Il nemico interno/5

di Alexik (*) Che cos’è la violenza ? Quanto ne è permeato il nostro ordinamento giuridico ? Il diritto penale è uno strumento per combatterla o per esercitarla? L’undici settembre a Lecce, in due luoghi diversi della città, hanno avuto inizio in contemporanea le udienze per il maxiprocesso contro il movimento No TAP e quelle contro i vertici della società

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Estrattivismo pandemico/3

di Alexik (*) “La violenza per l’estrattivismo non è una conseguenza ma una condizione necessaria” (A. Acosta). Nel capitolo precedente abbiamo potuto approfondire come il lockdown generalizzato imposto in tempi di pandemia, riducendo il controllo popolare dei territori, le relazioni fra i vicini e la visibilità delle aggressioni, abbia esposto in molte parti del mondo i militanti sociali e ambientali

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Estrattivismo pandemico/2

di Alexik (*) [A questo link il capitolo precedente] “Il massacro al villaggio ikoots di San Mateo del Mar non è il risultato di un conflitto interno o post elettorale, così come lo considera il presidente Andrés Manuel López Obrador, ma ha alla sua origine il rifiuto da parte delle assemblee comunitarie dei megaprogetti connessi al canale interoceanico, e mette

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Covid e miniere: voci del territorio

[Pubblichiamo a puntate la traduzione in italiano, a cura di Ecor.network, del dossier “Voci del territorio. Come la industria mineraria mondiale sta beneficiando della pandemia COVID-19“, redatto da Earthworks (USA), Institute for Policy Studies – Global Economy Program (USA), London Mining Network (UK), MiningWatch Canada, Terra Justa, War on Want (UK), Yes to Life No to Mining. Il dossier offre

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Estrattivismo pandemico

di Alexik (*) Ci avevamo sperato, dal chiuso delle nostre case, osservando sorpresi l’aria della pianura padana tornare trasparente, la biodiversità riapparire e la fauna selvatica avventurarsi, timida, attraverso il cemento degli spazi urbani. Toccavamo con mano, durante il lockdown,  la dimostrazione di come sarebbe bastato fermare questo sistema di produzione, questo modello di mobilità, questo consumo insensato di roba

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I focolai di Mondragone e Bologna hanno qualcosa in comune: lo sfruttamento

di Sebastian Bendinelli (*) Mentre i giornali parlano di untori e di scontri inter-etnici tra italiani e bulgari, i due focolai di Mondragone e Bologna smentiscono tre mesi di retorica sui rischi della movida: i luoghi più pericolosi sono i posti di lavoro in cui lo sfruttamento è generalizzato. Nel pomeriggio del 25 giugno ci sono state tensioni a Mondragone,

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