Ops, retata a Padova (in Comune e in Provincia)

di Rom Vunner

La scorsa settimana scrivevo “Padova, grandi affari per quasi tutti”. Non vorrei cadere in “l’avevo detto” ma a distanza di pochi giorni arriva una gran retata tra Provincia e Comune. Non sono un gran giustizialista. Non mi fa piacere il populismo che nasce dal menefreghismo ma un po’ di soddisfazione l’ho pure provata.

Tra gli indagati anche tale Filippo Ascierto, esponente della destra. Qualcuno se lo ricorda forse a Genova 2001. Se non ve lo ricordate cercate su Wikipedia, famose le sue dichiarazioni, tipo quella sull’assassinio, mai chiarito, di Carlo Giuliani: “Forse se ci fosse stato qualcuno più esperto, ne avrebbe ammazzato più di uno”.

Più recentemente ha organizzato una bella serata contro il degrado nel piazzale della stazione di Padova. Un evento fortemente sostenuto da Ivo Rossi, attuale reggente (ma cosa significherà mai?) del Comune di Padova, ex Democrazia Proletaria, ex Margherita, poi confluito nel ciangiante PDS ora DS. Nel sito del medesimo, a proposito dell’iniziativa si legge: “Un evento che si realizza grazie anche alla disponibilità del presidente di Andromeda di co-organizzare questa notte per la città – sottolinea il vicesindaco Ivo Rossi anticipando l’iniziativa alla stampa – Da parte dell’Amministrazione, confermo la piena condivisione dell’iniziativa”…

Il presidente dell’associazione è Ascierto, finito nei guai proprio per gli eventi organizzati da Andromeda.

Nel Veneto, del fu miracolo del nord-est, gli scandali e le indagini non si contano più. Ogni giorno emerge qualcosa. Molto probabilmente finché la mucca aveva latte in abbondanza è andato tutto bene: un po’ di sano celodurismo (un po’ a destra, un po’ a sinistra, un po’ al centro), qualche sagra dove si mangia e si beve bene e si spende poco, e il potere era assicurato; a fronte della crisi la combriccola di amichetti forse non regge e qualcuno dice qualcosa di troppo al telefono così le indagini partono.

Non sono un giustizialista, non c’è bisogno della magistratura per capire che c’è dello sporco a nord-est. Non c’è bisogno di indagini della Guardia di Finanza per sapere che noti esponenti della questura (non della truppa) cittadina vivono in ottimi appartamenti dell’Ater a prezzi stracciati e sgomberano vigorosamente chi un appartamento o uno spazio pubblica lo occupa.

Un bel giochino fatto di potenti e utili idioti, smazzati nei posti giusti con una stampa locale pronta al lavaggio delle coscienze additando gli ultimi come il nemico pubblico numero uno. Una stampa complice sino in fondo di questo sistema di pantano.

Sabato 19 ottobre, a Roma, molti giovani provenienti da tutta Italia hanno manifestato coraggiosamente contro questo pantano che non ha qualche mela marcia al suo interno ma puzza proprio dalla testa. I media, tanto per cambiare, hanno vergognosamente appoggiato il marcio. Hanno mostrato solo ed esclusivamente le dichiarazioni dei potenti, dei padroni, accompagnate dalle immagini di un cassonetto che bruciava. Non so se i media e i loro giornalisti siano solo utili idioti ma la colpa non cambia, mentre qualcuno indicava la Luna, loro hanno mostrato il cassonetto, perché, come ebbe a dire Corradino Mineo, un paio di anni fa in un’intervista: il loro compito non è informare ma forgiare l’opinione pubblica (e infatti si è guadagnato il suo posto al sole candidandosi con il PD). Loro sono vecchi dentro, qualunque età abbiano, chi ha manifestato sabato 15 è l’innovazione, il nuovo, qualunque età abbia. Per dare solo qualche dato: su Twitter, quel giorno, tra i dieci termini più usati in Italia, tre si riferivano alla manifestazione. In piazza, nonostante il serio pericolo di una feroce repressione, c’erano 70.000 persone, ad ascoltare lo streaming delle radio libere c’erano più di 5.000 persone. Anche Santoro ci fa le pippe!

p.s.

19ogiornalistiIn questa bellissima foto di Darioste si vede chi erano le persone con i caschi difronte al ministero dell’Economia, erano sedicenti giornalisti. (http://www.flickr.com/photos/darioste)

Rom Vunner

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.