Il caso Guinzburg: come l’algoritmo aggira l’autore

Il dialogo tra Amanda Guinzburg e ChatGPT svela il nuovo rischio: l’autore resta, ma la sua voce viene riscritta dall’algoritmo. di Giulio Cavalli (*)Amanda Guinzburg, autrice americana, decide di usare ChatGPT per un compito minimale:individuare alcuni suoi saggi da allegare a una lettera per un agente letterario.Nessuna richiesta di editing, nessuna richiesta di scrittura.Solo un elenco.L’intelligenza artificiale risponde selezionando tre

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