Oggi 12 dichiarazioni d’amore…

…ai libri: 11 – «Già nella vetrina…»
di d. b. (*)
Io oggi volevo raccontare di «Cristalli sognanti» del mio amato Sturgeon ma ho avuto un ripensamento dopo aver letto Mariuccia (cioè Maria Rosaria Baldin, che oggi è al numero 6 di questa serie d’amore).
Hai ragione Mariuccia che non si può parlare di un libro solo ma anche per questo ti preeeeeeeeego: rivedi la tua decisione su Calvino («in prima media… ho cominciato a odiare Italo Calvino. Non sono più riuscita a leggere nulla di suo, quel “barone” mi ha irrecuperabilmente traumatizzata»).
Non voglio obbligarti ma fammi il favore di darti una seconda possibilità. Nel frattempo vorrei portarti in libreria con me (e con chi altre/i sta leggendo). Se ti va, seguimi.
«Già nella vetrina della libreria hai individuato la copertina col titolo che cercavi. Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo nel negozio attraverso il fitto sbarramento dei Libri Che Non Hai Letto che ti guardavano accigliati dai banchi e dagli scaffali cercando d’intimidirti. Ma tu sai che non devi lasciarti mettere in soggezione, che tra loro s’estendono per ettari ed ettari i Libri Che Puoi Fare A Meno Di Leggere, i Libri Già Letti Senza Nemmeno Bisogno D’Aprirli In Quanto Appartenenti Alla Categoria Del Già Letto Prima Ancora D’Essere Stato Scritto. E così superi la prima cinta dei baluardi e ti piomba addosso la fanteria dei Libri Che Se Tu Avessi Più Vite Da Vivere Certamente Anche Questi Li Leggeresti Volentieri MA Purtroppo I Giorni Che Hai Da Vivere Sono Quelli Che Sono. Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi dei Libri Che Hai Intenzione Di Leggere Ma Prima Ne Dovresti Leggere Degli Altri, dei Libri Troppo Cari Che Potresti Aspettare A Comprarli Quando Saranno Rivenduti A Metà Prezzo, dei Libri Idem Come Sopra Quando Verranno Ristampati Nei Tascabili, dei Libri Che Potresti Domandare A Qualcuno Se Te Li Presta, dei Libri Che Tutti Hanno Letto Dunque E’ Quasi Come Se Li Avessi Letti Anche Tu. Sventando questi assalti, ti porti sotto le torri del fortilizio dove fanno resistenza:
i Libri Che Da Tanto Tempo Hai In Programma Di Leggere
i Libri Che Da Anni Cercavi Senza Trovarli
i Libri Che Riguardano Qualcosa Di Cui Ti Occupi In Questo Momento
i Libri Che Vuoi Avere Per Tenerli A Portata Di Mano In Ogni Evenienza
i Libri Che Potresti Mettere Da Parte Per Leggerli Magari Quest’Estate
i Libri Che Ti Mancano Per Affiancarli Ad Altri Libri Nel Tuo Scaffale
i Libri Che Ti Ispirano Una Curiosità Improvvisa, Frenetica E Non Chiaramente Giustificabile.
Ecco che ti è stato possibile ridurre il numero illimitato di forze in campo a un insieme certo molto grande ma comunque calcolabile in un numero finito, anche se questo relativo sollievo ti viene insidiato dalle imboscate dei Libri Letti Tanto Tempo fa Che Sarebbe Ora Di Rileggerli e dei Libri Che Hai Sempre Fatto Finta D’Averli Letti Mentre Sarebbe Ora Che Ti Decidessi A Leggerli Davvero.
Ti liberi con rapidi zig zag e penetri d’un balzo nella cittadella delle Novità Il Cui Autore O Argomento Ti Attrae. Anche all’interno di questa roccaforte puoi praticare delle brecce tra le schiere dei difensori dividendole in Novità D’Autori O Argomenti Non Nuovi (per te o in assoluto) e Novità D’Autori O Argomenti Completamente Sconosciuti (almeno a te) e definire l’attrattiva che esse esercitano su di te in base ai desideri e bisogni di nuovo e di non nuovo (del nuovo che cerchi nel non nuovo e del non nuovo che cerchi nel nuovo).
Tutto questo per dire che, percorsi rapidamente con lo sguardo i titoli dei volumi esposti nella libreria. Hai diretto i tuoi passi verso una pila di “Se una notte d’inverno un viaggiatore” freschi di stampa».
Ecco qui volevo portare Mariuccia e chi legge: anche se non è più fresco di stampa io volevo dire del mio amore per «Se una notte d’inverno un viaggiatore» di Italo Calvino (e praticamente quasi tutto il resto che ha scritto).
Tornando dal 1979 a un po’ prima… Su «Il piccolo principe» sono ovviamente in sintonia con Mariuccia. Io però non lo lessi nell’infanzia ma da grandicello come già ventenne scoprii «Alice nel Paese delle meraviglie» in contemporanea con Karl e Rosa, ma anche con John Barth, Sartre, Hikmet, Christiane Rochefort, Raymond Quenau, Elsa Morante, Aimè Cesaire, «Comma 22», «Lettera a una professoressa», «La solitudine del maratoneta», Primo Levi, Malcom X, Laura Conti, Majakovskij, Heinrich Boll, Giordano Bruno, Garcia Marquez, Simone De Beauvoir, Marcello Cini, Rossana Rossanda, Howard Fast, Hammett, Chandler, Marguerite Yourcenar, Bertrand Russell, Richard Wright, Victor Serge, tanta sociologia, storia, politica, il pensiero della differenza e sì, certo Dick, Ursula Le Guin, «gli infiniti mondi» della fantascienza. E tantissini altri amori nei decenni successivi. Più piccolino, insomma intorno ai 14 anni, avevo cominciato a leggere – nel senso di scegliere da solo, sottraendomi a scuola e parenti – proprio con Madama Fantascienza (Sturgeon e Asimov fra i primi) ma anche con il crudo realismo soprattutto di Pier Paolo Pasolini e di James Baldwin. Tenendo dunque un piede nel fantastico (soprattutto science fiction) e uno nel mondo cosiddetto reale, come in effetti ho poi continuato a fare nei decenni successivi.
E mi fermo.
Per quanto si ami qualcuna/o (o qualcosa) non bisogna diventarne schiava/o oppure farne il centro del mondo. Anche per questo ho scelto come dodicesimo e ultimo post d’amore di oggi – in sostituzione di uno promesso ma perso per strada – un Galeano ironico proprio sul culto (per sentito dire) dei libri, troppo famosi. Lo trovate fra due ore.
(*) La Giornata mondiale del libro è un evento nato spontaneamente in diversi luoghi (tradizionalmente in Catalogna) e dal 1996 patrocinato dall’Unesco: la data scelta è il 23 aprile ma in qualche caso con manifestazioni che durano per un mese, cioè fino al 23 maggio. Noi abbiamo deciso di ricordarlo in blog – con una pioggerellina di post, uno ogni due ore – proprio oggi per suggerire che un giorno va bene, un mese è meglio ma se «continua» tutto l’anno è “meglissimo”. Fra gli impegni credibili che ognuna/o potrebbe prendersi c’è l’organizzare ogni tanto presentazioni di libri e/o letture collettive oppure calendarizzare (una volta al mese?) di prestare o regalare un “vecchio” libro amato non a qualche persona che abitualmente legge ma a chi di solito non frequenta librerie e biblioteche. Se ci sono altre idee fatevi sentire. (db)

Redazione
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  • Marco Pacifici

    Per tua fortuna c’è Galeano…che per il nazicarambasionista saviano(minuscolo) te stavo per cancellare… spiegazioni facilissime:l’infamita del suscritto saviano su Peppino Impastato e su Compagni che stanno in carcere:naturalmente l’infamita del saviano è stata talmente infame che anche i tribunali infami di questa poarina ita(g)lia nata dalla Resistenza Antifascista e caduta nel revisionismo cattostalinofascista non ha potutto che constatare:il suscritto miliardario saviano ha perso la causa contro Paolo Persichetti (unico estradato dalla Francia delle centinaia di Italiani Antifascisti la rifugiatisi)sebbene non avesse nessuna accusa di fatti di omicidi o altro). Informarsi per Resistere. GGGGGGGGGGGGGGGGGRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR. Un abbraccio DIBBI

    • caro Marco, anche io sono molto arrabbiato con Saviano per alcune (ormai parecchie) dichiarazioni di destra e/o dementi. Mi sembra però che Energu, nel post precedente a questo, abbia lodato GOMORRA e basta: libro documentato e coraggioso, pur con qualche approssimazione (sui cinesi che “non muoiono” a esempio) oltrechè ben scritto, il che non guasta mai; su questo sono d’accordo con Energu. E dunque non ti arrabbiare. Senza mitizzare Saviano, come del resto nessuna/o, prendiamo quel libro e diamogli il valore che ha. Sei d’accordo? Invece non conosco per nulla (oh, come sono ignorante) la vicenda della causa persa con Persichetti: perchè non la racconti in blog o linki qualcosa? abbracci dal tuo fratellino db

  • Marco Pacifici

    Eduardo Galeano “I figli dei giorni” 24 maggio … ma proprio mentre perdonava…. il vaticano fece santo roberto…. che aveva accusato di eresia ed emesso sentenza per Giordano Bruno e Galileo Galilei… solo una questione di nomi…

    • ci siamo incrociati: mentre io ti rispondevo tu facevi questo paragone fra i due Roberto (Bellarmino e Saviano). Dici che è un moderno inquisitore? Non c’è una terza via fra lo Stato e le Br? ops, ho sbagliato esempio ma insomma il concetto forse è chiaro lo stesso. Ma tu Marco lo sapevi (questo non c’entra con Saviano e con Bellarmino) perchè negli ultimi anni del fascismo molti chiamavano i figli Roberto? Beh, era la triplice: ro(ma)-ber(lino)-to(kio) che poi per fortuna è andata a finire nell’immondezzaio della storia. Buona notte a te e a tutte/i. Passo e ronf. (db)

  • Marco Pacifici

    Per chi è su feis buk (faccialibro) e non solo,ci sono i blog di Valentina baruda Perniciaro “polvere da sparo” ed altri, purtroppo (o forse per fortuna(mia) non so fare un copia incolla ne linkare(e non vojo imparare che meno ce sto su internet e mejo sto). Comunque la storia delle cazzate che ha scritto saviano su Peppino Impastato e sulle telefonate (mai avvenute) con la madre è facile trovarla anche sui quotidiani web. Riguardo al libro “Gomorra” neanche un libraro apocalittico come me potrebbe negarne il valore sia di informazione (ma che comunque era ben nota anche se mai scritta in forma romanzata cosi bene) che di scrittura:ma per questo sappiamo tutti che ci sono gli “editor”, i famosi scrittori fantasma, misconosciuti ma che sanno rendere una serie di frasi , se e quando sono come in questo caso, eccelsi, un capolavoro.

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