Antonini, Camilleri, Damasco, Pagano, Pintor, Zola e…

un’antologia sportiva

7 recensioni di Valerio Calzolaio

 

Giorgio Pagano

«São Tomé e Principe. Diario do Centro do mundo»

edizioni Cinque Terre

238 pagine, 25 euro

Africa. Da sempre e ancora. Le specie umane provengono tutte da lì, eppure quel continente “primordiale” è entrato per la prima volta nell’economia-mondo mediante la migrazione coatta di manodopera schiavile verso le Americhe e il Medio Oriente, poi con il colonialismo degli ultimi due secoli. Ora siamo al primo e secondo tempo dell’indipendenza di molti suoi Stati, l’Africa può e deve trovare dentro di sé i mezzi e gli itinerari per salvarsi. Giorgio Pagano (La Spezia, 1954) collabora con enti locali e ong su progetti di cooperazione decentrata. Forte di una ricca esperienza e cultura, con il bel volume di suoi testi (in parte articoli pubblicati su quotidiani) e fotografie “São Tomé e Principe. Diario do Centro do mundo” prende spunto dal piano integrato di Sviluppo sostenibile e inclusivo del distretto di Lemba nella repubblica di São Tomé e Principe (Alisei ong) per riflettere sulla “nostra” Africa. Prefazione di Gian Paolo Calchi Novati.

 

Stelvio Antonini

«Saluti sì, ma niente baci. Storie e personaggi da un “interno” del Pci»

Simple (terza edizione: 1998, 2004)

246 pagine, 18 euro

Un bravo appassionato onesto funzionario del Pci, giornalista da sempre e lettore onnivoro, racconta le faccende politiche che visse di persona tra la Sicilia e Roma, Macerata e il mondo, dalla fine degli anni cinquanta alla trasformazione in Pds dei primi Novanta, aggiungendovi oggi un capitolo di venti pagine per gli aggiornamenti successivi. Stelvio Antonini (Montelupone, 1939) è stato consigliere in più comuni, consigliere regionale per quasi 8 anni nelle Marche, componente di segreterie provinciali e regionali, di organismi dirigenti anche nazionali, dirigente di associazioni di massa. Ha incontrato con curiosità e acume personalità che hanno fatto la storia del paese e anonimi protagonisti di movimenti e lotte. In «Saluti sì, ma niente baci. Storie e personaggi da un “interno” del Pci» offre un quadro ricchissimo e inedito di passaggi più o meno noti della vicenda politico-istituzionale italiana.

 

Émile Zola

«Il denaro»

traduzione e cura di Fabio Grassi

Sellerio

608 pagine, 16 euro

Borsa di Parigi. 1864-67. Il romanzo di Émile Zola è ispirato a una storia vera svoltasi nel 1882 e fu scritto nel 1890, prima edizione italiana nel 1900 (poi seconda nel 1996). La traduzione del titolo è letterale, «Il denaro», peraltro l’originale francese, L’argent, significa ironicamente anche argento e ha, dunque, un doppio senso di partenza. Siamo nella Francia del Secondo Impero. Aristide Saccard, piccolo spietato uomo dalle grandi eroiche ambizioni, immagina una Banca Universale e accende un fuoco speculativo, il noto circolo vizioso di euforia e panico, continue capitalizzazioni e crolli, dinamiche collettive e deviazioni personali, deviazioni collettive e conflitti personali (in cui si mescolano anche pubblico e privato), pulsioni e inquietudini che in parte vediamo ancor oggi.

 

Antonio Damasco

«L’immaginifica storia di Esperer»

edito da Rete Italiana di Cultura Popolare

40 pagine, 8 euro

Sollucchero, la costa alle porte del paese di Rien-ne-va-plus. Tra qualche tempo. Nessuno può più passare da una zona all’altra. In quel lembo di terra baciato dal sole, dal mare, da buon vino e ottimo cibo, concentrato ormai delle attrazioni turistiche di tutto il mondo, paradiso terrestre delle giostre, passaggio verso altri luoghi strabilianti, ogni attività non remunerativa aveva smesso di esistere. Arriva un gruppo di aspiranti pellegrini poveri e inerti, le guardie li fermano al confine, allora costruiscono un villaggio sugli scogli, tutt’intorno tanti se ne innamorano. Una fiaba, null’altro che una fiaba ci racconta Antonio Damasco con «L’immaginifica storia di Esperer», illustrata con sapienza da Alice Tortoroglio. Niente a che vedere con Ventimiglia, solo con la gioia di vivere e la bella attività a Torino (e non solo) della Rete Italiana di Cultura Popolare.

 

Andrea Camilleri

«La mossa del cavallo»

Sellerio

260 pagine, 14 euro

Vigàta e Montelusa. 1 settembre-15 ottobre 1877. Politica e mafia, una farsa tragica ai tempi della tassa sul macinato. Giovanni Bovara, nato a Vigàta, cresciuto a Genova (e ligure ormai parla) torna nella provincia natale come ispettore capo di molini (il macinato). È il successore di colleghi finiti male e nell’occhio di vari crimini e illeciti, trappole e beffe, sarebbe proprio meglio non vedere i mulini clandestini degli evasori. A meno che non giochi bene a scacchi e non conosca «La mossa del cavallo». Il bel romanzo del grande Andrea Camilleri, fra rievocazione storica e trasmutazione in chiave ironica, ebbe una prima edizione nel 1999, una seconda edizione nel primo “Meridiano” (ove fu corretto un errore temporale dell’autore segnalato da un lettore) esce ora nella gloriosa collana “La memoria”. Segnalo i riferimenti letterari del “Catalogo dei sogni”, l’ultimo capitolo, fra i quali Hammett.

Luigi Pintor

«La dignità dell’uomo»

Ediesse

246 pagine, euro 13

Roma, 18 settembre 1925-17 maggio 2003. Luigi Pintor, famiglia antifascista della piccola nobiltà, trascorse infanzia e prima adolescenza in Sardegna, rientrò a Roma nel 1940 e tre anni dopo perse il fratello maggiore Giaime nella guerra partigiana. Partecipò lui stesso alla Resistenza, finita la guerra entrò all’Unità divenendo via via uno dei più grandi giornalisti italiani (ironici, colti, celebri i suoi corsivi), scrittore esemplare, anche deputato della Sinistra Indipendente. Il volume “La dignità dell’uomo”, curato dal giornalista sardo Jacopo Onnis, dopo nota bio-bibliografica e introduzione, raccoglie 29 testimonianze di amici, colleghi, allievi, personalità della cultura italiana (da Luciana Castellina a Ingrao, da Reichlin a Rossana Rossanda, da Asor Rosa a Guglielmi, da Novelli a Rodotà) e una ventina di suoi scritti e discorsi (tutti su il manifesto quotidiano, dal primo nel 1971 all’ultimo nel 2003, eccetto un intervento alla Camera nel 1989).

 

Ardemagni, Bragagna, Elisabetta Bucciarelli, Carotenuto, Ronzulli e altri

«E vissero… sconfitti e vincenti»

Pindaro Overtime

206 pagine, 15 euro

Da molti anni si svolge a Macerata un originale seguitissimo festival dell’etica sportiva: imprese dei campioni e vicende dei grandi sconfitti, romanzi sullo sport, convegni a 360 gradi, protagonisti che narrano la propria e altrui etica sportiva, esibizioni, concerti, aperitivi e iniziative a tema. Lo sport (accessibile a tutti) diventa chiave di lettura dei processi di socialità, costruzione di scambi interculturali, luogo della memoria pubblica nazionale. L’edizione 2016 fu segnata dalle terribili scosse di terremoto nell’ampio cratere dell’Appennino centrale, così gli organizzatori chiesero agli amici, scrittori e giornalisti, brevi testi per un volume di solidarietà con la popolazione di Castelsantangelo sul Nera. Eccolo: «E vissero… sconfitti e vincenti», venti storie aneddoti fantasie di sport, un piccolo bel gesto. Prefazione di Bebe Vio. La prossima (settima) edizione -4/8 ottobre 2017 – sarà dedicata a campioni e gregari.

 

Redazione
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