Il Mondiale del 2026 non è sportwashing…
… ma qualcosa di molto diverso. di Valerio Moggia (*)
Continua a leggereil Blog di Daniele Barbieri & altr*
… ma qualcosa di molto diverso. di Valerio Moggia (*)
Continua a leggere
articoli di Luca Pisapia e di Gianni Gatti. L’appello di Utima Generazione. E «Oro Colato», il nuovo libro di Altreconomia. A seguire link.
Continua a leggere
Il calcio globale emette più CO2 dell’Austria. Un articolo di Luca Pisapia ripreso dalla newsletter Chicxulub.
Continua a leggere
La Fifa, multinazionale gestita dal presidente Infantino, ha assegnato in maniera diretta all’Arabia Saudita i Mondiali del 2034. Intervista di Michele Gambirasi a Ali al-Ahmed, fondatore dell’Institute for Gulf affairs e una riflessione di Luca Pisapia su soldi e potere.
Continua a leggere
Riproponiamo un articolo di Alessandro Ghebreigziabiher sui “mondiali d’acqua” e la recensione di David Lifod al libro di Riccardo Noury. A seguire tre link e la rubrica di Valori.it. La “bottega” continua a denunciare i mondiali della vergogna partiti sulla base di 64 partite e 6500 morti.
Continua a leggere
Un articolo di Stefano Nanni, un link di valori.it su Brasile-Serbia sui mondiali della vergogna: 64 partite e 6500 morti
Continua a leggere
Un articolo di Clément Le Foll e Clément Pouré. A seguire l’intervista di Radio Blck Out ad Antonio Mazzeo sui mondiali della vergogna e un link su un particolare match. Parliamo di 64 partite e 6500 morti
Continua a leggere
Il libro di Riccardo Noury denuncia il dramma dei lavoratori migranti ridotti in schiavitù nel Qatar che si appresta ad ospitare l’edizione 2022 della Coppa del Mondo di calcio. Turni di lavoro massacranti in condizioni climatiche impossibili sono la causa di gran parte delle morti degli operai giunti nel ricco Stato del Golfo Persico nel disinteresse della Fifa e di
Continua a leggere
di Riccardo Noury (*) Arabia Saudita. È sportwashing: grazie a Lega Calcio e squadre, nel 2019 i Saud hanno ospitato due Supercoppe italiane (a gennaio a Gedda, vicino a dove hanno frustato in pubblico il blogger Badawi)
Continua a leggere