La transizione che non c’è

di Ecor.Network Dal 31 ottobre i rappresentanti di 196 Stati (più l’UE) firmatari della Convenzione-quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, sono riuniti a Glasgow per discutere di obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti già falliti e di una transizione energetica che non esiste. La 26a Conferenza delle Parti (COP26) si configura fin dall’inizio come l’ennesima fiera dell’ipocrisia, a cominciare

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ECOR: estrattivismo, conflitti, resistenze

il 24 febbraio (dalle 17) webinar «ESTRATTIVISMO E PANDEMIA» di ECOR.network [Il 20 febbraio è stato inaugurato il portale ECOR.network – Extractivism, COnflicts, Resistances. Di seguito ne riportiamo il primo editoriale. L’illustrazione iniziale è di Asparago Bol.] ECOR.network nasce come spazio di dibattito e approfondimento sull’aggressione del profitto contro i territori, e di informazione sui movimenti di resistenza. Si occuperà

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La posta in gioco

di Alexik “You don’t need a weatherman to know which way the wind blows”. (Bob Dylan, Subterranean Homesick Blues.) Sabato prossimo migliaia di persone marceranno contro le Grandi Opere Inutili e Imposte e per il diritto al clima. Scenderanno in strada a Parigi come a Torino, Padova, Melendugno, Venosa e Niscemi. L’appuntamento dell’otto dicembre, nato in Valsusa come anniversario della liberazione di Venaus e poi assunto come data simbolo dei movimenti contro

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Ecuador: la doppia morale di Rafael Correa sullo sviluppo petrolifero

di David Lifodi Le politiche petrolifere dell’Ecuador continuano a far discutere: da un lato l’impegno internazionale per esigere la condanna di Chevron-Texaco, responsabile dell’inquinamento che ha pregiudicato l’ambiente naturale e la salute degli abitanti che vivevano a ridosso dei suoi pozzi, dall’altro l’intransigenza nel porre fine all’iniziativa Yasuní-ITT, il progetto promosso nel 2007 dallo stesso presidente Rafael Correa affinché il

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