L’Europa fa schifo, no?
di Francesco Masala. A seguire i numeri e le fonti sui complici delle politiche genocide ed espansioniste di Israele.
Otto Dix, La guerra durante un attacco di gas (1924)
Il primo ministro tedesco Merz è un’emanazione di Blackrock (leggi qui); il presidente francese Macron è un’emanazione di Rothschild (qui) e un grande terrorista in Africa; la prima ministra italiana Meloni, maggiordomo di Biden e Trump, erede del fascismo (qui) e (qui), e grande sostenitore della democrazia (qui), ha affidato i servizi segreti agli israeliani (qui); il primo ministro Starmer ha fatto per anni l’aguzzino di Julian Assange, e, mentre Corbyn passava per le forche caudine dell’antisemitismo, Starmer scalava il partito laburista, espellendo tutti i veri laburisti, da Jeremy Corbyn a Ken Loach, fra gli altri. Su Starmer oggetto delle minacce delle spie di Putin George Galloway si fa qualche domanda (qui).
Tutti e quattro sostengono, amano e armano il regima nazisionista, che ha una differenza col nazismo tedesco, negli anni ’40 il genocidio non era televised (citando Gil Scott-Heron).
Ma adesso finalmente il dado è tratto: tutti i servizi di comunicazione Internet e di linea fissa nella Striscia di Gaza sono stati interrotti in seguito all’attacco all’ultima linea principale in fibra ottica rimasta (qui), il genocidio continua al buio.
Se si pensa alle grida e alle sanzioni dell’Europa contro la Russia, che sta combattendo una guerra contro un altro esercito (quello ucronatonazi), senza compiere nessun genocidio, stona la complicità con i nazisionisti nel genocidio in Palestina.
La spiegazione è semplice, i quattro paesi europei hanno nel loro curriculum colonialismo, genocidi, crimini di guerra e crimini di pace, terrorismo, occupazioni, come potrebbero Germania, Francia, Gran Bretagna e Italia, che non hanno mai fatto i conti con le loro storie ignobili, non essere sostenitori dei genocidi a Gaza, e delle occupazioni dei territori non propri? Israele è il modello per loro, è quello che avrebbero voluto essere, il loro migliore erede.
Ma c’è di più.
Il governo italiano ospita e cura qualche sopravvissuto del genocidio a Gaza (qui), cioè il governo italiano sostiene e arma i criminali israeliani, e poi, marketing del dolore e della compassione, italiani brava gente, a reti unificate.
Che ipocrisia, e che schifo!
ps: se, per ipotesi, qualcuno leggesse che il Mossad è coinvolto nell’attacco alle Torri Gemelle del 2001, e nell’assassinio di John Kennedy (che, come tutti non sanno, non voleva che Israele avesse la bomba atomica) la risposta sarebbe sempre quella: Israele ha il diritto di difendersi.
Qualche numero
“I nostri soldati, i nostri piloti, sono nei cieli sopra l’Iran. L’Iran pagherà un prezzo altissimo per l’assassinio deliberato di civili, donne e bambini. Raggiungeremo i nostri obiettivi e infliggeremo loro un colpo devastante. Sentiranno tutta la forza del nostro braccio”. Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in visita a Bat Yam, dove un edificio è stato colpito da un missile e sei civili sono rimasti uccisi. “Cittadini di Israele: ascoltate le istruzioni del Comando del Fronte Interno. Abbiate molta cura della vostra vita. Siamo sulla via della vittoria“, ha concluso.
I morti a Gaza sono 300 mila, 5 volte i numeri ufficiali. Ecco perché – Jonathan Piccinella
La conta esatta dei morti all’interno della Striscia di Gaza è qualcosa di difficile, complesso ma che testimonia un fatto: i numeri ufficiali sono al ribasso. Del prestigioso lavoro di The Lancet rispetto a ciò che accade a Gaza dal punto di vista della mortalità aveva già parlato il direttore Fulvio Scaglione qui. Dalla fine di febbraio 2025 è accaduto di tutto nella Striscia di Gaza: era iniziata una fragilissima tregua che Tel Aviv ha deciso di rompere, è partita la fase finale del genocidio con l’operazione Carri di Gedeone, Netanyahu ha confessato di armare una milizia dell’ISIS all’interno della Striscia (notizia che Inside Over ha pubblicato prima di molti giornali italiani) e la nuova Ong che opera nella Striscia, la GHF, è uno strumento di Tel Aviv per continuare ad affamare i palestinesi. Ciò che non si è fermato da febbraio 2025, e questo in maniera incessante dal 7 ottobre 2023 dopo le stragi di Hamas nel Sud di Israele, è la mattanza, la costante uccisione di civili
I numeri reali degli uccisi? Almeno 5 volte i numeri ufficiali.
Gli uccisi a Gaza sono almeno 300.000. Ossia una città italiana come Bari, Verona, Catania.
Uno studio di Yaakov Garb, professore di Sociologia per l’università Ben Gurion del Negev, nell’analizzare la distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza tramite la Gaza Humanitarian Fundation, la GHF, per il dataverse di Harvard riscontra ciò che si vede in queste mappe.
L’IDF conterebbe all’interno della Striscia di Gaza nel pianificare la distribuzione minima di aiuti umanitaria una popolazione rimanente di 1 milione e 850 mila persone distribuita in tre centri: 500 mila a Mawasi, 350 mila nella zona di Deir al Balah e 1 milione nel Nord a Gaza city…
