(visti da Francesco Masala) al cinema l’Odissea di Nolan, a seguire su Raiplay Edgar Wright e Maria Tilli, senza dimenticare “Cosa dirà la gente” un gran film di Iram Haq
Odissea – Christopher Nolan
la storia di Ulisse guerriero, furbo e viaggiatore, con qualche lunga sosta, ma poi torna a casa, da Penelope e Telemaco.
la fine è nota, la storia è sempre quella, Christopher Nolan dà la sua interpretazione, potente e memorabile, le tre ore del film volano, la regia è strepitosa.
Christopher Nolan, uno dei più grandi registi al mondo, è un fuoriclasse, come lo era Maradona, quando il voto era 9,5 e non 10, gli ignoranti dicevano che aveva giocato male.
a Christopher Nolan qualcuno dà 9,5 e lamenta una presunta imperfezione, così va il mondo.
alcune scene sono commoventi, per esempio il cane Argo che aspetta l’ultima carezza di Nessuno, e la vicenda di Sinone, ucciso al posto di un vigliacco.
e poi c’è la legge di Zeus, che a quei tempi si seguiva, gli stranieri erano sacri, uno di loro sarebbe potuto essere un dio.
adesso la legge di Zeus è stata sostituita dalle leggi europee e quelle di Trump, gli stranieri sono nemici e se crepano è meglio.
dai tempi di Ulisse quanti passi indietro abbiamo fatto.
ci sono film che ti sbattono in faccia, se non lo sai, quello che succede alle ragazze pakistane, e non solo.
la bravissima regista Iram Haq ha vissuto e sofferto quello che succede a Nisha (interpretata da Maria Mozhdah) nel film.
le ragazze pakistane, figli di migranti in Europa, si comportano come leragazze europee, ma a un certo punto, in molte famiglie vengono costrette a sposarsi ad altri pakistani mai conosciuti.
c’è chi si ribella, come Nisha, una volta gustata la libertà è davvero impossibile rinunciarvi, anche se si va contro la famiglia.
un film duro e necessario, non privatevene, se lo trovate.
ps: la storia raccontata nel film ci ricorda quello che succede a Novellara (ecco un articolo recente), ma non solo. il paese è lo stesso dove viveva ed è stata ammazzata Saman Abbas, la cui storia, ma anche quelle di altre ragazze vittime di femminicidi e tradizioni malsane, è ricordata con rabbia, in un libro collettivo, intitolato Femminicidi d’onore. Dal processo Saman ai diritti negati delle donne migranti, a cura di Ilaria Boiano e Isabelle Peretti, pubblicato da Futura editrice nel 2024, con numerosi interventi, tra cui quelli di Maria Grazia Calandrone e Tiziana Dal Pra.
la pericolosa swinging Londra degli anni ’60 è un postaccio per una giovane donna che non ci sta a fare la puttana dei ricchi.
Eloise (interpretata da Thomasin McKenzie), una ragazzina di campagna che va a Londra a studiare in un corso di moda, comincia a “vedere” Sandy (interpretata da Anya Taylor-Joy), una ragazza vissuta un po’ di anni prima a Londra, alle prese con la violenza di quei tempi e di sempre, difficile essere una ragazza, allora e oggi.
sono bravissime Anya Taylor-Joy e Thomasin McKenzie, da sole reggono il film.
buona (londoniana) visione – Ismaele
ps: Ultima notte a Soho mi ha ricordato un altro bel film inglese, Una donna promettente.
Luca e Toni sono due autisti di ambulanze, e un giorno affrontano un viaggio in Serbia (per duemila euro) per riportare in quella terra un malato terminale, insieme alla figlia che lo accompagna.
le cose non sono così semplici, e il viaggio metterà a nudo le profondità delle loro anime.
un viaggio che merita di essere affrontato e visto, promesso.
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