica di preparare i testi e gestire gli incontri non sarà poca ma credo che da qui a dicembre mi divertirò molto… E ovviamente imparerò anche un sacco da bimbe/i.

Pensavo di essere arrivato (almeno in Italia) primo ma raccontando di «Un robot per amico» all’informatissimo bipede Andrea Mameli ho scoperto di no, perlomeno secondo. Infatti Linda Giannini da anni usa i robot nella sua scuola di Latina e altrove (reparti pediatrici di ospedali). Potete leggere e vedere qui: http://www.descrittiva.it/calip/Bicocca_Linda-Giannini.pdf

e qui:

http://www.mondodigitale.org/news/2014/03/la-maestra-dei-robot.

Se invece vi interessa vedere il robot-pianista in azione (con il supporto di un incompetente essere umano o umanoide… che poi sarei io) dovete cliccare su questo link: A grande (?) richiesta… Il filmato parte un po’ bruscamente perchè manca l’inizio ma vi assicuro che la bellezza e bravura di Teo, il robot, compensano la bruttezza e insipienza dell’umano di contorno (sempre io). Per dirvi… alla fine di quella serata tutti gli adulti si congratularono solamente con Teo e un bimbo gli offrì, in esclusiva, le sue patatine. Fortuna che ho un’autostima inossidabile. Forse.

 

Redazione
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