Abusi sistematici sui migranti in Libia: un rapporto delle Nazioni Unite

“Business as Usual: Human Rights Violations and Abuses against Migrants, Asylum-Seekers, and Refugees in Libya“, pubblicato congiuntamente dall’UNSMIL e dall’OHCHR, mette in luce le modalità con cui sono state perpetrate – in condizioni di impunità – violazioni dei diritti umani e abusi nei confronti di migranti, richiedenti asilo e rifugiati in Libia nel 2024 e 2025. *** I risultati rivelano

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Israele e le prigioni dei ragazzini

Questo articolo di Addammer – Prisoner Support and Human Rights Association è stato pubblicato due mesi fa, durante la Giornata Mondiale dell’Infanzia, ma purtroppo ancora drammaticamente attuale. Le associazioni dei detenuti: l’occupazione israeliana sta mettendo in atto la distruzione fisica e psicologica contro i minori detenuti. Dall’inizio della guerra genocida, un ragazzino prigioniero è morto di fame nelle prigioni dell’occupazione,

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Nudificazione e colonialismo di insediamento – intersezionale

Due questioni apparentemente lontane, ma vicine in merito alla cultura della sopraffazione: nel primo contributo si parla dei processi per rendere nude le persone, quasi sempre le donne, attraverso l’uso delle potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale; nel secondo si rtorna sulle incredibili violenze, soprattutto contro le donne native in America del nord, del colonialismo di insediamento. L’ipotesi è che questa giustapposizione

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Catturati in mare e venduti a bande libiche

Le testimonianze delle vittime del regime tunisino (pagato dall’Italia) Testimonianze di sopravvissuti ai lager tunisini confermano: le autorità di Tunisi sistematicamente vendono a bande libiche le persone che catturano in mare (su mandato italiano) di Lucille Guenier (*) “La polizia tunisina ci ha venduto a rapitori, a banditi libici”, ha detto Charly, un pittore del Camerun. “Il prezzo di vendita

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L’accordo Italia-Albania e la nuova frontiera dell’esternalizzazione

I centri forse operativi a novembre. Forti le preoccupazioni sulla tutela dei diritti e la sicurezza delle persone coinvolte. di Kristina Millona (1) La fine dei lavori di costruzione dei centri italiani in Albania che era stata stabilita per il 20 maggio, slitta a novembre. Ad aggiudicarsi la gestione dei centri di “accoglienza e trattenimento” nei siti di Shëngjin e

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Non solo il Beccaria. Il carcere minorile va chiuso

di Paolo Bellati (*) In rete, sui giornali, in radio e in televisione si trovano le testimonianze di tutti, del personale che al Beccaria opera, dei familiari dei detenuti, degli ex detenuti, dei pubblici ministeri che stanno conducendo le indagini, dei sindacati degli agenti penitenziari, i pareri dei giornalisti, dei sociologi e dei ricercatori che si sono occupati di carcere

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Dal carcere di Opera

Quelli che seguono sono i messaggi ricevuti dai familiari dei detenuti del carcere di Opera e segnalati ad emergenzacarcere@gmail.com  (rete composta da Yairaiha, Bianca Guidetti Serra, Legal Team, Osservatorio Repressione, Lasciatecientrare). “Ho appena sentito un familiare che non riesce nemmeno a parlare, è stata chiamata dalla cognata che le ha detto che i suoi nipoti sono stati picchiati a Opera

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