«Una commedia operaia» di Alberto Prunetti

Sandro Sardella ci consiglia queste storie dal basso raccolte in un libro “infernale”

NEL GIRONE DEI BESTEMMIATORI” Una commedia operaia

copertina rugginosa con attrezzi metallici e una radiolina ..

che forse trasmette la diretta delle partite di calcio o fresche

melodiose canzonette per sognare .. per volare .. copertina

come natura morta del Filippo de Pisis metafisico .. poi la

scrittura la lettura .. si parte in tromba! .. l’Alberto Prunetti

ti trascina in un girone dantesco vulcanico solforoso ..

il dialogo scoppiettante tra un padre metalmeccanico

livornese .. il figlio studiato imparato di parole come novello

Dante .. una bimba che attonita apprende da un dialogare

che impasta il parlato livornese con la parlata dotta del

Sommo che ha da stare in Paradiso .. perché l’Inferno è

pieno di operai .. che esistono ancora !!?? .. e che sta fuori

tema e fuori luogo ..

i capitoli .. perle di racconti .. vivono di parole carnose vivide

.. talvolta bestemmiate contro il blabla fluido e raffinato di

chi sta sopra .. un affondare nella lingua .. lampi scorie ..

escoriazioni fuori dal grigiore .. uno sfracello ..

sono pagine come i soffioni di Larderello .. sbuffano scottano

fumano .. c’è la lingua del mercato della vita che sfugge alla

laconica arida lingua politichese televisiva .. che fa

sobbalzare la precisa asettica lingua dell’economista .. che

scalza la lingua trasformista del politico del sindacalista ..

Prunetti intreccia storie dal basso .. invoca auspica .. una

presa di parola” della working class .. innerva di tenerezza

.. di melanconia l’ombra blu e fumosa del saldatore suo padre

.. con ferrosa ironia e memoria di ferro .. emergono imperiose

storie di resistenza ai surprusi del potere .. il desiderio di

lottare contro preti e padroni .. un rutilante raccontare di

un’altra Storia scritta dagli sconfitti .. ma non arresi …

un’avventura tragicomica .. .. che un poco mi riporta a

certe pagine di Vincenzo Guerrazzi .. di Luigi Di Ruscio .. di

Tommaso di Ciaula .. di Giuliano Bugani .. .. …

Alberto Prunetti : “NEL GIRONE DEI BESTEMMIATORI Una

commedia operaia” – Editori Laterza.

db
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

Un commento

  • Michele Licheri

    …ben vengano le “sintetic-recensioni di Sandro ricche di riferimenti artistici ben contestualizzati. C’è forse della metafisica nei “Gironi Dei Bestemmiatori? Forse . Non ho altro da aggiungere. Però un altro riferimento si: la data di pubblicazione del libro. Pe il resto ci immergeremo quanto prima tra le sue pagine muniti dell’antroposcandaglio dei non arresi. Già, perché è facile additare i vinti ma non altrettanto facile mettere il bavaglio a tutti gli sconfitti periodici che mal si prestano all’ortostatica del prono.” Per dove decolla la nuova narrazione dell’arte?” “Oltre lo spazio dei reparti ” “oltre la crono-scansione delle nuove officine” “Un tendere verso… come un passo di tango” “o il Volver di Gardel che sa di sale e pane”

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