La giostra brasiliana

Lula si ferma ad un passo dalla vittoria al primo turno. Il ballottaggio del prossimo 30 ottobre sarà una battaglia, ma emerge la resistenza del fascismo bolsonarista. Al Congresso il partito del Messia Nero aumenta i suoi membri. La notizia positiva proviene dagli ottimi risultati delle candidature legate ai movimenti, alla sinistra sociale e alle organizzazioni popolari. di David Lifodi

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Brasile: Lula nel mirino dell’estrema destra

A meno di tre mesi dalle presidenziali, nonostante lo spostamento dell’ex presidente operaio sempre più al centro, si rincorrono le voci di un possibile colpo di stato per non farlo governare nel caso in cui torni al Planalto, come pronosticato da gran parte dei sondaggi. Bolsonaro resta molto pericoloso e, in questi ultimi mesi di presidenza, sta portando il paese

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Brasile: democrazia o barbarie

Il 15 novembre nel più grande paese latinoamericano si vota per le municipali. Per le sinistre si tratta di una prova del fuoco: vincere significherebbe mettere un freno al fascismo bolsonarista. In molte città del paese è stato creato un fronte comune tra Partido dos Trabalhadores (Pt) Partido Socialismo e Liberdade (Psol) e partiti comunisti per arginare l’ultradestra di David

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Brasile: nuovi insulti di Bolsonaro ai desaparecidos

L’ultima campagna d’odio del presidente è diretta contro la Commissione nazionale per la verità, che aveva pubblicato nel 2014 un dossier di 4.300 pagine in cui si denunciavano le sistematiche violazioni dei diritti umani da parte della dittatura (1964-1985). Nel mirino di “Bolsonazi” anche Glenn Greenwald (The Intercept) e  il presidente dell’Ordine degli avvocati, mentre l’esercito omaggia su twitter un

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