Ambientalisti perseguitati in America latina

In tutta la regione, compresa quella centroamericana, è in preoccupante crescita il numero dei lottatori sociali uccisi, minacciati e perseguitati da Stati corrotti in affari con le multinazionali di provenienza inglese, canadese e cinese. Sono ben 284 i conflitti sociali legati esclusivamente all’estrattivismo minerario e non si contano quelli dovuti all’agrobusiness e allo sviluppo energetico. di David Lifodi

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Messico: il Tren Maya della discordia

Il presidente Andrés Manuel López Obrador ricatta le comunità indigene: miglioramento delle condizioni di vita in cambio dell’approvazione incondizionata di un progetto devastante per l’ambiente e per le popolazioni maya. A beneficiarne, come sempre, saranno le grandi imprese e gli uomini più ricchi del paese. C’è da chiedersi se è questa la “quarta trasformazione” sbandierata da Amlo in campagna elettorale.

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Colombia: militarizzazione e controllo sociale

Spacciate come opportunità di sviluppo, rilancio dell’economia e controllo della criminalità, le “Zonas Estratégicas de Intervención Integral” servono soltanto per aumentare la presenza militare dello stato nelle zone indigene e contadine del paese e permettere alle multinazionali di sfruttare le risorse naturali al riparo da occhi indiscreti. di David Lifodi

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Il Messico devastato dalle grandi opere

Nel tentativo di redistribuire la ricchezza il governo del presidente Andrés Manuel L ópez Obrador scommette su estrattivismo, dighe, fracking ecc… A subirne le conseguenze,  in tutto il paese, ma soprattutto nel Chiapas, le comunità indigene e contadine e gli attivisti sociali, sempre più nel mirino della criminalità organizzata, abile ad infiltrarsi e a compiere il lavoro sporco per le

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