Pd: 4 parlamentari migranti…

… e 4 righe sull’immigrazione

di Bozidar Stanisic

Fra varie Italie da riparare, da migliorare, da cambiare,  che ci vengono promesse nella campagna elettorale, c’è anche l’Italia giusta del Pd, il cui programma contiene solo 4-5 righe (basta consultare l’Italia giusta) sulla questione immigrazione.

Sembra – solo per caso? – che si tratti di una coincidenza numerica con i 4 migranti proposti nelle liste di questo partito. Giocando, direi: una riga a testa, come nel bar – un calice per ciascuno, ma senza altro giro. Intanto, offre il Partito.

Scherzi a parte, i 4 hanno i loro nomi: Fernando Biayne (Guinea Bissau), Khalid Chaouki (Marocco), Nona Evghenie (Romania), Cecile Kyenge (Congo).

In pochi sinora abbiamo reagito a questa scelta e al proseguimento della politica elettorale del Pd di inserire immigrati sulle liste elettorali.

Nulla di personale con nessuno (con Nona Evghenie ho già scambiato alcune risposte-domande) ci mancherebbe – anche se non so quanto sono toccati dalla “fortuna” di questa lotteria generale delle liste elettorali (quindi non solo del Pd), quanto da altri modi di scelta.

Avendo letto quelle 4-5 righe sull’immigrazione del programma Pd, alcune domande ce l’ho (in realtà ne avrei numerose) per loro quattro. Eccole.

1 – sono già stati consultati su come Pd il poteva (e doveva) esprimersi pubblicamente nei riguardi della questione reale della presenza di 5 milioni di immigrati regolari in Italia? quindi, su una questione che profondamente sta cambiando il Paese ma il dibattito politico su questo non esiste più… e ciò fa parte direi del razzismo, nè quello aperto, nè quello strisciante, ma un razzismo conformista, che fa parte dell’ipocrisia politica generale (esclusi alcuni esempi di coerenza, ma troppo deboli per cambiare lo stato di cose…).

2 – avranno il ruolo dell’ikebana come sinora gli altri parlamentari di origine straniera?

3 – saranno uomini del partito, il dito da schiacciare sul bottone indicato oppure proveranno a diventare la voce di 5 milioni di immigrati di questo Paese?

4 – saranno propositivi nel campo dell’etica della politica e critici nei confronti del management che la serve, incluso il loro? Sto parlando del parassitismo dei costi della politica, a partire dal Parlamento per finire ai Consigli dei Comuni medi e grandi. Cioè si chiederanno se oggi è moralmente giusto essere strapagati in una crisi che sta piegando il Paese? Che faranno domani quando riceveranno una busta paga così grossa? Diranno: questo non è giusto? Sanno quanto è strapagata la struttura politica manageriale, la “sorella” della politica? sanno quanti beni comuni sono mangiati dai parassiti? faranno qualcosa? O si amalgameranno con gli altri “fortunati”?

Ne avrei da porre altre, ma vorrei spedirne almeno una a chi nel Pd, da anni, con le Consulte comunali degli stranieri e i Forum immigrati inganna sia gli immigrati sia gli italiani aperti a una vera integrazione. Per esempio questa domanda: sarà analizzata l’attività dei parlamentari di origine straniera e i risultati di quest’analisi saranno pubblicati?

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3 commenti

  • Bozidar Stanisic

    Bozidar Stanisic

    bozidar:
    P.S. Oggi mi ha chiamato un amico; è stupito: pare che le tue domande spedite ai 4 migranti, possibili parlamentari, siano abbastanza lette sul blog DB, ma perchè non c’è nessun commento?
    non credo, car amico, che ci saranno: i 4 pare abbiano già preso abitudine (politica e non) italiana a non rispondere a chi parla dal basso.
    agli italiani progressisti o come chiamarli sembra non vada bene “immischiarsi” nelle domande poste anche se concrete.
    intanto ne ho poste, vediamo come saranno diffuse, malgrado i miei dubbi che la diffusione sarà minima, inclusi sia i blog degli immigrati. sia quei sull’immigrazione.

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